La percezione di un luogo dipende dai punti di vista

Navigando in rete mi sono imbattuta nel post di un travel-blogger statunitense, Keane (qui trovate il suo blog).

Catania

Nei suoi ultimi articoli ci racconta del viaggio fatto in Italia, è rimasto incantato dagli splendori della Sicilia e della Campania. Ha distribuito foto e meravigliose parole su queste terre e sui loro abitanti.

Voi direte “Ma certamente, vivere un posto da turista non regala la stessa percezione che si ha vivendo in un luogo da cittadino” oppure direte “Parla così perché non ha mai dovuto combattere con i problemi che nel quotidiano noi viviamo ogni giorno”.

Verissimo, è proprio quello che pensavo io. Girando però la frittata il senso dovrebbe restare immutato. Quando i viaggiatori siamo noi italiani, la percezione che abbiamo dei luoghi che visitiamo è quasi sempre, a primo impatto, positiva. L’adrenalina, il senso di libertà, la voglia di scoprire e di confrontarsi con altre popolazioni, così diverse nel modo di vivere e relazionarsi. In primis gioca a nostro favore la voglia di evadere!!! Tutto inizialmente è un bellissimo Luna Park.

TraghettoLa domanda che mi pongo è questa. Quando subentra la routine, quando la novità diventa quotidianità, quando da turisti si diventa cittadini di un luogo, in quel caso la percezione cambia? Si, cambia sicuramente.

Quindi, se decidete di espatriare perché l’erba del vicino sembra più verde (come spesso accade) riflettete un attimo sulla possibilità che, quella letta in un blog, sia una meravigliosa avventura soggettiva. Insomma, non createvi delle aspettative in base alla percezione di un’altra persona. Studiate invece tutti i dettagli che possano indicarvi se concretamente, superata la fase “Tutto è bello”, quel posto faccia veramente al caso vostro.

Detto questo, sappiamo che in tanti si taglierebbero un dito per vivere in Italia. Un Paese amato da tutti, tranne che dagli italiani che, ammettiamolo, adorano dare la colpa dello sfacelo sempre a qualcun’altro… 🙂

Le foto inserite sono state prese dalla pagina Fb di Keane.

Salerno

 

E tu, cosa ne pensi? Dillo con un commento! 🙂

10 commenti

  1. Ciao! Io non ho avuto questo piacere ma immagino quanto sia difficile (oltre che bello) vivere a Roma…La Città per eccellenza… 🙂

  2. Ciao e benvenuta! Hai ragione, penso però che molto dipenda dalla singola persona, da quello che cerca, da ciò che desidera. Alcuni posti possono andar bene per certe persone ma stare scomodi, come abiti stretti, per altre. Credo che non ci si debba necessariamente innamorare di un luogo se non si sente un naturale slancio…baci!!! Roberta 🙂

  3. Io a Roma non ci tornerei mai, avrei voluto andar via prima, devo essere sincera.
    Nel fondo del mio cuore sono utualmente lusingata di aver avuto il privilegio di conoscerla da cittadina.

  4. ciao roberta, ti leggo da poco, ed oggi per la prima volta voglio dire la mia.
    ci sono diversi studi sull’emigrazione, ed uno di questi studia proprio le emozioni che percorrono gli emigranti. La fase “luna di miele” è normale all’inizio, ed è giusto che sia così. L’effettivo trasferimento poi porta a confrontarsi con le realtà della vita quotidiana, e magari molte possono deludere e ci si rende conto che il posto non è perfetto come si credeva all’inizio, cosa che ragionevolmente è più che normale.
    Poi però il tempo porta a reinnamorarsi del paese nel quale si vive, con occhi diversi e più consapevoli, ma torna l’amore.
    Prima di trasferirsi lasciarsi trasportare dall’amore per quel paese secondo me è indispensabile, altrimenti parti subito depresso ed è dura rimanerci.
    Ho visto esperienze di persone che hanno proprio seguito questo percorso emotivo ed ora sono felici.

  5. Esprimere un pensiero non richiede per forza una finalità…inoltre questo è uno dei rari casi in cui il discorso non è indirizzato ai tedeschi…come hai ben sottolineato tu, vale per tutti 🙂 Se voglio tornare in Italia? Perché no! Comunque i tedeschi sopravviverebbero poco ovunque fuori dalla Germania ahahah!!! Baci…

  6. non ho ancora capito la finalità dei tuoi articoli…vuoi tornare in Italia ? 😉

    è ovvio che i punti di vista cambino, ma questo vale anche per l’Italia, non credi? tanti tedeschi quando gli dico che sono italiano cominciano a dirmi di quanto vorrebbero vivere in Italia…ma non sopravviverebbero un pomeriggio in un supermercato 😉

  7. Immagino…ne approfitto per farti i complimenti per le bellissime foto. Ti seguo su altri social, adesso ti aggiungo anche su Fb. Baci…Roberta

  8. Non posso che confermare…
    Quando dico dove vivo, la Thailandia, è sempre un susseguirsi di sguardi sognanti, ma ti garantisco che viverci è un’altra cosa che venirci da turisti come ho fatto io qualche anno prima. Certo dipende da dove sei, ma alcuni lati molto negativi ci sono ovunque e ti garantisco che ci si stanca anche del caldo torrido tutto l’anno se non puoi vivere perennemente in spiaggia! E questo è il minore dei lati negativi…

  9. O li usiamo come punto raccolta rifiuti…l’inciviltà però non è colpa dei politici… 😉

  10. L’erba del vicino è sempre più verde; ma non è da sottovalutare la forma mentis.
    Spesso in Sicilia non ci rendiamo conto che dovremmo valorizzare ciò che abbiamo. Occhi assuefatti, ma ignoranza dilagante. Cambiare è possibile ed essere noi stessi più verdi non sarebbe poi così tanto difficile… Ma noi i prati li abbiamo asfaltati per farci dei ponti che cadono 😉

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