Luca (architetto in Italia, au pair in Germania) “…non partite all’avventura…”

Inauguriamo la sezione “Le vostre storie” con il racconto di Luca. Architetto, 29 anni, decide di lasciare l’Italia per trovare fortuna in Germania. Ecco la sua storia, fino ad oggi…

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

“Ciao, mi chiamo Luca ed ho 29 anni, ho una laurea in architettura e ho conseguito l’abilitazione alla professione ad ottobre del 2013.

Durante gli studi, per avere un po’ di autonomia economica, ho lavorato saltuariamente nei ristoranti e pizzerie. Dopo la laurea ho fatto 2 esperienze di tirocinio presso due studi (di architettura) in Sicilia. Al termine di questi ovviamente, come spesso capita in Italia, non è garantita l’assunzione ma finisce tutto.

Ho deciso di espatriare perché ero stanco della mia situazione in Italia, stanco di sentir parlare di disoccupazione giovanile, stanco di sentir parlare di sfruttamento, di tirocini non retribuiti, senza garanzia di assunzione, stanco di sentirmi dire che pur essendo neolaureato dovevo aprire la Partita Iva per collaborazioni occasionali.

Ho deciso di spostarmi in Germania, precisamente vicino la frontiera con la Svizzera, perché molte persone che già erano sul posto mi avevano detto che lì ancora il lavoro si riesce a trovare, soprattutto negli stati federali del  Baden-Württemberg, Bayern e Nordrhein-Westfalen.

Pensavo di trovare in Germania un clima diverso rispetto a quello a cui ero abituato in Sicilia e persone poco socievoli. Invece sono arrivato a marzo del 2014 e ho trovato un clima mite e frequentando le persone del posto ho notato che sono persone molto disponibili, socievoli ed ospitali.

La prima difficoltà con cui mi sono dovuto scontrare è stata ovviamente la lingua e la lontananza da casa. Il tedesco sappiamo bene che è una lingua complessa. Adesso sto frequentando una scuola di tedesco ma come autodidatta cerco sempre di trovare il tempo per frequentare le persone del luogo, guardo films in lingua tedesca con sottotitoli in tedesco e italiano.

Fortunatamente ho incontrato molte persone che parlano l’inglese e con il mio tedesco scadente e il mio ottimo inglese riesco a cavarmela per il momento. Mi trovo da una famiglia e faccio il ragazzo alla pari. Può sembrare una cosa strana alla mia età ma credo che sia un’ottima opportunità per imparare la lingua e per entrare in contatto con la cultura e le usanze tedesche.

Senza questa opportunità, non avendo contatti in Germania, non avrei saputo come fare e addirittura non so se sarei partito.

Ricevo una paghetta mensile di 260 euro per circa 35 ore a settimana, con 2 pomeriggi liberi per andare a scuola di tedesco e tutti i weekends liberi. Non sono pentito di essere partito anche se mi rendo conto che non è facile. Pero’ credo che nella vita a volte, per poter arrivare a fare quello per cui si è portati, bisogna fare anche cose “strane” che magari non ci appagano.

Io espatrierei alla stessa maniera e consiglio a tutti i giovani che vogliono scappare di non partire all’avventura, di raccogliere soldi sufficienti prima di partire, per coprire le varie spese che si dovranno affrontare sul posto. Consiglio di trovare un appoggio iniziale presso parenti o amici (oppure di cercare una famiglia come ho fatto io) di studiare il tedesco già in Italia per trovarsi avvantaggiati dopo o di seguire, se possibile, un corso di lingua sul posto”.

Questo e’ il racconto di Luca, un ragazzo pieno di volonta’ e determinazione che deve ancora decidere se sara’ la Germania a regalargli le soddisfazioni che merita. In caso contrario ammette…non avrebbe paura di salpare per altri lidi. Solo una e’ la paura reale…tornare in Italia avendo incassato un’amareggiante sconfitta.

Mi permetto di aggiungere una cosa…non in tutte le zone della Germania e’ possibile comunicare facilmente attraverso l’inglese.

Noi Luca tifiamo per te e aspettiamo presto tue notizie!!!

3 commenti

  1. Ciao Ada. Non sento Luca da tanto. Non so se leggerà questo commento… speriamo di sì! 😉

  2. Forza Luca, anche io son un giovane architetto, partito all´avventura ma con un gruzzoletto dietro, un appoggio familiare a Berlino e con un minimo di base di tedesco alle spalle, hai ragione se dici di non partire proprio con una scatola di tedesco e senza saper un abc di tedesco ma io son anche per la gente che parte allo sbaraglio, che ha coraggio pur di inseguire un sogno!!Ho frequentato corsi e continuo a lottare…cambiare lidi, restare qui o tornare in Italia? Chissa´, ma nulla e´una sconfitta, siamo cittadini del mondo, allargare gli orizzonti, far esperienze e conoscere nuove culture, nuove persone, nuove modalita´di vita fa sempre bene!
    Con tutte le mie difficolta´e i miei lavoretti, anche non appaganti, incomprensioni, umiliazioni per dialoghi non compresi…momenti di sconforto, nostalgia di casa, affetti, amici italiani…ma mi sento vivo, terribilmente vivo!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *