La pancia non mente

Non scrivo da tanto, e non perché non avessi cosa dire, ma perché c’è poca gente in ascolto. Un ascolto vero, un ascolto sincero, un ascolto che faccia riflettere. Siamo tutti presi da una frenesia surreale, sempre di corsa, sempre impegnati a dimostrare il meglio di noi stessi… ma qual è il meglio? Se togliete l’apparire, se eliminate presenze superflue, condizioni apparentemente necessarie, realtà costruite, cosa rimane?

Rimanete voi, rimane una nuda persona, sola, triste, svuotata, falsa e ingannevole. Siete davvero voi? Siete voi quella figura che vuole dimostrare al mondo quanto gli eventi circostanti siano ininfluenti? Siete davvero voi quella presenza che riesce a galleggiare senza rimanere scalfita?

Ascoltate la pancia, quella non sbaglia mai. Quando avete dubbi, quando la ragione pretende il sopravvento, quando vi ostinate a tenere fede alle responsabilità… interpellate lei… la pancia.

La pancia non mente, non inganna, non deruba, non illude… la pancia riflette la verità… ascoltatela.

Quante vite vi sono state concesse? Una? Una sola? E allora perché state perdendo tempo assecondando utopie?

Siate la differenza, non omologatevi. Guardate chi vi vive accanto con reale interesse. Quando uscite da casa al mattino, non indossate i paraocchi, non spintonate la gente, ma chiedetele se ha bisogno di una mano. Vivete di stimoli, vivete di emozioni forti, riempite lo stomaco di sensazioni travolgenti, pensate che… potete cambiare il mondo. Non date ascolto al vento che accompagna gli eventi, non assecondate questo sapore di automatismo che viene suggerito dagli esperti del futuro. Siate voi stessi, pur dovendo pagare il prezzo delle vostre scelte.

Se sentite l’obbligo di svegliarvi al mattino con i capelli ordinati, il viso levigato, l’alito che profuma di gelsomino, le occhiaie latitanti e l’animo che non vive in subbuglio… forse… dico forse… state solo contribuendo alla disfatta del genere umano. Non dovete essere perfetti, non dovete essere sempre sorridenti, non dovete acconsentire a tutto; dovete solo essere voi stessi. È nel vostro essere vergognosamente sinceri che si cela il focolare della salvezza umana.

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