Chi sono…

Chi sono? Una domanda che mi pongo spesso, la verità è che non lo so nemmeno io.

Io

Mi chiamo Roberta, appartengo alla classe 1978, per alcuni sono ancora giovane, per altri troppo avanti con l’età, forse perché (come in ogni cosa) è solo questione di punti di vista! Appassionata di fotografia non perdo occasione per immortalare qualcosa o qualcuno.

Per dieci lunghi anni ho vissuto lontano dalla Sicilia, a Milano, una città che mi ha regalato e allo stesso tempo tolto tantissimo. Si può dire che è stato il mio primo vero “espatrio”! Troverete diverse disavventure nel mio libro “Eppure, me l’avevano detto”, disponibile in tutti gli store online. Ho provato a raccontarvi i vari incontri che, nel bene e nel male, hanno cambiato il percorso della mia vita.

Sono poi rientrata nell’Isola, per circa tre anni, ma la voglia di evadere da certi contesti era ancora forte, motivo per cui ho rifatto le valigie con destinazione Toscana. Dopo tre anni di ottimo vino e chianina però ho deciso di azzardare, percorrendo verso nord una quantità di chilometri sufficienti a farmi sentire in salvo, abbastanza lontana dall’Italia.

Il mio paese mi aveva delusa, amareggiata, sconfortata, volevo vivere il più lontano possibile da quel pessimismo cosmico. La Germania mi sembrava il giusto compromesso.

Se potessi tornare indietro cambierei sicuramente meta, però consiglio a tutti di provare l’esperienza estera perché, a prescindere dal rimanere o meno, ogni cosa assume un colore diverso. Lì, in quei due anni di vita teutonica, nasce il mio blog e la pagina Fb “Se anche il ragionier Ugo espatria”, la rappresentazione perfetta di un italiano medio che, senza referenze da guinnes, parte e si mette alla prova.

Piazzetta

Oggi il ragionier Ugo è un contenitore di esperienze, provenienti da ogni parte del mondo. Mi piace dire che è una piccola finestra sul mondo. Per quanto riguarda me, sono di nuovo in partenza, direzione Vienna!

Che dire…buon viaggio!!!

Roberta

12 commenti

  1. Ma che bel commento Giovanni grazie mille!!! Purtroppo non ho più la mail di Giuseppe…spero possa leggere le tue informazioni utilissime! Allora in bocca al lupo per tutto…e se vorrai raccontarci quando sarai qui…più che volentieri! Roberta 🙂

  2. Ciao, seguo tantissimo il tuo blog e mi piace molto come descrivi le tue esperienze, i tuoi pensieri e tutto ciò che gli occhi vedono, colgo anche l’occasione e non so se Giuseppe riesce a leggere il mio commento ma il progetto che lui citava era il Mobipro-EU ed è un progetto finalizzato a diminuire il tasso di disoccupazione in Germania. Anche io il 10 Aprile dovevo partire come lui ma il governo tedesco tagliò i fondi perché si scoprì che era tutto un mangia mangia, ma se lui contatta la scuola , in questo caso l’HWBR di Rostock, sarà felice di sapere che io partirò questa mattina alle 11:50, cioè vale a dire i fondi son stati riaperti entro la fine dell’anno. Non so se hai modo tu di poterlo contattare e almeno informalo.
    ti ringrazio anticipatamente e non smettere mai di scrivere 🙂
    con affetto
    Giovanni

  3. Pazzesco…strano però… difficilmente i tedeschi interrompono un progetto in corsa! Cmq scrivimi pure all’indirizzo di contatto indicato nel blog così ti spiego meglio quello che vuoi sapere!!! 🙂

  4. Ciao Roberta, praticamente l’ausbildung era per aspiranti chef o lavoratori nel mondo della ristorazione e il mio CV era qualificato in settori differenti… ma poco male… proprio oggi ho saputo che il progetto è stato addirittura chiuso dal governo tedesco in fase d’opera, lasciando i ragazzi che stavano già frequentando con un pugno di mosche in mano. Roba da pazzi!! Sì, io sono ancora in Italia… sto pensando a questo punto di seguire un corso di tedesco come il tuo, anche se non so bene come funzionano quelli di integrazione sovvenzionati dallo Stato. Anzi, se mi spieghi come aderire te ne sarei immensamente grato. Un abbraccio, Giuseppe!

  5. Ciao Giuseppe! Mi chiedevo giusto un paio di giorni fa come ti fosse finita. Mi dispiace, come mai non è andata in porto? Io frequento un corso di tedesco alla VHS qui in Germania, sono corsi di integrazione per stranieri per lo più sovvenzionati dallo Stato! Ma sei in Italia ancora?

  6. Ciao Roberta, purtroppo alla fine ahimé non mi hanno preso per fare l’ausbildung! :((( cmq, volevo chiederti, tu che corso stai facendo? come l’hai conosciuto? Grazie, un abbraccio! XD

  7. Sicuramente è il corso che sto facendo anche io. Sono sicura che ti troverai benissimo! Io mi trovo bene e i tedeschi sono persone educate e molto molto civili. Ti faccio tanti auguri e se ti va fammi sapere come ti troverai! P.S. portati dei bei maglioni pesanti… 🙂 a presto. Roberta

  8. Non parlo tedesco ma prima di fare l’ausbildung mi fanno fare un corso di 600 ore che dovrebbe conferirmi un livello pari ad un B1. Il progetto è finanziato dal governo tedesco e le aziende con il quale farò la specializzazione sono tedesche. Oddio la Germania! chi lo avrebbe mai detto, spero soltanto che sia un posto piacevole, anche come cittadini e che il clima non sia troppo “freddo” con me 🙂

  9. Ciao Giuseppe! Gli Ausbildung qui sono essenziali per i giovani, senza quello difficilmente lavori, quindi stai tranquillo, hai fatto bene ad accettare. Per quanto riguarda i soldi lo Stato supporta chi ha un reddito basso. La mia domanda è… parli tedesco? L’azienda che te l’ha proposto è tedesca o italiana?

  10. Ciao complimenti innanzitutto per il tuo blog! Sono un ragazzo siciliano anch’io e mi hanno proposto di fare un ausbildung, destinazione Rostock. Io ho accettato ma ho ancora dei dubbi. Sarebbe un corso di specializzazione nel settore della ristorazione (per me tra l’altro sconosciuto) e mi pagherebbero 818 euro per tre anni. Io ho dei dubbi se questa cifra possa essere sufficiente per vivere in Germania e come sia la vita una volta arrivati lì. Grazie, un abbraccio dalla Sicilia 🙂

  11. “La rete è piena di consigli, informazioni, offerte di lavoro indirizzate per lo più a persone con laurea o specializzazione. Per chi espatria come noi con un diploma sudato e tanta voglia di lavorare la situazione è completamente diversa.” <— verissimo, questo è proprio il mio problema quando vado a cercare informazioni :/ ottima idea aprire un blog apposta anche per aiutare questa spesso ignorata categoria! Sicuramente lo consiglierò 🙂

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