Michela: il senso del mio espatrio? “TO HAVE & TO BE”

Oggi a raccontarsi è Michela che, dopo l’Australia, è “approdata” a Valencia. La sua passione per la scoperta di nuove culture e di nuove prospettive l’ha portata anche a condividere le sue storie attraverso il suo blog lagallinellainfuga.wordpress.com. Potete seguire Michela anche sulla pagina Fb Lagallinellainfuga! A lei la parola…

Ciao Michela. Intanto grazie per quest’intervista e per il tempo che ci stai dedicando. Inizierei con il chiederti “Chi è Michela?”

Whitsunday un paradiso ma occhio alle cubomeduse

Michela, o Michi Mouse quand’era in Australia, o Micaela qui in Spagna, è una ragazza di 27 anni, nata e cresciuta a Pesaro, ex studentessa di ragioneria diplomatasi a ottimi voti (ma negata nella pratica), laureata in Scienze politiche a tempo perso, impiegata creativa di banca da ben 7 anni; ma anche attrice mancata, cats addicted, appassionata di viaggi, …e aspirante blogger!

Cosa ti ha spinta a lasciare l’Italia?

Le ragioni principali che mi hanno spinta a partire sono diverse e combinate tra loro. Innanzitutto sentivo la necessità crescente e impellente di un’esperienza di vita significativa all’estero, dal momento che al tempo dell’università già lavoravo in banca; poi perché, essendo amante e studiosa autodidatta delle lingue, specialmente di inglese, volevo perfezionarmi e dare un’esame per testarne il livello. Erano anni che avevo in testa l’idea di partire, ma con un mutuo sulla casa da pagare non ne avevo il coraggio! Mi sentivo in gabbia! E poi questa crisi ci sta facendo vivere come robot…ero frustrata…così come l’ambiente intorno a me…la mia vita era caduta in un limbo, soprattutto dopo un lungo periodo, un paio di fa, in cui sono stata vittima di stalking; quella fu la spinta decisiva perchè trovai la forza di trasformare questa esperienza negativa, in qualcosa di positivo, potendo richiedere l’aspettativa per motivi “gravi”!! L’ottenimento dell’aspettativa rappresentò per me il rimborso morale e psicologico di tutta questa brutta storia! Riuscìì a vendere la macchina, la casa, e a chiudere il mutuo…potendo così partire, e sentirmi di nuovo viva!

Sei stata in Australia, passando per Mumbai approdando poi a Valencia (e non so se manca qualche nome a quest’elenco). Raccontaci di queste tue esperienze e di quello che ti hanno insegnato.

Elephant Tour Bali
Elephant Tour Bali

Ti correggo, andai a Mumbai per una settimana, un mese prima di partire per l’Australia; ma quella è un’altra storia… ho accompagnato e aiutato il mio ragazzo per motivi di ricerca/lavoro; e gli sono grata di avermi dato questa occasione, perché penso che altrimenti in India non ci sarei mai andata di mia spontanea volontà… perché andare in India non è una vacanza… andare in India significa dover aprire gli occhi! Mi chiedo come possano chiamarlo paese in via di sviluppo…sono ancora molto molto molto arretrati, non saprei bene a che epoca collocarli rispetto a noi…Fino a prima di mettere piede in certi posti, la povertà te la puoi solo immaginare, e mai fino in fondo…ma quando sei in certi paesi, come l’India appunto, la povertà la vedi, la odori, la tocchi.. e a quel punto rifletti…Mi ha colpito che nonostante tutto, non c’è stata una sola volta che io mi sia sentita in pericolo…e poi ricordo che avevo gli occhi puntati addosso tutto il tempo, sia da uomini che da donne…perché ero bianca e bionda…una extraterrestre per loro! Da li a un mese sarei partita per l’Australia come ragazza alla pari. Ho vissuto a Cairns per circa 5 mesi! L’Australia, la terra dei canguri ieri, la terra promessa oggi, non è perfetta…ma è un posto in cui speranze e sogni sono realizzabili!

In Australia conobbi un ragazzo con cui parlai a lungo “sulla vita”.. e lui mi disse “devi scegliere tra to have or to be“.. Questo discorso mi toccò nel profondo, tanto da imprimermelo sulla pelle con un tatuaggio (a breve…a Natale lo farò).
Ad ogni modo, dopo tanto riflettere su quella frase, credo che si possa aspirare a “essere e avere” contemporaneamente…pensate che sto chiedendo l’uovo e la gallina?.. ma io posso, sono una gallinella 😉
Prima di lasciare l’Australia, comunque, ho fatto un tour in cui ho visitato Townsvile, Arlie Beach, Withsunday Island, Bribi Island, Brisbane, Gold Coast, Byron Bay, Sydney, ..con ultima tappa Bali.. sulle tracce di mangia prega ama.. fantastica!
Infine sono approdata in Spagna per questioni di cuore…venendo in Europa infatti sarebbe stato più facile gestire il rapporto con il mio ragazzo in Italia.
Sono arrivata a Valencia un paio di mesi fa, sempre come ragazza alla pari! Sto bene qui, forse più che in Australia…Valencia è una città che mi rilassa.. inoltre è multiculturale e puoi conoscere gente da tutto il mondo…e, aspetto da non sottovalutare, è molto “barata”, cioè economica!

Quali consigli daresti a chi vuole espatriare in uno di questi luoghi? Servono referenze particolari? E’ necessario conoscere bene, prima di partire, la lingua del posto?

I miei amici multietnici (francia,polonia,korea,giappone, slovacchia,germania)
I miei amici multietnici (Francia, Polonia, Korea, Giappone, Slovacchia, Germania)

Certo che se si partisse con una base linguistica sarebbe meglio…però ogni storia è a se…conosco persone che in Australia dopo un anno ancora non parlano inglese eppure sono capitati nel giro giusto e lavorano tantissimo.. oppure io qui in Spagna che, nonostante non parlassi spagnolo, sono stata scelta per insegnare inglese ai bambini che tengo.
Nello specifico, vorrei dire a tutti quelli che decidono di andare in Australia, specialmente a chi parte da solo, per la prima volta, di tenere duro…le prime settimane sono difficili, ma anche le più costruttive…superate quelle hai vinto!
Altra cosa, che ci terrei a precisare è che in Australia è impossibile non lavorare…ho sentito troppe volte dire “non trovo lavoro”…certo, non lo trovi perché non lo cerchi…e sai perché? Perché da casa mamma e babbo ti mantengono! Io, in Australia, oltre la ragazza alla pari, andavo a scuola di inglese alla mattina, e lavoravo in un ristorante la sera; ho trovato lavoro come cameriera in una settimana (e ho fatto solo la bancaria nella mia vita)! Per cui ragazzi “no excuses please!”
Per quanto riguarda la Spagna, se pensate di venire qui e trovare più lavoro di quanto già non ce n’è in Italia, vi sbagliate.. tuttavia è un paese molto fantasioso, che lascia spazio alla creatività… In sintesi, gli ingredienti principali sono forza di volontà e tenacia…il resto viene da sè!

Quanto ci avviciniamo alla realtà usando il termine “integrazione”? Che difficoltà si possono incontrare?

Il mio 27esimo compleanno a Valencia festeggiato con persone conosciute 2 giorni prima a un language exchange
Il mio 27esimo compleanno a Valencia festeggiato con persone conosciute 2 giorni prima a un language exchange

Quando decidi di viaggiare devi mettere in preventivo di doverti integrare…perché una volta uscito di casa, una volta abbandonate le tue certezze, ti ritrovi nella giungla…e “il nero o il muso giallo” che in Italia snobbi, potrebbero essere i tuoi compagni di classe, i tuoi colleghi, o addirittura i tuoi datori di lavoro! Non riuscire ad accettare le altre culture, e quindi non integrarsi, è la difficoltà che si potrebbe incontrare!

Cosa ne pensi della frase, molto in uso ultimamente, “ogni posto è meglio che in Italia?”

Penso che lo dica la gente ignorante…vai in India o in Africa per vedere se ogni posto è meglio dell’Italia…La gente spesso, ho come l’impressione che apra la bocca per dar fiato alle trombe.. come quando parla del tempo al bar…
Certo, impossibile negare il traumatico periodo storico che stiamo attraversando…ma, a mio avviso, in questo momento sono veramente pochi i posti in cui poter star meglio che in Italia… tra questi ovviamente l’AustraliaE in ogni caso tutti sembrano pronti a partire, perchè “ogni posto è meglio dell’Italia”, ma pochi partono sul serio! Parlate di meno, agite di più!

Cosa ti manca dell’Italia? Ci torneresti a vivere?

Quando il mio ragazzo mi ha raggiunta in Australia
Quando il mio ragazzo mi ha raggiunta in Australia

Dell’Italia mi manca la nonna Maria, la persona più importante della mia vita… che in questi mesi ha imparato ad usare Skype e a leggere i messaggi che ogni tanto le mando sul telefonino. Anche a 75 anni non si finisce mai di imparare!!
Si, rientrerò in Italia, perché come ho detto prima, sono in aspettativa, anzi, posso dirvi ufficialmente che il 2 febbraio 2015 tornerò al lavoro!…e poi ho ancora il fidanzato che mi aspetta, e che quando ha potuto mi ha seguito in giro per il mondo…tra l’altro abbiamo appena festeggiato il nostro primo anniversario a Madrid! Tuttavia, dopo un anno come questo, so già che il rientro sarà tosto!

Per concludere vorrei che ci parlassi del tuo blog “LA GALLINELLA IN FUGA”…da dove nasce il nome e l’idea?

Il nome del mio blog prende spunto da un viaggio, guarda caso; durante un soggiorno in un country house in Campania, mi venne assegnata la camera della Gallina in fuga.. trovai la cosa buffa.. e la interpretai, come faccio sempre del resto, come un segno del destino! Sapevo che sarebbe stato un anno importante, unico ed irripetibile…volevo trovare il modo di mantenere i ricordi a lungo, e scrivere mi piace da morire, per cui un blog mi è sembrato lo strumento più giusto! La gallinella in fuga infatti nasce inizialmente come una sorta di diario; volevo appuntarmi le mie avventure, ma anche condividerle con amici, familiari e non solo…I miei articoli erano diventati una sorta di appuntamento settimanale…tanto che io l’ho definito un reality book! Col tempo il blog si è evoluto e sviluppato…come le mie idee…e per me sta diventando un secondo lavoro, visto il tempo che ci dedico…seppur non retribuito… una vera e propria passione al momento diciamo! Da quando sono in Spagna infatti, mi muovo per ricerche sul campo, collaboro con altre blogger, mi faccio aiutare da amiche fotografe…insomma è diventato qualcosa di più di un diario…e il bello è che sono in un turbinio di idee! Anche perché questo anno sabbatico sta volgendo al termine e io non ho nessuna intenzione di smettere di scrivere…perché la gallinella è in fuga dalla routine, dai pensieri dozzinali.. per questo troverà qualcosa di stravagante anche quando tornerà al pollaio! Purtroppo e per fortuna sono una persona curiosa, mi piace scoprire, provare, incontrare nuova gente, abbracciare altre culture.. dico sempre che voglio arrivare all’ultimo mio giorno di vita, che sia domani o tra “x” anni, e poter dire di aver fatto tutto quello che mi era possibile fare fino a quel giorno! Cmq il mio blog si sta rivelando utile a molte ragazze che vogliono partire come ragazze alla pari, a tutti quelli che vogliono partire ma non trovano il coraggio, a chi ha intenzione di partire per la Spagna o l’Australia e si rivolgono a me per un parere!

Surf a Byron Bay
Surf a Byron Bay

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