La prima volta a un battesimo in Germania


Porta i suoi vestiti come se glieli avessero buttati addosso

con un forcone da letame. (Jonathan Swift)


Eravamo da poco tempo in Germania quando siamo stati invitati a un battesimo, il nostro primo battesimo all’estero. Non eravamo nemmeno semplici invitati perché a mio marito era stato chiesto di fare da padrino al piccolo. Ovviamente, abituati alle nostre cerimonie, il primo pensiero è stato…cosa mettiamo? Io e la bimba abbiamo risolto con un vestitino mentre a lui non restava che indossare il suo completo nero con camicia bianca e cravatta. Era messo in tiro che sembrava si dovesse sposare, perfetto e profumatissimo. Avete presente Matthew McConaughey nella pubblicità di Dolce & Gabbana? Ecco…solo i vestiti però, non esageriamo. Certi di non sfigurare siamo usciti da casa, belli come il sole e profumati come uno che va in negozio, non vuole comprare i profumi ma li prova tutti.

La prima volta a un battesimo in Germania
Immagine presa da internet

Ci siamo fermati nel cortiletto antistante la chiesa e le prime persone iniziavano ad arrivare. Attimi di perplessità si facevano sempre più spazio dentro di noi…il 90% della gente indossava jeans e maglietta o maglioncino! Io e mia figlia passavamo abbastanza inosservate ma lui, lui no! Con quel vestito che non faceva una piega, messo in tiro  e più lucido di una testa pelata, si faceva notare tantissimo! Avevamo paura che sfigurasse senza un abito degno della situazione, invece sfigurava perché era l’unico elegante! Arrivati tutti abbiamo avuto la conferma che in pochissimi avevano la giacca, e nessuno comunque era davvero elegante. Pantaloni, jeans, giacche aperte senza cravatta e con una polo in cotone sotto. Alcuni avevano persino le scarpe da lavoro sporche e i capelli annodati. Qualcuno, vedendo “l’uomo in nero”, ha anche accennato a una simpaticissima battuta, “stai andando a un funerale?”. Eh sì, parrebbe che in Germania si vestano come Matthew McConaughey solo per andare ai funerali e, se gli gira, nei matrimoni in chiesa (non quelli civili). Non vi dico come erano vestiti al nostro matrimonio. Lasciamo perdere.

A inizio cerimonia (dopo sosta con prete nell’ingresso principale per breve benedizione) io e la Miky ci siamo sedute in una panca, mentre quel povero sventurato del babbo doveva sedere avanti con i genitori del bimbo. Non bastava l’imbarazzo del vestito, si doveva aggiungere anche quello della candela! A un certo punto il prete ha invitato i genitori con bimbi ad alternarsi sull’altare per il battesimo e i padrini dovevano accendere dalla grossa candela principale quella piccola che avevano in mano. Solo che la candela principale, oltre che grossa, era anche alta, altezza teutonica insomma. Mio marito però ha raggiunto a stento la sufficienza classificandosi a un’altezza medio bassa italiana, quindi non ci arrivava. Risultato? Tutti guardavano quel “piccolo italiano vestito a funerale” che saltava verso la fiammella senza arrivarci, ha provato persino a scalare la colonnina dove la malefica era adagiata. Grazie a Dio (eravamo in chiesa, per forza) c’era una specie di gradino e, nonostante la faccia cianotica per la vergogna e la semi cecità per il sudore dentro agli occhi, la accese! Habemus fiamma, pensammo in coro.

La prima volta a un battesimo in Germania
Immagine presa da internet

Cosa abbiamo imparato da quest’esperienza? Che i tedeschi sono alti e non devi accettare inviti se non sei certo di poter stare a distanza di sicurezza. Che ai battesimi ci si veste normalmente come se stessi andando a fare la spesa. Oh, ma io vado così in Italia a fare la spesa, che cavolo vuoi? Che nessuno sa vestirsi bene come gli italiani, tiè!


Il peccato capitale non è essere vestita male, ma indossare la cosa giusta nel posto sbagliato
(Edit Head)


 

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