I SUSSIDI in Germania

Ci sono argomenti che, rispetto ad altri, mi vengono maggiormente richiesti. Cercherò di trattarli senza usare una terminologia tecnica (almeno eviteremo di perderci facendo tutti finta di parlare benissimo il tedesco) ed elencando invece le cose pratiche importanti che forse vi fa comodo conoscere. Vi ricordo invece questa guida ufficiale (vedi qui) che ritengo utilissima.

Aggiungo una nota perchè ho notato che qualcuno si diverte a strumentalizzare le parole. Ho usato la frase (che leggerete dopo) Ai Limiti Della Decenza. Chi mi legge da tempo sa che non è mia intenzione denigrare nessuno ma chiariamo…il termine decente significa “che è conforme al decoro, alla dignità, al pudore“…se in alcune situazioni (volute o meno) si perde la dignità che un essere umano (qualunque) merita…beh…per quanto mi riguarda siamo ai limiti della decenza.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Quindi…direi di iniziare con un articolo dedicato ai SUSSIDI che è possibile ottenere venendo a vivere in Germania. Ho avuto modo, anche durante questi lunghi mesi di corso, di conoscere e parlare con molte persone. Tante di loro ricevono i sussidi e puntualmente tutte hanno dei problemi “burocratici” con il Job Center (che è l’ente che si occupa di erogare questi soldi). Ho trovato conferma anche su internet, leggendo alcune esperienze a riguardo, quindi mi sento pronta ad illustrarvi il quadro della situazione.

In tanti (…issimi) partono dall’Italia basando le proprie capacità economiche su questi benedetti, famigerati, sopravvalutati, inflazionati ed ora anche a rischio (giustamente) di estinzione Sussidi. Andiamo a sottolineare un paio di punti che non sempre si trovano tra le informazioni ma che, a parer mio, sono molto importanti!

  • I sussidi non si possono richiedere subito. Per poter ritirare i moduli devono essere trascorsi almeno tre mesi dalla registrazione del domicilio (quindi prima vi serve la casa) in Germania. Questo cosa implica? Implica il fatto che dovete arrangiarvi da soli i primi tre mesi più almeno un altro mese o due (il tempo necessario per fare i calcoli dopo la richiesta). Logicamente mettete in conto la possibilità di un rifiuto!
  • I moduli da compilare sono tantissimi, ovviamente solo in tedesco, e di difficile comprensione. Anche un minimo errore nella compilazione potrebbe causare ritardi non indifferenti. Vi consiglio quindi di farvi “assistere” dalla persona che alla Caritas si occupa di immigrazione ed integrazione (se non avete contatti in loco).
  • Il conteggio verrà fatto in base alle vostre entrate, sono dei sussidi che vanno ad integrare il vostro stipendio quindi è necessario avere almeno un minijob. Alcuni mi chiedono: “…ma lo Stato tedesco non paga tutto, anche l’affitto?”…eh no!!! In quel caso dovreste fare richiesta per diventare un Hartz IV ma considerate che viene solitamente accordato a persone che sono in situazioni disperate ai limiti della decenza. Soprattutto in questo periodo credo non venga facilmente concesso viste le nuove leggi e la quantità industriale di gente che ha spudoratamente abusato di questo servizio.
  • Il legame che si verrà a creare tra voi ed il Job Center sarà di totale controllo, al 100% su tutti i versanti. E non dite “giusto, visto che mi pagano” perchè sento e leggo lamentele a destra e a manca! Una volta entrati nel “giro” sarete costretti ad accettare qualsiasi tipo di lavoro vi verrà proposto, pena la sospensione (credo dopo il terzo rifiuto) dei sussidi. Adesso c’è anche la buona possibilità che veniate direttamente espulsi! Quindi, se vi proporranno di andare a pulire gabinetti (con il massimo rispetto per chi lo fa) dovrete andare, abbandonando momentaneamente i vostri sogni di gloria ed affogandoli con uno spazzolone all’interno del wc.
  • Potrebbe succedere (e non è cosa rara) che per diversi mesi vi venga dato un tot al mese per poi scoprire che erano stati fatti male i conti e dovrete rendere, per esempio, 1000 euro di differenza. Dopo un malore inevitabile e sniffate di profumi e sali per riprendervi, vi chiederete “come li devo rendere questi soldi? Non li ho più perchè li ho spesi!”…tranquilli…li potrete restituire in comode rate per il prossimo anno e mezzo!!!
  • Non fatevi venire la geniale idea di fare arrivare sul vostro conto un bonifico dall’Italia, soldi dai genitori, stipendi non pagati e varie. Il Job Center provvederà subito a chiedervi indietro lo stesso importo che avete ricevuto dal bonifico. Morale della favola, quei soldi che dovevano essere in più per ragalarvi un pò di respiro svanirebbero in un soffio (a proposito di respiro) e li vedreste solo passare.
  • Ogni sei mesi vi saranno spediti dal Job Center dei nuovi moduli per una verifica, quindi verranno riconteggiati i sussidi. Ogni tanto vi manderanno delle lettere con un appuntamento per verificare cosa state facendo. Dovrete dare conto a loro per tutto…anche per quanti capelli vi cadono la mattina nel lavandino!

Questo è quanto, c’è poco romanticismo da fare in questi casi, per quanto mi riguarda vi consiglio di mettere due soldi da parte prima di partire per poter fare tutto autonomamente una volta arrivati qui. Spero di essere stata utile, se qualcuno avesse esperienze personali a riguardo da aggiungere può farlo tramite i commenti al post!!!

Alla prossima!!!

6 commenti

  1. E speriamo che imploda presto perché è solo un tritacarne inutile. Ma in Germania sembra che il problema non se lo pongono affatto

  2. Ehhh percepisco rabbia dal tuo commento…se avrai voglia di raccontarti sai dove scriverci…Roberta

  3. Una parola dedicata a tutti coloro che hanno intenzione di venire in Germania per farsi mantenere dallo stato tedesco:
    SCORDATEVELO
    Vi avranno (giustamente) già riempito di mazzate sulle gengive, prima ancora che vi siate resi conto che forse non siete tanto furbi come pensate di essere.
    Mangiapane a tradimento.

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