Incontri ravvicinati del terzo tipo…con italiani!!!

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SCRITTO IL 16/07/2014

Dopo un anno da expat è arrivato il giorno tanto agognato…quale direte? Ovviamente quello delle ferie estive in Italia. Levataccia a mezzanotte…un’ora e mezza di macchina ed eccoci pronte alle 03.00 in aeroporto! Scaricate (io e mia figlia) tre ore prima per “motivi tecnici”!!! Check in già fatto on-line…non restava che lasciare le due valigie…fatto anche quello erano ancora le 03.30. Passeggiata di rito tra i negozi ancora chiusi…un paio di pause sigaretta e poi dirette verso il controllo per passare nella parte interna.

Alle 04.30 eravamo dentro…arenate su una seggiola in stato comatoso…saremmo rimaste sedute lì fino alle 06.00 se non fosse stato per un attacco di singhiozzo improvviso (ovviamente mia figlia). Allora io, da buona madre premurosa, le ho detto… “compriamo l’acqua dai…almeno bevi e ti passa”! All’interno i negozi erano aperti. Detto e fatto…invece dell’acqua abbiamo preso una bottiglietta di tee da 0.75 l alla modica cifra di 5 euro (capisco perché al controllo non ti fanno passare la tua bottiglia presa al Lidl da 0.70 centesimi) !!! Comunque, tra un colpo di singhiozzo ed uno di sonno finalmente si son fatte le 05.30.

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Eravamo sedute accanto al nostro imbarco quando man mano è  iniziata ad arrivare la gente. Questi sono sempre quei momenti, importanti ed essenziali, in cui ti ricordi perché sei espatriato! Scene degne di uno dei migliori film di Fantozzi…cose surreali!!! Nonostante il mio tedesco sia ancora carente, riesco a capire meglio un tedesco rispetto a quel dialetto sbiascicato che ho sentito pronunciare. Donne di una “finezza” che nemmeno una principessa potrebbe reggere il passo. Tacchi a spillo su scarpe nere traforate! Pantaloni iperattillati, appiccicati…direi cuciti (nel vero senso della parola) addosso. Bambini urlanti che sembravano in stato confusionale dopo una serata di alcol e droghe pesanti…e non solo urlavano…correvano avanti e indietro…avanti e indietro…avanti e…ah scusate…sono ancora provata!!!

Ma la parte più bella…quella dove trattenere una fragorosa risata risulta difficile…è stata quando hanno annunciato l’apertura dell’imbarco. Avevo avvisato mia figlia, che voleva alzarsi, di stare seduta e aspettare…infatti lo spettacolo è arrivato come previsto! Avete presente quando si buttano le briciole di pane ai piccioni che arrivano tutti insieme a mangiare? Ecco…uguali! La fila rimane per noi italiani ancora una misteriosa sconosciuta… Tutti catapultati in avanti formando una coda circolare (cioè tutti in un punto) cercando di arrivare prima del tipo che avevano accanto. Sarebbero passati sul corpo di donne e bambini pur di dire… PRIMO!!! Ma santo di quel cielo…avete il numero del posto scritto sul biglietto…che arriviate tre minuti prima o tre minuti dopo il posto rimane sempre quello! Non vi regalano una coppa né il mongolino d’oro!!!

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Quindi, alla luce di questo, qual’è la motivazione per tanto delirio? Come risposta a tutta questa ”civiltà” concentrata in pochi metri arriva una bella signora tedesca con due belle bimbe bionde, educate e silenziose. Un signore le fa notare che al microfono hanno annunciato la priorità d’imbarco per famiglie con bambini…e lei che risponde? No grazie…fa lo stesso…con la faccia di quella che pensa…se salgo sull’aereo tre minuti dopo parto ugualmente… Pensavo che salire sull’aereo sarebbe stato semplice ma andava spiegato alle signore che se hai la fila numero 6 non devi salire dalla coda dell’aereo…altrimenti ti blocchi in centro, non passi tu e non fai passare nemmeno chi è entrato dal lato giusto ma trova te arenata nel mezzo!!!

Comunque ragazzi…in questo momento sono le 08.00…il casino sottofondo, grazie al cielo, si è attenuato. Un altro bambino urlante non urla più, forse sedato  con dose da cavallo…l’importante è che dorma…come? Poco importa!!!

4 commenti

  1. Fortunatamente non è per tutti così però devo ammettere che spesso mancano le basi della buona educazione…il rispetto verso il prossimo…

  2. ho capito di essere rientrato in Italia quando ho iniziato a vedere intorno a me bimbetti urlanti o che fanno domande moleste agli estranei, i bambini italiani maleducati e insopportabili, colpa dei genitori che li lasciano fare qualsiasi cosa, ignorando il fatto che possano risultare fastidiosi per chi sta intorno
    ma del resto si sa che l’educazione in Italia è un optional per i grandi, non si può pretendere che sappiano educare i piccoli

  3. Ahahahahah hai perfettamente ragione! Infatti quei bambini erano lo specchio dei loro genitori…da urlo!!!

  4. “Bambini urlanti che sembravano in stato confusionale dopo una serata di alcol e droghe pesanti…” :DDD
    In Italia, devo sempre fare attenzione ad usare frasi del genere perche’ altrimenti parte la risposta: “ma non ti piaccioni i bambini?”.
    “Quelli maleducati no!”
    Mi becco la classica occhiataccia e vengo bollato con qualche termine dall’accezione decisamente negativa 😀

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