La percezione di un luogo dipende dai punti di vista

Navigando in rete mi sono imbattuta nel post di un travel-blogger statunitense, Keane (qui trovate il suo blog).

Catania

Nei suoi ultimi articoli ci racconta del viaggio fatto in Italia, è rimasto incantato dagli splendori della Sicilia e della Campania. Ha distribuito foto e meravigliose parole su queste terre e sui loro abitanti.

Voi direte “Ma certamente, vivere un posto da turista non regala la stessa percezione che si ha vivendo in un luogo da cittadino” oppure direte “Parla così perché non ha mai dovuto combattere con i problemi che nel quotidiano noi viviamo ogni giorno”.

Verissimo, è proprio quello che pensavo io. Girando però la frittata il senso dovrebbe restare immutato. Quando i viaggiatori siamo noi italiani, la percezione che abbiamo dei luoghi che visitiamo è quasi sempre, a primo impatto, positiva. L’adrenalina, il senso di libertà, la voglia di scoprire e di confrontarsi con altre popolazioni, così diverse nel modo di vivere e relazionarsi. In primis gioca a nostro favore la voglia di evadere!!! Tutto inizialmente è un bellissimo Luna Park.

TraghettoLa domanda che mi pongo è questa. Quando subentra la routine, quando la novità diventa quotidianità, quando da turisti si diventa cittadini di un luogo, in quel caso la percezione cambia? Si, cambia sicuramente.

Quindi, se decidete di espatriare perché l’erba del vicino sembra più verde (come spesso accade) riflettete un attimo sulla possibilità che, quella letta in un blog, sia una meravigliosa avventura soggettiva. Insomma, non createvi delle aspettative in base alla percezione di un’altra persona. Studiate invece tutti i dettagli che possano indicarvi se concretamente, superata la fase “Tutto è bello”, quel posto faccia veramente al caso vostro.

Detto questo, sappiamo che in tanti si taglierebbero un dito per vivere in Italia. Un Paese amato da tutti, tranne che dagli italiani che, ammettiamolo, adorano dare la colpa dello sfacelo sempre a qualcun’altro… 🙂

Le foto inserite sono state prese dalla pagina Fb di Keane.

Salerno

 

E tu, cosa ne pensi? Dillo con un commento! 🙂

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Ecco come mi ha cambiata l’espatrio!

A Giugno di quest’anno (esattamente il 16) saranno due anni da quando, con la nostra utilitaria, abbiamo raggiunto la Germania.

Eravamo totalmente sommersi da ogni tipo di “cosa”, reale o irreale, che possa esistere. Valigie, oggetti vari, pacchi di caffè infilati in ogni dove, figlia a seguito e cane expat dentro il box. Laptop, tablet, borse con viveri, sogni, speranze, paure e chi più ne ha più ne metta!!!

Non ho mai fatto un bilancio fin’ora, fondamentalmente non mi è mai piaciuto tirare delle somme perché sono sempre proiettata in avanti e, fermarsi a rimuginare, mi sembra uno spreco di tempo.

Però una piccola riflessione è dovuta e quasi necessaria. Lascio qualunquismi e populismi agli altri e cerco di mettere a fuoco qualche punto il più possibile vicino alla realtà.

  • Ho imparato che si può vivere lo stesso senza il bidet, ma che avendolo si vive decisamente meglio.
  • Ho imparato a conoscere il punto di vista di una popolazione completamente diversa dalla nostra e a rispettarne i pensieri. Santo cielo, non siamo detentori della verità assoluta!!!
  • Ho scoperto che in Italia siamo esageratamente bigotti, ai limiti del normale.
  • Ho scoperto che imparare una lingua nuova non è sempre sinonimo di piacevolezza, dipende dalla lingua e da chi la studia.
  • Ho avuto la conferma del fatto che il cibo italiano sia un bene da proteggere e che, qui in Germania, riescono ad ingurgitare quantitativi inimmaginabili di “munnizza”!!!
  • Ho scoperto che una gran fetta di italiani pensa di poter venire qui imparando in pochi mesi la lingua, quando non riesce ad esprimersi in un italiano che sia almeno decente e capibile. Portone aperto a chi troverà sicuramente errori in questo testo.
  • Mi sono resa conto che, in fondo, non c’è poi così tanto freddo, ne ho preso di più nel nord Italia.
  • Ho ricevuto il dono di una nuova prospettiva e mi rendo conto, solo adesso, che gli italiani in Italia tendono a vivere di banalissimi luoghi comuni, sia riguardanti il proprio Paese che l’estero. Non ne abbiate a male se vi comunico che in Germania gli stipendi non sono sempre il doppio e non costa tutto la metà… 🙂
  • Ho ammirato il forte patriottismo dei tedeschi ed ho provato amarezza vedendo quanto sia inesistente in noi italiani.
  • Ho scoperto che detesto il termine italioti e tutti quelli che lo usano, fatta eccezione per brillanti personalità che possono permetterselo.
  • Ho scoperto che i tedeschi adorano riempirsi la bocca con la parola Europa solo quando gli conviene.

La principale speranza di armonia nel nostro tormentato mondo risiede nella pluralità delle nostre identità, che si intrecciano l’una con l’altra e sono refrattarie a divisioni drastiche lungo linee di confine invalicabili a cui non si può opporre resistenza. (Amartya Sen)

 

Ma…la scoperta migliore che ho fatto fin’ora è questa…

Il fatto che io sia qui non mi obbliga a perdere la mia identità. Ho notato che molti tendono ad omologarsi nella nuova terra. Sarà colpa dell’ansia da prestazione forse ma, la spasmodica voglia di integrarsi, li mette nelle condizioni di somigliare a degli automi più che a delle persone che stanno vivendo una nuova e bella esperienza. Diventano bravi, educati, puntuali, precisi e terribilmente spenti e noiosi.

Massimo rispetto per un popolo che ci accoglie ma, fra le varie cose che ho capito, una è più chiara delle altre. Non esiste un solo motivo per il quale scenderei a compromessi regalando o svendendo la mia identità.

Aggiungo un paio di punti per concludere.

  • Ho scoperto che i tedeschi sono educati, cortesi ma privi di ogni barlume di sincero calore umano. Le rare eccezioni confermano la regola. Il fatto che io viva qui non implica, come in tanti pensano, che questa caratteristica debba per forza piacermi.
  • Ho scoperto che molti expats in Germania tendono ad asserire il contrario…scusate…non amo la fantascienza…
  • Ho scoperto che ho ancora voglia di scoprire, di reinventarmi e di ricominciare. Non mi sono allontanata da un sistema insulso per andarmi a rinchiudere in una gabbia ancora più stretta.

Che tu sia italiano, tedesco, francese o senegalese a me non interessa…mi interessa invece che la tua libertà di pensiero non inizi dove finisce la mia.

Detto questo vado a rituffarmi nel mio nuovo ed ambizioso progetto…bisogna puntare in alto per essere all’altezza dei propri sogni… 🙂

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Non ho capito…potrebbe ripetere?

Imparare a “leggere” il viso delle persone è un’arte che ho affinato qui in Germania. Per quanto io riesca a capire il tedesco e a farmi capire, ci sono delle situazioni in cui, se parlassero in arabo, sarebbe la stessa cosa, non capirei niente ugualmente. Certe circostanze dipendono dal contesto, dall’argomento trattato (quindi dai termini utilizzati) e dalla velocità con cui gli altri parlano. Se poi a conversare sono più persone contemporaneamente il risultato è un’accozzaglia di suoni fastidiosi ed indefiniti. Quindi, per venir fuori con classe da certe situazioni, non serve altro che lo studio attento degli altri. Il volto, le smorfie, notare se sorridono o se hanno la faccia triste o sorpresa.

“Risponderò in stile minigonna, cioè in modo abbastanza lungo da coprire l’argomento e abbastanza breve da renderlo interessante.” Oriana Fallaci

Immagine presa da internet
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È una commedia e noi siamo gli attori, quindi serve ripassare la parte e fare molta pratica. I primi periodi, nei quali parlavo il tedesco come Luca Giurato parla l’itaGLIano, non avevo ancora questa capacità e la situazione che mi si riproponeva era sempre la stessa. Qualcuno mi parlava con concitazione ed  io cercavo di elaborare ma il suono che decifrava la mia testa era lo stesso, come se provenisse, a rallentatore, da dentro una bolla di sapone. Altre volte, in base al piede con il quale ero scesa dal letto, somigliava invece allo stridere delle unghie sulla lavagna!!! Brrr, mi fa impressione il solo pensiero!!! Ne seguiva la mia solita faccia da pesce lesso con il solito verso emesso…“Eh?“. No, troppo imbarazzante, dovevo trovare una soluzione e da lì ho appreso l’Arte, che ogni tanto (in realtà spesso) ancora mi serve. Come si dice? Di necessità virtù…

Ecco alcuni esempi da applicare quando qualcuno ti parla e non capisci cosa dice.

  • Il tuo interlocutore accenna un sorriso? Sorridi anche tu, con discrezione e senza esagerare (nel dubbio è consigliabile non esporsi troppo).
  • Il tuo interlocutore ride a crepapelle? Deve essere una cosa divertente quindi ridi a crepapelle pure tu, ogni tanto inserisci (se vivi in Germania), tra una risata e l’altra, un “mamma mia” sempre ridendo…a loro piace!
  • Il tuo interlocutore ha la faccia stizzita e ti nomina alcuni vicini di casa o il panettiere? Sta sicuramente spettegolando, quindi indossa la maschera di circostanza e fingi stupore quando inizia a fare versi del tipo “ah“ “egt“ “ja!!!“ Non aprire bocca però…potesti creare un incidente diplomatico senza saperlo.

Il problema serio nasce quando percepisci che, a fine frase, c’è un punto di domanda…logicamente, se non hai capito, non puoi dare una risposta. Fortunatamente la solita Arte corre in nosto aiuto. Se presterai bene attenzione, senza farti prendere dall’ansia (o come direbbe un mio amico dall’ansietudine), noterai che la risposta da dare, il più delle volte, è già nella domanda.

  • Il tuo interlocutore ti pone una domanda annuendo leggermente con la testa? La risposta è ovvia…devi dire si!
  • Il tuo interlocutore ti pone una domanda aggrottando un pò le sopracciglia? La risposta è quasi sempre no.

Se ti chiedono se hai pranzato e rispondi per errore no…non dare, per favore, la  colpa a me!

Per concludere…quando la faccia del tuo interlocutore è perplessa mentre pone la domanda…rispondi sempre forse!!!

Immagine presa da internet
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E se proprio non hai capito niente usa l’ultima carta…“Ich habe nicht verstanden” e cerca di tendere meglio l’orecchio perché, se un tedesco ti ripete mal volentieri una frase per la seconda volta…beh…immagina la terza!!! 😉

Ovviamente quest’articolo è un modo per esorcizzare certe situazioni imbarazzanti…però provate, poi mi fate sapere!!! 🙂

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Il blocco dell’expat #comesuperarlo

Il 2015 è appena iniziato e chissà quante avventure ci aspettano dietro l’angolo. Il bello di questa vita è la continua sorpresa che lascia poco spazio alla noia…certo…sarebbe preferibile che fossero tutte belle sorprese…ma non è possibile! Quindi il primo buon proposito dovrebbe essere quello di fare cose che rendono attive e piacevoli le nostre giornate. Utopia? Forse no, forse basterebbe saltare il muro della paura e correre verso strade nuove!!!

Detto questo vorrei conversare con voi su di un argomento dalle mille ramificazioni. Chi legge le storie di noi expats ci immagina sempre impavidi e alle prese con avventure “fighissime” da vivere! In tanti dicono “… beati voi…potessi essere io al vostro posto”.  Ehm ehm…non è che sia esattamente sempre e proprio così…dal vivo,  vi assicuro,  siamo tutti molto meno impavidi di quel che sembriamo!

Immagine presa da internet
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Giusto per rimanere in tema,  vi annuncio che domani ha inizio il mio nuovo corso (presto ve ne parlerò). Ma non è un corso di lingua per stranieri…stavolta è un corso di formazione professionale per tedeschi. In questo preciso momento il mio Coraggio è andato a fare due passi fuori con Paura. Stanno discutendo animatamente su chi dei due domattina dovrà montare in auto con me accompagnandomi a questo benedetto corso! Io sono certa che, come sempre, saranno presenti entrambi!

Il blocco dell’expat è esattamente il momento in cui credi di esserti lanciato in un’impresa più grande di te. Avete presente quando la notte sognate di voler correre per fuggire (il più delle volte non si sa da chi o da cosa)  ma rimanete sempre fermi? O quando qualcuno fissa terrorizzato un punto dietro di voi e non avete il coraggio di girare la testa per vedere cosa?

Ecco…in questo momento io, per esempio, mi addormenterei puntando la sveglia alle 09.00 invece che alle 05.00 fingendo di non essermi iscritta ad alcun corso…sorseggiando la mia tisana al caldo e scrivendo articoli dalla mia comoda postazione in sala. Invece no!!! Dovrò alzarmi alle 05.00,  accompagnare mio marito a lavoro (il “bello” di avere una sola auto), rientrare e svegliare la bambina per la scuola, portare fuori il cane e poi finalmente dirigermi verso l’ignoto. Dovrò superare la solita ansia da prestazione da parcheggio,  sperare di non scivolare sul marciapiede ghiacciato e nel frattempo disquisire con i pinguini che mi affiancheranno per tutto il tempo. Non bastasse questo dovrò cercare di parlare, nonostante la tensione, un tedesco decente per evitare che gli altri mi prendano in giro! Durata del corso dalle 08.00 alle 15.00. Tutto questo per cinque giorni la settimana e per quasi quattro mesi.

Immagine presa da internet
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Ora…dopo tutto sto papiro…come si supera il blocco dell’expat? Un solo modo…la determinazione!!! Quando il sangue è gelato nelle vene, il cuore è in gola e le gambe, come due piombi, ben salde a terra…in quel preciso momento bisogna prendere fiato e lanciarsi! Comunque vada sarà un successo…comunque vada ci abbiamo provato!

Adesso scusatemi…vado a piangere impavidamente nell’angolino e…ci aggiorniamo…tanto, lo sapete, qualche figuraccia delle mie è già prevista!!!

E tu? Come superi questi momenti? Puoi raccontarlo nei commenti qui sotto… 🙂

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Ciao Italia, una generazione in fuga.

Sul sito  Acicastello Informa troviamo l’ultimo articolo scritto da Alessia Aleo, dedicato al mondo degli expats. Non e’ la prima volta che la redazione di Acicastello Informa dedica spazio a quest’argomento, intervistando chi, per vari motivi, ha deciso di lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore. Ho avuto anche io il piacere di rilasciare per loro un’intervista (leggi qui) e di farne una, molto toccante, ad Alessia (leggi qui). Vi propongo adesso l’articolo di Alessia…siamo a fine anno ed è uno spunto di riflessione per tutti.

Ciao Italia, una generazione in fuga (leggi articolo)

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Camminate a testa alta sempre! #estero&coraggio

Fearless

Capita spesso che, vivendo all’estero, ci si senta, almeno inizialmente, in difetto. Si prende l’abitudine a camminare a testa bassa, schivando gli sguardi e temendo di essere derisi, spesso per un problema di poca dimestichezza con la lingua. NON LO FATE!!!

Camminate sempre a testa alta! Ci sono ottime possibilità che, la gente del posto, abbia visto nemmeno la metà delle cose che avete visto voi! E’ molto probabile che non abbiano mai messo il naso fuori casa…se non per spostarsi, durante le ferie, in qualche villaggio dall’altra parte del mondo (ma si sa, un villaggio turistico qui, un villaggio lì, sempre in un villaggio sei).

La paura di non saper comunicare perfettamente non deve farvi dimenticare chi siete. Io sono cresciuta a Catania, ho vissuto molti anni in Lombardia, altri in Toscana e adesso sono qui! Ho conosciuto gente di ogni tipo. Ho incontrato persone che mi hanno portata giù, più giù che potevano…e tante altre invece mi hanno teso una mano per riportarmi su con forza e amore! Ho imparato a riconoscere le persone dalla faccia e dal modo che hanno di muoversi e gesticolare. Non mi servono parole per capire chi ho davanti e non mi servono le parole per spiegargli chi sono…io lo so benissimo!

So chi sono

Quindi portatevi dietro il bagaglio di esperienza che avete riempito durante tutti questi anni. Sono certa che molti di voi avranno dovuto lottare facendosi strada con unghie e denti per non affondare in una realtà che, in Italia, si fa sempre più dura. Adesso avete deciso di fare il “grande salto”…bene…fatelo con convinzione! Ci saranno anche tanti connazionali all’estero che faranno di tutto per farvi sentire piccoli, per mettere in risalto in loro essere “integrati” usando come oggetto del discorso il vostro essere da poco arrivati. Ignorateli, camminate con le vostre gambe e fidatevi solo del vostro istinto. Non affidate le vostre sorti a persone che potrebbero farvi scendere invece che salire…è l’unico modo per non sbagliare e tutto sarà più semplice.

Quando sentirete che lo sconforto è dietro l’angolo uscite…passeggiate…guardate in alto e respirate profondamente ripetendovi…io so chi sono e questo mi basta!

Se hai vissuto le stesse sensazioni commentale qui sotto…e raccontaci come hai fatto a superare quei momenti! 🙂

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La casa sul fiume e quella ferrovia che sa di ricordi #Germania

La mia casa in Germania si trova accanto ad un fiume costeggiato dal bosco e da una ferrovia. Nonostante io sia molto lontana dalla mia “casa” d’origine ci sono sensazioni che mi accompagnano anche qui.

Questa l'ho scattata per voi...accanto casa mia in Germania.
Questa l’ho scattata per voi…accanto casa mia in Germania.

Ho sempre avuto la passione per i treni, forse perchè mio padre li guidava (quand’ero piccola ogni tanto mi portava con lui ed era come stare sulla luna), e da allora ho viaggiato tantissimo su questi mezzi…il massimo di ore raggiunte sono state 22…18 per arrivare a Milano e 4 di ritardo! In quel caso ci omaggiarono con un panino che potevi tirare contro i muri…sarebbe tornato indietro! Ci sono molte cose che adoravo durante questi viaggi, nonostante i vagoni fossero vecchi e malandati.

In primis l’odore dei treni, quel misto di ferraglia e puzza che esce dai bagni…direte “sei matta?”…può essere…ma ogni volta che mi capita di risentire quell’odore mi viene quasi da piangere dall’emozione. Viaggiare di notte era sempre un incanto…ore ed ore (con musica alle orecchie) ammirando il buio e le case che veloci si rincorrevano nella notte. Mi piaceva immaginare cosa stessero facendo le persone all’interno. Luce accesa…magari parlavano o qualche mamma finiva di lavare i piatti della cena dopo aver messo a letto i bimbi. Luce soffusa…magari stavano guardando la televisione o facendo l’amore. Luce spenta…sicuramente dormono…o fanno l’amore al buio. Ho anche fatto degli incontri bellissimi in treno e ascoltato infinite storie mangiando mandarini che il vicino di posto mi aveva offerto. Al contrario di altri, per me sarebbe stato un sacrilegio dormire e perdermi quello spettacolo…cedevo solo quando Morfeo mi veniva a tirare per i capelli e puntualmente a svegliarmi era il controllore…BIGLIETTI PREGOOO…eh eh eh…”dove sono, che vuole questo?”.

Questa è una stampa che comprai a Catania e che porto sempre con me. Ritrae la stazione di Ct molti anni fa.

Vivere accanto alla ferrovia per me è una fortuna inimmaginabile. La notte, quando tutti dormono, posso affacciarmi alla finestra o andare sul balcone e vedere il paradiso! La luna riflessa sul fiume illumina i binari…e quel treno passa squarciando il buio con i tanti finestrini ancora illuminati. Mi chiedo sempre se c’è qualcuno che, come facevo io, guarda la mia finestra ed immagina cosa io stia facendo in quel momento. Mi spiace solo che, per comodità, l’aereo sia diventato il mezzo che uso maggiormente…ma non ha lo stesso fascino.

Tutto questo per dire cosa? Oltre che per condividere con voi le mie emozioni…per dirvi che, ovunque voi siate, sicuramente esiste qualcosa che profuma di ricordi e che vi fa sentire meno lontani…qualcosa che sa di casa. I ricordi non vanno soffocati…vanno assecondati…reprimerli sarebbe peggio. Io ho trovato in quel meraviglioso rumore di treno, che per tanti è fastidioso, il mio angolo di serenità.

Scrivete nei commenti sotto…voi avete il vostro ricordo o angolo di serenità?

Roberta

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Vivere l’espatrio come una rinascita #animaecorpo

Quando si vive all’estero capita, a volte, di essere sopraffatti dai ricordi e dalla nostalgia per quello che abbiamo lasciato. Sono fasi che, prima o poi,  attraversano tutti. C’è chi dice di essere immune a qualsiasi momento del genere…ma io ci credo poco. È quasi fisiologico..è naturale e normale. Sono momenti come questi che mettono a serio rischio un espatrio. La paura è il primo “nemico” da sconfiggere e i nostri pensieri sono l’arma migliore che abbiamo.

Non dimenticate mai i motivi per i quali avete deciso di espatriare. La nostalgia dell’expat è ingannevole. Ti fa rimbalzare nella mente ricordi antichi, sensazioni positive adolescenziali se non addirittura da collocare nell’età della nostra lontana infanzia. Profumi, colori… presenze e assenze che ci avevano abbandonato già da tempo ma che nei ricordi dell’expat sono stranamente vivide. Quindi tenete ben chiaro in mente il vostro punto di partenza reale e quello che vi ha spinti a fare il “grande salto”.

L’esperienza che state vivendo è unica e non tutti hanno la fortuna di poterla fare. L’opportunità che avete tra le mani oggi non è detto si ripresenti domani. Quindi, tornare indietro per eccesso di nostalgia, potrebbe precludervi molte altre nuove occasioni.

Non si può vivere un espatrio basandosi solo su interessi materiali. Dedicarsi esclusivamente alla ricerca del posto di lavoro “buono” evitando una totale immersione nella realtà in cui viviamo è il preludio di un crollo emotivo. Ogni popolazione sarà diversa dalla nostra, ognuna avrà mille pregi e mille difetti, il vero viaggiatore ha sete di scoprire entrambe le cose. Non sempre quello che è diverso è sbagliato e non sempre quello che appare bello è realmente tale. Lasciatevi stupire da quello che vi circonda come foste dei bambini…assorbite le cose belle e gettate quelle brutte senza dargli troppo peso.

Non siate troppo severi con voi stessi, non vivete con il timore che uno sbaglio possa rovinare ogni cosa. Il bello di vivere all’estero è il poter sperimentare…e chi sperimenta capita pure che sbagli ma, fa parte del gioco. Avete la possibilità di reinventarvi…fatelo spudoratamente, con passione e convinzione. Lasciate che tutti vedano in voi quella luce che vi rende unici e, se va male, almeno ci avete provato!

There-are-far-better-things-ahead-than-any-we-leave-behind

Non andate subito alla ricerca di italiani all’estero. Creare un circoletto formato da persone che coltivano le stesse abitudini che avevate in Italia limita di molto il vostro campo d’azione. Se stringere rapporti umani con la gente del posto è difficile…beh…iniziate voi a fare il primo passo verso di loro. Cercate i pregi e non fossilizzatevi sui difetti. Prendete parte allo spettacolo che si anima intorno a voi e non siate semplici spettatori muti.

Espatriare è anche doloroso, significa dover smontare tutte le convinzioni che avevamo imparando che il mondo è anche altro…lasciate in Italia i vostri schemi mentali e ridisegnate una persona nuova…che sicuramente diventerà una persona migliore…

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50 domande poste da italiani che vivono in Germania

Leggiamo spesso le domande di chi vuole lasciare l’Italia, ma cosa si chiede chi in Germania vive già? Ho raccolto per voi una minima parte delle domande che potete trovare sui vari gruppi e sulle varie pagine FB scritte da chi vive in Germania. Ho evitato di riportare le richieste di lavoro perchè sono tantissime e sempre le solite…cioè si riducono quasi tutte a “cerco un lavoro, qualsiasi lavoro…”…Ho omesso di proposito nomi e cognomi per questioni di privacy (anche se sono post già resi pubblici), per il resto copio e incollo.

Credo che, lette attentamente, le domande abbiano in sè tutte le risposte…Roberta

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

1) Buona sera a tutte. Piccolo problema!!!  Poco fa, esattamente dopo le dieci il mio piccolo di 15 mesi piangeva forte e non riuscivo a calmarlo. Dopo un minuto di pianto, da fuori dalla finestra della cucina sento improvvisamente gridare….un vicono di casa, che sta dall’altro lato della strada e urlava parole in tedesco…l’unica cosa che ho capito ” polizei, polizei”. Adesso il mio piccolo si e’appena addormentato…credo che avesse delle colichette. Comunque chiedo a tutte voi che magari avete piu tempo che state in Germania…come devo comportarmi… Mio marito dice che dopo le 22 non bisogna fare alcun rumore. Ma un bambino piccolo che piange …come puoi farlo stare zitto? Non ha l’eta’per capire che ad un certo orario non deve piangere o fare capricci? Cosa ne pensate?


2) Buongiorno! Mia sorella è a Francoforte in erasmus, ed è in crisi nella ricerca di una casa in affitto. Sta sei mesi (fino a fine Febbraio) e tra poco inizia la “Goethe University”: avete qualche consiglio per per trovare una sistemazione vicino al centro? Lei si sta muovendo cercando annunci su internet, ma la maggior parte delle volte le dicevano “le faccio sapere” e poi le davano buca il giorno dopo. Grazie mille a tutti se potete darmi una mano!


3) Aiutoooo, siamo una coppia e ci siamo da poco trasferiti a Francorforte,io ho un buon contratto ma il mio ragazzo e’ ancora in cerca…ora stiamo vivendo in un appartamento temporanio ma a fine ottobre il contratto finira’ e stiamo cercando un altro posto ma e’ un inferno… se non sei tedesco e con doppio stipendio collaudato nemmeno ti prendono in considerazione… qualcuno ha qualche dritta da darci oppure conosce qualcuno che deve affittare casa? grazie per il vostro aiuto…..!


4) Normalmente sono ottimista e cerco di pensare sempre bene, ma ci sono giorni che nonostante tutti gli sforzi che faccio mi sento sempre tagliata fuori da questo “circolo” di mamme del paese. So che qui sono sempre e comunque l’immigrata della situazione, e anche se c’è massimo rispetto, l’integrazione non avviene mai fino in fondo. Ma non e’ solo quello, noto anche che qui (sono in un paesino, magari in città e diverso) le famiglie si incontrano poco fra di loro, hanno tutto case grandi e giardini e stanno bene li. Ma io sono triste per questa situazione, non tanto x noi adulti, noi ci possiamo razionalmente abituare, ma per i bambini, per mio figlio che avrebbe tanta voglia di stare con altra gente! In queste giornate mi manca lItalia, fare pranzi tutti insieme, invitare amici e avere casino in casa… Scusate lo sfogo, anche se me lo sono scelta, a volte e’ difficile.


5) Circolare con un auto targata tedesca, con bollo tedesco e tassa tedesca in italia. A chi interesserebbe?


6) Ciao io attualmente sono in Germania sono diplomato in elettronica telecomunicazioni e informatica ma non so il tedesco lo sto studiando da 2 settimane cerco lavoro anche cm lavapiatti potreste aiutarmi Grazie


7) Ma i datori di lavoro italiani sono tutti d’accordo x pagare tutti alla stessa maniera in Germania? Tutti dicono 800 tetto max 1200 x 60 ore a settimana assicurato x 500 euro e un giorno libero quando sono chiusi. Ma è tutto normale? O sono stato sfigato io a trovarne 5 su 5 così?


8) Salve a tutte vi pongo una domanda riguardante il jc. Avete mai sentito che una pratica per gli aiuti viene bocciata dopo cinque mesi di richieste di documenti….semplicemente perché agli atti risulta che gli ultimi documenti sono stati inviati dalla sottoscritta 4 giorni dopo??? Sapete dirmi il da farsi in questo caso??? I documenti richiesti dal Job center sono stati trasmessi tutti….c’è un modo. …magari fare ricorso…come???


9) Io forse sono un povero tonto… se ci si permette di criticare i lati oscuri dei tedeschi si viene additati come ” eretici” in uno stato che ti sta dando da mangiare… ma a me lo stato tedesco non da da mangiare! Lo stato tedesco non mi ha MAI aiutato manco per le balle! Se ho un lavoro lo devo alla mia testardaggine di essere ritornato sui banchi di scuola a studiare . Lo devo alla mia volonta’ di essermi alzato alle 4.00 del mattino per recarmi al lavoro! Lo devo alla mia cocciuttagine di NON PIEGARMI alle idiozie di molti miei superiori e di essere capace di mandarli a quel paese se sbagliano e di avermi creato un posto in questa societa’!!!
Chi devo ringraziare ME STESSo , per non aver abbassato la testa ed aver fatto sempre cio’ che ritenevo giusto per me!
Lo stato tedesco ( ci sono pure nato…) lo rispetto come quello italiano ma non lo metto sopra un altarino… poi fate quello che piu’ vi aggrada ma risparmiatevi i commenti idioti del tipo :-perche’ continui a stare qui se non ti piace… io ci sto’ perche’ SONO riuscito a crearmi con le mie forze una posizione in seno a questa societa’!


10) Buonasera ragazze sembrerebbe che mio marito abbia trovato un lavoro a Heilbronn ma il problema ora é la casa!! Se non ha un alloggio non lo assume come faccio a trovarla?


11) Ciao ragazze, sta mattina malinconia da parte di mio figlio (4 anni) che chiede quando può andare da nonna xche lui sta bene li. Voi come le gestite le crisi dei figli, se le hanno???


12) Porco ca**o entro lunedi devo fare sta benedetta visita u7 e non trovo un pediatra tutti pieni e non ci prendono che due cojoni ma tutte a noi le difficoltà


13) Ragazze mi aiutate a tradurre delle cose??domani ho la visita dal pediatra e parlando in metodi medici non saprei come esprimermi..x favore..grazie a tutti


14) Spero che mi potete aiutare. Vivo in questo appartamento da 1 mese circa. Ora scendo le Scale incontro il vicino che sta sotto il mio che mi dice scazzato che facciamo troppo Casino con le sedie e i bimbi e che si VA a lamentare dal Padrone di casa. Sapete cosa mi aspetta?? Come faccio a tenere fermi i bimbi??


15) Scusatemi ma ho un problema nn sono ne sposata e ne lavoro potrei usufruire della tessera sanitaria xke ogni volta in ospedale o medico x un malessere mi vien voglia di tenermelo stretto visto ke gli ultimi ke ho pagato hanno superato i mille euro xke se io sono residente nn ce qualche legge ke mi aiuti nn so se mi son fatta capire


16) Mi chiedevo se anche voi abbiate notato che la Germania è piena di ragni..ma giganteschi!


17) Ragazze salve a me manca L ultimo anno dei superiori…cioè x poki mesi lo completavo ma sono partita e ho dovuto lasciare tutto…premetto ke non so il tedesco…ma x poter prendere il diploma qui non c’è qualche società dv potrei prenderlo da esterna..cioè studiare a casa e darmi le materie…ma ke sia italiano???


18) ciao a tutti sono nuovo del gruppo, vorrei fare delle domande del tipo se io in italia ho avuto dei protesti anche in germania risultano e quindi posso non aprire conto corrente etc etc. Seconda domanda se io sono residente in Germania ma voglio aprire un locale in Italia rimanendo residente in germania e pagare le tasse tedesche si può? Grazie a tutti.


19) Ciao a tutti e grazie per avermi accettata…parto già col chiedervi un grandissimo favore…mio fratello attualmente si trova in Germania precisamente a Dietzenbach, è alla ricerca disperata di un appartamento/studio in affitto nella stessa città o nei dintorni…ne ha bisogno per ottenere la residenza e eventuali documenti…qualcuno può aiutarci!!! grazie mille in anticipo per la disponibilità….ciao


20) Ciao! Volevo chiedervi se qualcuna di voi ha fatto l’assicurazione sugli eventuali danni provocati dai bimbi. So’ che qui in Germania praticamente è la prassi ma noi ancora non ci siamo informarti…voi come avete fatto? Grazie!


21) Buongiorno ragazze…a Monaco piove….come sempre tra altro…da voi che tempo fa??


22) Ragazze ma è vero che qui se scarichi musica o film da emule o torrent ti scoprono e ti multano sicuro?


23) Oggi si parlava della nuova legge che è uscita ne sto discutendo con un amica che sostiene che anche se uno vive qui senza lavorare e campa con i risparmi in attesa di trovare lavoro lo cacciano via E che non è 6 mesi ma 3 credevo fosso solo xchi vive con i sussidi se uno vive con i suoi soldi mica danneggia lo stato qualcuno di voi ha letto l’articolo mi sa dire cosa dice ? Es noi siamo qui da dicembre e viviamo con i ns risparmi mio marito ha iniziato a lavorare da un mese nessun aiuto solo il kindergeld ( che anche questo mi dicono che se non lavori o ti licenzi lo sospendono) ora mi chiedo mettiamo che domani licenziano mio marito o lui si licenzia e continuiamo a vivere con i ns risparmi rischiamo di essere cacciati???


24) Ciao ragazze avevo una domanda il mio ragaźzo tra un mese sara licenziato e prendera la disoccupazione…io sono a casa perche ho la bimba di 2 mesi e prendo gli eltangeld e i kindergeld..conoscete qualche agevolazione o dei bonus in piu??perche con 1300 1400 euro non facciamo tanto.


25) Domanda un pò stupida ma….i contenitori della pasta barilla li devo buttare nella carta o nel gelb sack?perche c è scritto cartone riciclato ma c è il grüne punkt!!


26) Chi mi da una mano x compilare un modulo da inviare all ikk? Chi ha pazienza?


27) Quindi vicino soest lippstadt..più o meno in qst paraggi non c sta nessuno??


28) Ragazze stiamo pensando di mettere in cantiere a breve un fratellino o sorellina x E. ma l’idea di fare una gravidanza in un paese straniero tutta sola e senza capire un kez Mi spaventa un sacco Anche se a gennaio vorrei mandare all asilo la piccola e iniziare un corso Voi sapevate tutte il tedesco? Se no come avete fatto comè la gravidanza ..parto eccc …..


29) Oggi ci hanno gentilmente invitato ad uscire dal comune xché mio figlio (2 anni) si era messo a cantare a squarciagola, e non riuscivo in nessun modo a farlo smettere! W la perfezione tedesca!! mavaff..


30) Qlc di voi sa dirmi quanto tempo ci vuole per avere risp dal ciobcenter per gli aiuti della casa e dei bambini e anche per noi genitori??? Io sto ancora asp da agosto è possibile???


31) Ciao, il job center vuole che io trovi un app max 500 euro warm Entro sei mesi. Devo cercarlo per forza a Berlino? Io voglio andarmene a Colonia trovare un lavoro Ben remunerato per crescere A. senza il loro aiuto. Qui a berlino pagano una miseria e son costretta a chiedere la carita al jc


32) Ma non c’è nessuno di freiburg x fare amicizia?


33) Ma possibile che se uno non fa le visite x tempo vengono a casa a controllare ??? A qualcuna di voi é successo??? Nella lettera dice che il 30 vengono a vedere ma che palle …..


34) ciao a tutti, ieri la mia ragazza ha firmato un contratto di 21 ore settimanali e gli hanno detto che pagherà il 50% di tasse è cosi? come mai? ha diritto ad un aiuto dello stato? grazie a tutti spero in un vostro intervento ps lei sta nelle vicinanze di francoforte


35) Oi raga ma una pizza a casa a wedding pseudo-italiana e’ un miraggio?


36) Ciao conoscete un dottore di fiducia che parla italiano?


37) Salve ragazzi … ma per trovare 1 casa a francoforte – offenbach cosa si deve fare?? ho chiamato 1000 numeri trovati su internet ma nessuno risponde.. 1 agenzia immobiliare non c’e ?? Grazie in anticipo


38) Ciao a tutti, sapete dirmi se ce un dermatologo/a italiano/ a in Francoforte e dintorni?


39) CIAOOOO ragazzi, allora, sondaggione prefestivo: Ma voi, in che citta’ della Germania siete? Cosi, per quelli che vivono vicino, possiamo organizzare degli incontri in quelle citta’. Che ne pensate?


40) Salve a tutti! Qualcuno conosce qualche palestra in cui ci sia un maestro di taekwondo italiano/che parli italiano? Grazie!


41) salve ragazze, qualcuno puo aiutarmi per fare un anmledung qua a Berlino ?Grazie mille.


42) Ciao a tutti ho 44 anni cerco donna Italiana per trascorrere insieme le serate di berlino


43) Ragazzi ma voi avete trovato dei cornetti / brioches decenti da qualche parte a Wedding? E se sì… dove?


44) Buongiorno a tutti! Vorrei regalare un criceto ai miei bimbi. Esiste un luogo a Francoforte dove si possono ‘adottare’ i criceti abbandonati? Grazie!


45) salve a tutti c e qualcuno che sa dirmi una scuola di ballo dove insegnano latino americano pero con maestri davvero bravi…xke l esibizioni ke ho visto sui palchi in due anni senza offesa ma sembrano che ballano i balletti dell asilo… sarà che nel mio paese gia i bambini a 5 anni fanno delle esibizioni stupende ma vorrei trovarne una anke x la mia bambina ke ha 4 anni grazie a ki mi sarà di aiuto… buona giornata


46) Buongiorno fanciulle! Sempre affari burocratici… Sapete dirmi chi paga l’Elterngeld? Io torno al lavoro al 20% e la TK mi ha detto che mi pagherà un tot, 600 euro circa. Ma questo è meno della metà che prenderei non lavorando proprio (in Elternzeit). Manca qualcosa che mi sono dimenticata di fare? Se sapete aiutarmi ve ne sarei super grata! Con questa burocrazia non riesco davvero a venirne fuori…


47)  qualcuna mi può aiutare a compilare in internet il modulo per i mütter Geld? Al comune mi hanno detto di fare richiesta on line


48) È arrivato il conguaglio della corrente …diamine 560 euro ..


49) chi mi indica dove posso cercare voli economici per Firenze o qualche trucco per pagare di meno GRAZIE A TUTTI


50) salve,dopo una brutta esperienza….mi ritrovo a cercare lavoro a Francoforte…se qualcuno ricerca un cameriere e un cuoco mi contatti


Voglio concludere con questo post…non è una domanda ma è una riflessione che ho trovato navigando…

“Se hai vent’anni vattene dall’Italia ma ricordati che le università non sono gratis, che non sei l’unico ad averci pensato, che ricreare un’altra little Italy non è forse la soluzione migliore, che senza parlare bene la lingua non puoi ambire ad un buon lavoro. Parti ma ricordati che il cibo non ha lo steso sapore, la gente non si comporta nello stesso modo nè è sempre ad aspettarti con le braccia aperte. Ricordati che nonostante la Ryanair non vedrai molti momenti belli e brutti della tua famiglia e dei tuoi amici, che ricostruire la tua vita da zero in città in cui la gente va e viene di continuo non è facile, che la solitudine è sempre dietro l’angolo. Ricordati che no, non è facile non finire per anni a fare il lavoro che doveva mantenerti finchè non miglioravi la lingua, non è facile passare i giorni liberi a cercare un altro lavoro e a studiare per migliorare. Ricordati che quando parti non vai in Erasmus, diventi un immigrato con il tuo bagaglio culturale e gli stereotipi a esso associati. Ricordati che Eldorado è solo un mito e che per arrivare all’oro devi prima scavare e non è detto che la miniera sia quella buona. Ricordati che se hai mamma e papà che possono pagarti tutto, forse non ha molto senso partire. Ricordati tutto questo, fa un bel respiro, preparati e, poi, parti”.

 


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Non c’è un posto dove vorrei essere e non c’è un posto dove non andrei…

Sono rientrata in Germania da un paio di giorni e devo ancora capire che sensazioni ho provato tornando in Italia (a Catania esattamente) dopo un anno di assenza…e che sensazioni provo adesso…di nuovo in Germania. Sono emozioni discordanti tra loro…una full immersion più nel passato che nel presente.

Il primo impatto è stato di caos totale! In Germania vivo in un paese tranquillo (a volte troppo tranquillo) dove ognuno sta al suo posto, sempre, che si tratti di parcheggiare un’auto o di ordinare una pizza in un locale (si disfano dopo la decima birra). Avevo quasi dimenticato quanto caotici riusciamo ad essere noi italiani…nella fattispecie noi siciliani!

Regola numero uno…mai fermarsi al semaforo pedonale rosso se il pedone è già passato, poco importa che magari ne stia arrivando un altro, intanto si passa…senza aspettare il verde. Le strisce pedonali credono siano state messe come decorazione del manto stradale. Il parcheggiatore abusivo è un’istituzione…intoccabile!!! Che poi la fogna trovi sfogo in una delle zone turistiche più belle che abbiamo (la Riviera dei Ciclopi)…beh…fa rabbrividire tutti ma nessuno può fare niente.

Questo (e tanto altro) ha mandato il mio cervello in pappa come quello di un criceto in stato vegetativo!!!

Poi però c’è la famiglia. Un anno è lungo senza vederla…esageratamente lungo…

Riabbracci il nonno che ha la veneranda età di 96 anni e al momento di ripartire piangi come un bambino perché non sai se avrai la possibilità di stringerlo ancora. Ritrovi i tuoi genitori che più invecchi più ti somigliano (o meglio…tu somigli a loro). Riascolti dal vivo (non su Skype) la voce dell’adorata zia che ti ha tirato fuori dai guai almeno un milione di volte…e non si stanca ancora di farlo. Finalmente puoi specchiarti nel volto di tua sorella pensando…potevamo farne di casino insieme!!! Stringi forte la tua nipotina (due anni) sentendo al petto una fitta che ti dice “non la stai vedendo crescere”…e guardi con tenerezza tuo cognato (suo padre) che la vede crescere anche per te…

E poi gli amici…vorresti incontrarli tutti ma 12 giorni non bastano…e allora qualcuno lo senti…qualcuno lo incontri dopo anni ed anni (granita e tante storie da raccontare), ritornando indietro a quando avevate ancora 10 anni e tutto sembrava possibile…altri li ritrovi ogni anno…sapendo che…sono lì…

Ti accorgi anche di quanto ti sia mancato il calore di noi italiani…la passione tangibile che mettiamo nel fare le cose…anche quelle che non andrebbero fatte. A volte troppa…a volte preferisco la calma e la compostezza che hanno i tedeschi.

Quindi…tirando le somme…cosa provo adesso? Non lo so…o forse si…

Ho la netta sensazione di non appartenere più a nessun posto…di avere estirpato le mie radici trapiantandole in cima al mondo. Non c’è un posto dove vorrei essere e non c’è un posto dove non andrei…

Sento di appartenere a questa terra…senza limiti né vincoli…rimpiango solo il fatto di non poter condividere con tutte le persone che amo le meravigliose esperienze che ogni giorno vivo…posso solo scriverle qui…sperando che…in piccola parte…loro le leggano e siano con me…

Roberta

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