E mandala questa cartolina!


“Riconoscere la scrittura di un amico su di una busta solleva il cuore, anche nel giorno più grigio”. Charlotte Gray


Poco tempo fa leggevo un post su Amiche di Fuso riguardante il ricevere una cartolina e ho subito pensato “Grazie al cielo non sono l’unica che ne spedisce ancora!”. Ho commentato scrivendo quanto sia bello poter toccare e annusare un pensiero…a voi non manca?

Purtroppo i miei amici, meravigliosamente sparsi per l’Italia e per il mondo, non sono dei grandi patiti di cartoline e, se lo sono, amano solo riceverle ma non hanno voglia di spedirle a loro volta. Se ci penso bene anche io ne spedisco poche, il più delle volte ai parenti stretti, ma ho intenzione di recuperare e distribuire cartoline a più gente possibile. In fondo, il costo è minimo e la gioia nel riceverle è tantissima. Per quanto mi riguarda, mi è capitato diverse volte di chiedere esplicitamente una cartolina ad amici che si trovavano in viaggio, alcuni hanno accolto la mia richiesta, altri pure ma la cartolina non è mai arrivata! Cerchiamo di approfondire questo discorso che sembrerebbe banale in un’epoca in cui tutto è digitale.

Immagine presa da internet.
Immagine presa da internet.

Punto uno, io sono una sniffatrice seriale! Adoro il profumo della carta, mi piace toccarla, annusarla, vederla invecchiare e ingiallire. La carta porta i segni del tempo che è trascorso e regala una dimensione reale agli oggetti che fanno da cornice alle nostre vite.

Punto secondo, il bello di una cartolina è il timbro del luogo sul francobollo, quindi per favore smettetela di consegnare a mano le cartoline comprate a Parigi se di Parigi c’è solo il nome sullo scontrino! Inoltre (è scandaloso lo so) c’è anche chi consegna a mano cartoline non scritte. Ma vi pare? Vi piacerebbe ricevere una cartolina senza dedica, senza francobollo, senza la minima traccia dell’anima di chi ve l’ha comprata? Io dico di no, a nessuno piacerebbe, quindi fate uno sforzo e mettete un po’ di voi in quel piccolo ma grande pensiero.

Punto terzo, le cartoline azzerano le distanze perché nell’attimo in cui prendete tra le mani quel pezzo di cartoncino scritto da un’amico lontano avete, anche se per breve tempo, la sensazione di avere quella persona accanto, è come ricevere un caldo abbraccio in una fredda giornata invernale. Logicamente l’effetto dura poco ma potrete rivivere quel momento tutte le volte che dal cassetto tirerete fuori la cartolina, o tutte le volte che la vedrete appesa al vostro frigorifero, o quando aprirete la vostra agenda e vi capiterà per caso tra le mani. La tecnologia è bellissima ma non regala assolutamente queste emozioni.

Punto quarto, la sorpresa! Quanto è bello andare a prende la posta aspettandosi le solite cose da pagare e trovare invece una cartolina? Io adoro questo tipo di emozione e non credo che sia possibile ottenere lo stesso risultato con un messaggio sul cellulare.

Lo stesso discorso vale per le lettere, ricordate le vecchie, amate lettere? In Italia ho uno scatolone in cui ne ho conservate tante. Vecchi amici, mio cugino, mia sorella, ogni lettera con la propria anima. Che si tratti di un disegno, di qualche goccia di profumo spruzzata tra le pagine o di ghirigori che fanno da cornice alle parole, ognuna di quelle lettere contiene l’essenza della persona che l’ha scritta.

Immagine presa da internet.
Immagine presa da internet.

Quindi amici concordo con voi sul fatto evidente che, nella vita quotidiana, l’uso della tecnologia alleggerisca di molto le nostre vite ma attenzione che non le alleggerisca anche della vera essenza dell’uomo che si chiama ancora anima. Che ne dite se, almeno una volta all’anno, dedicassimo tutti un giorno ai pensieri da imprimere su carta e da regalare a chi vogliamo bene? Una sorta di “Cartolina day”. Io ci sto!

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