Ecco come mi ha cambiata l’espatrio!

A Giugno di quest’anno (esattamente il 16) saranno due anni da quando, con la nostra utilitaria, abbiamo raggiunto la Germania.

Eravamo totalmente sommersi da ogni tipo di “cosa”, reale o irreale, che possa esistere. Valigie, oggetti vari, pacchi di caffè infilati in ogni dove, figlia a seguito e cane expat dentro il box. Laptop, tablet, borse con viveri, sogni, speranze, paure e chi più ne ha più ne metta!!!

Non ho mai fatto un bilancio fin’ora, fondamentalmente non mi è mai piaciuto tirare delle somme perché sono sempre proiettata in avanti e, fermarsi a rimuginare, mi sembra uno spreco di tempo.

Però una piccola riflessione è dovuta e quasi necessaria. Lascio qualunquismi e populismi agli altri e cerco di mettere a fuoco qualche punto il più possibile vicino alla realtà.

  • Ho imparato che si può vivere lo stesso senza il bidet, ma che avendolo si vive decisamente meglio.
  • Ho imparato a conoscere il punto di vista di una popolazione completamente diversa dalla nostra e a rispettarne i pensieri. Santo cielo, non siamo detentori della verità assoluta!!!
  • Ho scoperto che in Italia siamo esageratamente bigotti, ai limiti del normale.
  • Ho scoperto che imparare una lingua nuova non è sempre sinonimo di piacevolezza, dipende dalla lingua e da chi la studia.
  • Ho avuto la conferma del fatto che il cibo italiano sia un bene da proteggere e che, qui in Germania, riescono ad ingurgitare quantitativi inimmaginabili di “munnizza”!!!
  • Ho scoperto che una gran fetta di italiani pensa di poter venire qui imparando in pochi mesi la lingua, quando non riesce ad esprimersi in un italiano che sia almeno decente e capibile. Portone aperto a chi troverà sicuramente errori in questo testo.
  • Mi sono resa conto che, in fondo, non c’è poi così tanto freddo, ne ho preso di più nel nord Italia.
  • Ho ricevuto il dono di una nuova prospettiva e mi rendo conto, solo adesso, che gli italiani in Italia tendono a vivere di banalissimi luoghi comuni, sia riguardanti il proprio Paese che l’estero. Non ne abbiate a male se vi comunico che in Germania gli stipendi non sono sempre il doppio e non costa tutto la metà… 🙂
  • Ho ammirato il forte patriottismo dei tedeschi ed ho provato amarezza vedendo quanto sia inesistente in noi italiani.
  • Ho scoperto che detesto il termine italioti e tutti quelli che lo usano, fatta eccezione per brillanti personalità che possono permetterselo.
  • Ho scoperto che i tedeschi adorano riempirsi la bocca con la parola Europa solo quando gli conviene.

La principale speranza di armonia nel nostro tormentato mondo risiede nella pluralità delle nostre identità, che si intrecciano l’una con l’altra e sono refrattarie a divisioni drastiche lungo linee di confine invalicabili a cui non si può opporre resistenza. (Amartya Sen)

 

Ma…la scoperta migliore che ho fatto fin’ora è questa…

Il fatto che io sia qui non mi obbliga a perdere la mia identità. Ho notato che molti tendono ad omologarsi nella nuova terra. Sarà colpa dell’ansia da prestazione forse ma, la spasmodica voglia di integrarsi, li mette nelle condizioni di somigliare a degli automi più che a delle persone che stanno vivendo una nuova e bella esperienza. Diventano bravi, educati, puntuali, precisi e terribilmente spenti e noiosi.

Massimo rispetto per un popolo che ci accoglie ma, fra le varie cose che ho capito, una è più chiara delle altre. Non esiste un solo motivo per il quale scenderei a compromessi regalando o svendendo la mia identità.

Aggiungo un paio di punti per concludere.

  • Ho scoperto che i tedeschi sono educati, cortesi ma privi di ogni barlume di sincero calore umano. Le rare eccezioni confermano la regola. Il fatto che io viva qui non implica, come in tanti pensano, che questa caratteristica debba per forza piacermi.
  • Ho scoperto che molti expats in Germania tendono ad asserire il contrario…scusate…non amo la fantascienza…
  • Ho scoperto che ho ancora voglia di scoprire, di reinventarmi e di ricominciare. Non mi sono allontanata da un sistema insulso per andarmi a rinchiudere in una gabbia ancora più stretta.

Che tu sia italiano, tedesco, francese o senegalese a me non interessa…mi interessa invece che la tua libertà di pensiero non inizi dove finisce la mia.

Detto questo vado a rituffarmi nel mio nuovo ed ambizioso progetto…bisogna puntare in alto per essere all’altezza dei propri sogni… 🙂

10 commenti

  1. Ciao Roberta,
    concordo su molti punti, e da expat stagionata (15 anni all’estero) mi permetto di darti un consiglio: rileggiti questo post ogni tanto, giusto per due motivi:
    – non dimenticare come sei
    – continuare a lottare per rimanere così.

    E’ una considerazione impopolare la mia, ma la vita d’expat può appiattire in modo incredibile. E insospettabile.
    😉
    Un caro saluto dalla Provenza,
    Barbara

  2. Anima appassionata mi piace 🙂 Terreno fertile? Mi tocca espatriare di nuovo allora!!! I francesi han detto che l’uomo ha da puzzà!!! ahahahah!!! Mi associo al bacio per Eli… :-)…ne aggiungo uno per te…e sono felice anche io di conoscerti, anima viaggiatrice… 🙂

  3. Oh cara anima appassionata, quanto sono contenta di conoscerti. Ecco anche a me sembra che ci si muova, per viaggio, per lavoro, per espatrio, per arrivare a nuove prospettive (la cattedra del nostro capitano). Anche se spesso mi piace infierire sulle “caratteristiche e difetti” di un popolo rispetto ad un altro. In realtà viaggiare ti insegna che ogni luogo ha i suoi pregi ed i suoi difetti e l’importante è riuscire a trovare un ambiente che in qualche modo sia terreno fertile per poter crescere dentro… Detto questo ma com’è che i francesi hanno inventato il bidet e se ne sono dimenticati? Ne ho fatto a meno per 6 anni, ma lo ho rimpianto ogni singolo giorno. PS un bacio ad Eli 🙂

  4. Grazie…è bello avere qualcuno che ti segue e che riesce a capire il messaggio che vuoi trasmettere, senza cercare per forza cavilli ai quali attaccarsi per discutere. La vita è fatta di scelte, che sono assolutamente soggettive…e questo è il mio punto di vista che mi piace condividere con tutti voi! Ma lo stalking non è illegale? ahahahah

  5. Grazie mille! Per quanto riguarda il bidet…l’ho abbracciato appena l’ho rivisto!!! 🙂

  6. Bellissimo articolo, e ora che mi sembra di conoscerti un po’ di più perché ti seguo da qualche tempo (ti faccio stalking su Facebook, te e TuristiPerSbaglio 😀 ) posso vantarmi di dire che se non avessi parlao di Germania ma vessi dovuto indovinare chi l’avesse scritto, saprei che l’hai scritto tu.
    E la cosa bella è che sono perfettamente d’accordo con ciò che hai scritto.Soprattutto col fatto che scendere a compromessi non vale assolutamente la pena.

  7. Ciao Roberta,
    i tuoi articoli mi piacciono sempre! Concordo sulla valutazione che hai fatto di noi italiani che siamo”bigotti” e l’identità secondo me è tutto, specialmente quando ti confronti con altre culture …
    Il bidet…va assolutamente diffuso in tutto il mondo, ho vissuto un mese senza e ce l’ho fatta, ma quando l’ho rivisto!!!
    Auguri per i tuoi progetti
    Zuleika

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