Alla ricerca del telegramma perduto #Germania

Dopo quasi due anni in Germania continuiamo a dare certe cose per scontate. Logicamente non ci si informa su ogni servizio in uso, finché non si presenta la necessità di usufruirne.

Purtroppo la scorsa settimana è venuto improvvisamente a mancare un amico che viveva in Italia. Dopo aver cercato di ammortizzare la notizia, abbiamo sentito la necessità di comunicare alla moglie e a tutti i suoi cari il nostro cordoglio. Qui l’usanza è quella di comprare una cartolina e spedirla direttamente a casa. Si trovano in diversi punti vendita, in mezzo a quelle per compleanni, matrimoni e varie festività. Il più delle volte la gente si reca personalmente sotto l’abitazione per imbucarle. Non vorrei dire una fesseria, ma ricordo che alcune contengono anche soldi.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Nella nostra persistente ingenuità abbiamo pensato di trovare una soluzione più rapida per l’occasione, un telegramma. Ci siamo recati presso l’ufficio postale centrale, che offre tanti servizi.

Noi: “Buongiorno, dovremmo spedire un telegramma in Italia.”

Scopriremo poi che il condizionale era d’obbligo.

Impiegata: “Un telegramma?”

Noi: “Si, un telegramma.”

Impiegata: “Non facciamo telegrammi.”

Nonostante non li facciano, la signora è riuscita a essere davvero telegrafica. Abbiamo provato a insistere.

Noi: “Non esistono telegrammi in Germania?”

Impiegata: “Non saprei, qui non li facciamo.”

Noi: “Dove possiamo andare?”

Impiegata: “Non saprei.”

Finisce qui il nostro primo vano tentativo. Ancora fiduciosi ci rivolgiamo a un altro ufficio postale, anche lì il telegramma è uno sconosciuto. Compriamo un francobollo e andiamo via. Ci fermiamo dal parrucchiere, dovevo farmi riviolentare la testa (look), paghiamo e, prima di andare via, chiediamo.

Noi: “Sai dove possiamo fare un telegramma?”

Lui: “Un telegramma? Noi non facciamo telegrammi. Puoi mandare una mail eventualmente, o un fax.”

Come non detto, siamo andati subito a comprare una cartolina, abbiamo usato il nostro francobollo e attendiamo che le nostre condoglianze arrivino a destinazione. Non so se il telegramma sia un servizio superato, troppo antico e fuori moda. Credo però che in certe occasioni sia semplicemente comodo e veloce. Non ho idea se in tutta la Germania funzioni così…da queste parti il telegramma rimane un perfetto sconosciuto che, a quanto dicono, ha smesso di essere utilizzato circa due anni fa.

Se avete notizie del telegramma perduto, potete commentare qui sotto. 🙂

4 commenti

  1. Ciao Barbara…eh si…concordo in pieno. Tu pensa che lo scorso anno ero con i miei parenti tedeschi in giardino, come spesso accade nei fine settimana stavano arrostendo wurstel e bevendo birra e prosecco. Ad un certo punto arriva una telefonata, il nonno (che era in ospedale) era morto. Io ho faticato a trattenere le lacrime, loro invece (figlio compreso) hanno alzato i bicchieri dicendo “Un brindisi al nonno!”. Dopo un minuto hanno ripreso a ridere ascoltando musica come se niente fosse successo. Le pratiche burocratiche sarebbero state sbrigate dopo, mica potevano rovinare il week-end. Aggiungo che viveva a stretto contatto con loro, non era un parente alla lontana. “Logicamente” nessuno è corso in ospedale. Una sola parola…sconcerto!!!

  2. Ciao Roberta,
    è incredibile ma io ho vissuto la stessa esperienza in Francia. Anni fa morì il figlio di un’amica di famiglia e io mi precipitai (ignara) all’ufficio postale per scoprire che non esisteva il telegramma.

    Per quanto riguarda il modo di reagire dei tedeschi di fronte al lutto, io ho vissuto un’esperienza molto spiacevole anni fa. Dei parenti MOLTO stretti di mio marito – che è tedesco – non mi diedero le condoglianze e io mi offesi a morte. Neanche una telefonata, niente. E pensare che era morto mio padre… 🙁

    Poi, 3 mesi dopo li incontrai – noi viviamo in Francia per cui le riunioni familiari sono rare – e mi diedero una busta con dei soldi, dicendomi che avrei potuto comprarci i fiori per la tomba. Così, senza aggiungere altro.

    Ancora oggi quando ci ripenso provo quel senso di umiliazione di allora, ma ormai ho capito: è una cultura molto fredda dove non c’è posto per le emozioni e i sentimenti vengono costantemente repressi. Queste parole molti expat italiani sono pronti a smentirle, ma a me piace dire quel che penso e, dopo 20 anni a contatto con questo popolo (ci ho anche vissuto e lavorato insieme per 4 anni) posso dire che hanno molte qualità, ma a livello umano non ci siamo proprio…

    E, per intenderci, anche i francesi non è che siano molto più calorosi, ma senz’altro il loro charme innato li aiuta ;-))

    Un saluto dalla Provenza,
    🙂
    Barbara

  3. Si ma in Italia puoi mandare il fax da altre parti. Qui non esiste proprio il telegramma… 🙂

  4. non ne ho idea…chiederò ai colleghi…comunque alle poste italiane non era possibile mandare un fax…ogni stato ha i suoi usi e costumi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*