La noiosità dei social

Chi mi conosce sa che passo parecchio tempo sui social, sempre alla ricerca di qualcosa di interessante da leggere, pubblicando i miei articoli oppure, semplicemente, condividendo i miei scatti e cercando di trasmettere con immagini quello che a parole sarebbe difficile da descrivere.

Ultimamente però ho le sacre sfere che mi strisciano per terra. Che noia, cazspiterina!

Fb è invaso da tuttologi che non mangiano, non dormono, non lavorano, non vanno nemmeno in bagno per essere sempre lì, sul pezzo, pronti a commentare ogni post, ogni articolo, ogni nuova notizia. Commentare, commentare, commentare e, se non si sa un’emerita ceppa sull’argomento…ancora meglio. Troviamo anche una vasta gamma di indignati speciali, quelli cioè che si scandalizzano per tutto, tutto, tuttissimo.

Poi c’è la figura del troll, che commenta ad cazzum e trova sempre qualche pirla che lo prende sul serio e apre un dibattito infinito che si trasforma in una rissa via etere con minacce di morte e santi tirati giù dal paradiso.

Come se tutto questo non bastasse ci sono le coccinelle che ti portano fortuna solo se condividi, altrimenti devi morì in malo modo. E la gente condivide, ca**o. Ti invade la home di coccinelle e non puoi nemmeno mandarli aff… perché li conosci e ti sembra brutto dirgli che è un’enorme stronzata. E i “Condividi se hai un cuore”? Ma dileguati e fai 100 volte un giro su te stesso, per esser sicuro che non ti orienti, tante le volte ti venisse voglia di tornare.

I bufalari invece meritano la coppa, perché davvero, non è possibile credere ancora a certe sòle, evidenti sòle, stratosferiche sòle, son sòle che si firmano con frasi del tipo “QUELLO CHE NESSUNO VI DIRÀ MAI” o “CONDIVIDETE PRIMA CHE VENGA ELIMINATO DA FB”… e voi ci cascate!

Vogliamo parlare di Instagram? Sembrava un bel posto fino a quando non avete iniziato con i commenti del tipo “Awesome” “Nice” “Top”, ma top un paio di balle, se lo scrivete sotto la foto di una che ha appena perso il gatto. Ma ci siete o ci fate? E il “segui” che mettete con lo scopo di toglierlo una volta ricambiati? Patetici. Non è rimasto un briciolo di spontaneità, un reale interesse verso una foto, una persona, un articolo, un storia personale, un percorso di vita senza grosse pretese. Tutto viene fatto solo se si ha un riscontro in termini di gradimento.

E poi ci sono quelli che ti danno consigli su tutto, cercando bene troverete sicuramente i 10 conigli su come fare la cacca senza sforzo. Ma anche no, voglio imparare da sola guarda, a costo di farmi venire le emorroidi.

E quelle sempre felici? Sì, di solito sono donne. Non può essere, non è naturale, non esiste da nessuna parte una tipa che sorride sempre, che ci dorme con il sorriso e non ha le palle girate nemmeno durante il pre-ciclo. Questa ostentazione di ottimismo (che poi a me pare incoscienza) denota un disagio, sappiatelo. Non ci crede nessuno…cosa? Ci credono in tante? Annamo bene! Però, quelle che si svegliano alle cinque ogni mattina, truccate e pettinate, che alle sei hanno già corso per un trilione di km, hanno fatto la doccia e sono sul divano sorseggiando una tisana calda beh…sono “Top” davvero. Ma solo io mi sveglio con l’alito pesante, i capelli stravolti da una nottata agitata, le ossa rotte e le palle girate?

La noiosità dei social
Immagine presa da internet

E quelle che no, ai figli non urlano mai, potrebbero rimanere traumatizzati a vita. Anche se li trovano con un grande pennello in mano a disegnare piselli sul muro della sala, non si scompongono, e non devi farlo nemmeno tu. Li devi guardare, gli devi sorridere e non devi gridare. E sappi che, se per caso ti scappa un vocalizzo, sei un pessimo genitore perché non si fa, no no no.

Non possono mancare le condivisioni compulsive di aforismi e perle di saggezza, anche se poi, quando leggi chi le condivide, devi correre a comprare il maalox.

La gente non sta bene, non c’è altra spiegazione. Nemmeno io sto bene, lo so. A leggere tutte queste stronzate mi è venuta l’orticaria.

Comunque ve lo dico…questi social iniziano ad annoiarmi davvero tanto, e le poche persone interessanti a poco a poco si ritirano, inermi di fronte al potere distruttivo della massa. Della serie…anche le pulci hanno la tosse, ma almeno prima tossivano in casa loro e non le sentivamo!

 

 

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