La sagra del rutto libero (e non solo)…

Inizio quest’articolo premettendo quanto segue…

Sono cresciuta in Italia con il concetto, ben inculcato in testa, che in mezzo alla gente si debba stare composti ed educati. Fin da bambina ho avuto mamma, papa’, zia e nonni pronti a fulminarmi con un mezzo sguardo se mi fossi azzardata a fargli fare quella che dalle mie parti si chiama “na mala cumpassa”, che in italiano sarebbe una grandissima figura di…va beh…si e’ capito. Ovviamente, in caso contrario, sapevamo gia’ cosa sarebbe successo tornando a casa.

Quindi, nonostante l’eta’, sono arrivata in Germania portandomi dietro oltre ai bagagli soliti anche questo bagaglio culturale.

Eravamo a cena in un ristorante greco con dei tedeschi (adulti), era una delle nostre prime uscite in terra straniera. Il locale era pieno di gente e stavamo tranquillamente mangiando. Ad un certo punto ho sentito un suono, uno di quei suoni che stonano in un contesto simile. Non e’ che sta per piovere? No no…c’e’ il sole! E’ passato un aereo? No…nessun aereo! E allora cos’era? Ma naturalmente era un rutto libero!!!

E da quel giorno ho iniziato a socializzare con le infinite “arie” che si concedono i tedeschi!

L’altro giorno stavamo per salire in macchina e vicino a noi c’era un tranquillo signore che stava chiudendo il garage. Improvvisamente l’eco di una scorreggia ha fatto vibrare quei

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

quattro capelli che aveva in testa. Ci ha guardati quasi infastidito perche’ lo stavamo fissando e poi e’ andato via. Ma io nemmeno se avessi mangiato due piatti di fagioli e fossi in preda alle peggiori coliche potrei mai liberare in questo modo, in mezzo alla strada, una melodia del genere. Piuttosto divento cianotica ma porca miseria…la tengo e la porto a casa con me!!!

All’inizio pensavo fossero casi rari, ora so che e’ “normale”! Ovviamente, in ambienti lavorativi, ringraziando il cielo, stringono le chiappe e chiudono la bocca..ma al di fuori di questo contesto e’ un gran “dar fiato alle trombe”!!!

Devo essere sincera, nonostante apprezzi molti lati dei tedeschi, a volte, quando vedo queste cose, mi chiedo…ma come avete fatto? Come avete fatto voi a diventare la prima potenza economica europea?

Forse e’ proprio vero che, come dicono alcuni, meglio fuori che tenerle dentro…fa male…

Forse anche noi italiani dovremmo imparare a tenere meno dentro e condividere allegramente le nostre piu’ intime “sensazioni”?

Non lo so…so solo che ancora oggi se uno mi rutta in faccia mi sento a disagio e spero sempre che quel suono “soave” non sia seguito dal dolce aroma di quel wurstel appena mangiato!!!

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