Quando lo squillo del cellulare rasenta il terrore #expat

Due giorni fa ho fatto una delle mie solite e famigerate figure di merda!

panic-roomHo iniziato a distribuire curricula, quindi lo squillo del cellulare evoca immediatamente la richiesta di un colloquio di lavoro. Verso le 14.00 parte la sigla di “La vita secondo Jim“, che ho come suoneria nel mio cellulare. Immediatamente scatta il panico (nemmeno fosse stata la colonna sonora di Profondo Rosso), il tempo si cristallizza, il puffo verde nella mia testa inizia a dire “A fatica li capisci di persona, figurati al telefono”…mentre quel rettangolo fastidioso continuava a lampeggiare, vibrare e suonare. Con un improvviso e deciso slancio coraggioso lo prendo e rispondo. Una vocina femminile inizia a parlare… “akieflcoeslfgdoeprtscmnqpeirhsdk 14.00 ajsiepr 16.00 sjdierplfkdijauebxzmehiglpw,xchnep???”.

Il tempo si ricristallizza, fisso mia figlia che aveva già intuito il mio non avere capito un cazzo e che gesticola, muovendo anche le labbra, per dire…”Io stavolta non ti aiuto”. Il babbo stava facendo il riposino prima di rientrare a lavoro e dormiva, mentre il cane, l’unico intenzionato ad aiutarmi, non era in grado di comunicare in tedesco, essendo napoletano di nascita e fin dentro al midollo. Quindi respiro e pronuncio un “Ich habe nicht verstanden” (Non ho capito)…e la tipa ripete… “akieflcoeslfgdoeprtscmnqpeirhsdk 14.00 ajsiepr 16.00 sjdierplfkdijauebxzmehiglpw,xchnep???”, con una velocità che faceva concorrenza alla prima volta che aveva aperto bocca al telefono. Ma vi rincorrono mentre parlate? Avete una bandierina da piantare e poi vi regalano un prosciutto intero se arrivate in tempo a fine frase?

siccome non ho capito

Ok…niente panico…fingo di capire e dico “Ja ja”…in qualunque caso sarebbe stato meglio prendere l’appuntamento senza rischiare di perdere un ipotetico lavoro. Le dico di attendere, prendo carta e penna e scrivo (meglio dire provo a scrivere) giorno e ora. Quando la tipa mi stava per liquidare mi sorge un dubbio amletico…ma per quale lavoro ha chiamato e dov’è il luogo dell’appuntamento? Evidentemente il panico libera nell’organismo delle tossine che impediscono alla mente di ragionare con lucidità. Allora pronuncio, sempre più agitata, un “Wo?” (Dove) e “Welche Arbeit?” (Quale lavoro)…lei tentenna ed io…”Welche Arbeit???”…Credo che a questo punto il tempo si sia cristallizzato anche per lei, perché è rimasta zitta qualche secondo per poi dire…”Nein…ist Ikea!!!! Anche il babbo si è svegliato ed è rimasto ritto ad ascoltare che diamine stava succedendo.

Era l’Ikea (avevamo ordinato dei mobili) che voleva fissare un nuovo appuntamento per la consegna. A quel punto i tasselli nella mia testa in pappa si rimettono al loro posto, capisco tutto e rispondo con un tipico vocalizio da ragionier Ugo…”Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” (Che stava a significare Ich habe verstanden/Ho capito) suono facilmente associabile a una sirena in stato di emergenza nucleare la cui durata varia dai 15 ai 20 secondi. Pagherei per vedere la faccia della signora al telefono mentre io emettevo quel suono innaturale cercando di sfondare la barriera del suono. Da quel momento mi è risultato facile concludere la telefonata senza altri fraintendimenti. Come potete immaginare la mia autostima ha subito fatto la valigia dicendo “Maria, io esco!”, quei due invece si sono divertiti a prendermi in giro per tutto il giorno.

Il problema “Io non capire un ‘azz” durante l’apprendimento di una nuova lingua si riflette in molti aspetti della vita quotidiana, ma lanciarsi, provare e riprovare è l’unica maniera per apprendere!

E voi, avete mai fatto una figuraccia al telefono? Lasciate all’interno di questo articolo la vostra esperienza! 🙂

16 commenti

  1. ahahah oppure dire…”Sono fuori casa, non ho con me una penna. Potrebbe gentilmente inviare tutte le informazioni via mail?” ahahah

  2. Io vivo in Carinzia da tre anni e, nonostante io abbia raggiunto un alto livello della lingua tedesca, quando il cellulare suona…panico! Non capisco MAI e dico MAI il nome della tizia e dell’azienda che mi sta chiamando…ho imparato, però, poi a richiedere tutte le info a prima di attaccare…

  3. Ciao Ale…in Germania è possibile trovare lavoro presso italiani se non si conosce la lingua. Però considera che spesso sfruttano più degli italiani in Italia. La conoscenza della lingua è essenziale. A Vienna invece molti lavorano anche senza tedesco se hanno una perfetta conoscenza dell’inglese…

  4. Ciao! Racconto divertente, ma si può davvero trovare lavoro in Germania senza conoscere la lingua? E’ vero che organizzano dei corsi statali gratuiti?

  5. Noto con “piacere” che la tendenza ad aumentare la velocità nel parlare dopo aver detto di non aver capito non è una qualità solo francofona.. Ma si troveranno prima o poi dall’altra parte del telefono, almeno una volta!

  6. Eccomenó!
    Durante i miei primi mesi in California il mio già scarso British English mi lasciò completamene impreparato all’uso del telefono al punto che cercavo sempre di chiamare quando presumevo non ci fosse nessuno così potevo lasciare un messaggio alla segreteria, un giorno la mia amica (americana) mi chiamò per chiedermi di chiamare il ristorante cinese per ordinare cibo da asporto, certo nessun problema, faccio io. Chiamo, e balbettiamo entrambi in un groviglio di accenti, ma arrivo al ristorante e, sorpresa, il mio pacco era pronto. Arrivo dalla mia amica che mette nei piatti, guarda sospettosa dicendo molto diplomaticamente che non sembrava ciò che avesse chiesto. La amai alla follia e la sposai qualche mese dopo, dopo più di venti anni lo siamo ancora.

  7. Io ad una signora ho detto di mandarmi per piacere un messaggio perché non avevo ben capito l’indirizzo per l’appuntamento! ahahah

  8. Bellissimo articolo, credo che ognuna di noi expat partite ingnare e inconsapevoli (o quasi) della lingua locale si sia ritrovata nel tuo racconto, soprattutto il terrore allo squillare del telefono!!! :)))

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