Come festeggiano i tedeschi il primo maggio?

Cosa si fara’ mai in Germania il primo di maggio?

Fondamentalmente niente di diverso da quello che normalmente si fa in Italia. La sostanziale differenza forse sta nel fatto che in tantissimi non lavorano ed i negozi e i centri commerciali sono chiusi. Ho dei ricordi italiani dove tutto invece era aperto! Ricordo male?

La maggior parte dei tedeschi si da’ appuntamento nei locali per dedicarsi totalmente allo  “sport” preferito…bere birra!

Altri preferiscono fare attivita’ sportiva (vera) all’aperto…quindi e’ facile incrociare famiglie a spasso in bici, giovani che corrono e anziani che passeggiano.

I centri delle citta’ invece sono affollati per lo piu’ da stranieri (come noi) che non amano dedicarsi ne’ allo sport ne’ all’alcolismo!

Noi abbiamo optato per fare un giretto a Lüdenscheid, approfittando anche del piccolo spiraglio di sole che oggi ha deciso di graziarci.

In centro i locali erano pieni di gente seduta a bere o mangiare e nella piazza erano allestiti diversi chioschi che ovviamente distribuivano birra e wurstel! C’era anche un palco con una giovane band che allietava tutti con della musica rock! Erano presenti anche due poliziotti in moto che si divertivano a fare foto con i passanti ed i bambini. Uno dei due ha retto la borsa ad una signora mentre lei faceva la foto sulla moto! Molto simpatici e di spirito!

Immancabile il bagno mobile per uomini e donne pulitissimo e gratuito!

Per quanto riguarda gli eventi organizzati e’ possibile trovarne ma solo nelle grandi e principali citta’!

Passeggiando abbiamo incrociato una gelateria italiana e non abbiamo potuto resistere! Il gelato era davvero buono e le composizioni molto divertenti e colorate! Ogni gelato era talmente grande da poter essere mangiato in due. Io non sono riuscita a finire la mia “margherita”!!! 🙂

Nel nostro bel paesello invece c’era un raduno di auto d’epoca e il punto di ritrovo era nel pub del posto, pieno di gente…

Tirando le somme, come da noi, ognuno trascorre questa giornata all’insegna del relax e del totale “cazzeggio”…si puo’ scrivere “cazzeggio”???

Una cosa pero’ l’ho notata…mentre in Italia ogni festa ha un tema diverso in base all’occasione e alla ricorrenza…qui ogni festa e’ uguale all’altra. Piu’ che la festa forse sarebbe meglio dire il modo di festeggiare! E’ tutto sempre e solo incentrato sul bere…

Sara’ anche tradizione ma a volte rischia di diventare monotona! Fortunatamente noi italiani, anche se all’estero, abbiamo sempre qualche idea per trascorrere in modo alternativo le giornate!

Spero tutti voi abbiate passato un buon primo maggio…

Roberta

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Un salto in bagno senza mira!

Visto che in questi giorni la mia mente e’ in stato confusionale, dovuto alla lettura di parole tedesche per me impronunciabili, mi diletto con un argomento leggero!

L’ingegno dei tedeschi nel creare cose pratiche e funzionali si riscontra anche nei bagni maschili dei locali. Non che io sia andata nel bagno degli uomini per poter scrivere un articolo…sfrutto ovviamente le necessita’, anche fisiologiche, di mio marito per raccogliere informazioni! 🙂

Eravamo in un pub a bere fiumate di birra quando ad un certo punto zaaac…mi spunta con in mano il cellulare e queste due foto! Tutto contento mi dice “guarda che bagni ci sono qui…in Italia non ne ho mai visti”!!! Ovviamente vado sulla fiducia e sono curiosa di sapere anche da voi se ne avete visti o meno.

Prima foto

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Il bagno e’ composto da questi orinatoi che occupano tutte le pareti della stanza. Credo il principio di base per aver partorito un’idea simile sia questo…visto che siete talmente ubriachi da non essere in grado di centrare nemmeno un buco di tre metri per tre vi diamo la possibilita’ di farla contro il muro! In questo modo non e’ necessario prendere nessuna mira! Ovviamente e’ cosa buona e giusta non girarsi a parlare con il vicino mentre si svolge l’incombenza, in questo caso non e’ previsto un rimborso lavanderia!

Seconda foto

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Non poteva mancare l’angolo “pipì time” per le persone piu’ alte della media (o per le piu’ coraggiose forse). In questo caso, come vedete, trovate in dotazione un comodissimo maniglione per appendersi nel caso le troppe birre bevute facessero girare la testa piu’ del necessario! Cadere da quell’altezza potrebbe essere rischioso! Non c’e’ invece in dotazione una scaletta quindi, se siete bassi, optate per la parete!

Dopo questa “botta” di cultura sugli orinatoi tedeschi nei locali (ovviamente non in tutti i locali) posso salutarvi soddisfatta!!!

Al prossimo articolo! 🙂

Roberta

 

 

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Cercare casa in affitto in Germania. Facile?

Oggi cari amici mi sento come il tempo…nuvolosa!!! E allora voglio essere “cattiva” e sfatare un mito, un luogo comune che vedo girovagare indisturbato per la rete! Cercare casa in Germania!

Ve ne presento uno dei tanti…

…le case in affitto si trovano facilmente, con la meta’ dei soldi che spendi in Italia riesci a prendere in affitto un mega appartamento in Germania al centro di una grande citta’! Niente di piu’ falso!!!

Evitero’ di usare termini incomprensibili e cerchero’ di andare dritta al sodo!

Immagine presa da internet
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Cosa chiede il proprietario di casa in Germania per decidere se dare a te il suo appartamento in affitto?

1) IL CONTRATTO DI LAVORO questa sembrerebbe una cosa scontata (lo e’ anche in Italia) ma in molti pensano che qui non sia necessario. Invece e’ indispensabile dimostrare di essere in grado di poter pagare l’affitto senza alcun problema. Non importa che abbiate parecchi soldi in tasca, questo non costituisce una garanzia per il proprietario.

Niente panico. Nel caso siate sprovvisti di una busta paga esiste un modulo da compilare con i dati di chi fa da garante per voi, con annesse le sue buste paga. E’ consigliabile usare come garante un tedesco, molti proprietari qui non sono propensi ad accettare garanzie provenienti dall’Italia.

2) LA SCHUFA e’ un po’ come il sistema Crif in Italia e accerta che non siate dei cattivi pagatori. Anche con questo foglio dovrete presto fare “amicizia”.

3) L’ANMELDUNG e’ la registrazione all’anagrafe tedesca del vostro domicilio. Mi viene da chiedermi…cosa presenta chi e’ appena arrivato in Germania ed e’ alla ricerca del primo alloggio? L’ideale quindi sarebbe farsi ospitare da qualcuno, spostare il domicilio, e poi cercare casa.

Alcuni proprietari scrupolosi chiedono anche una referenza da parte del vostro vecchio proprietario dove si attesta che avete sempre pagato senza creare alcun tipo di disagio o danno.

Anche avere un conto corrente bancario in Germania e’ importantissimo, si fa poco o niente con i contanti!

Detto questo passiamo ai prezzi. Nelle grandi citta’ non sarete immuni dal virus follia da prezzi alti…cifre da capogiro. Alcuni giustamente vorrebbero raggirare il problema andando a vivere in paesi limitrofi. Pensiero corretto ma…c’e’ sempre un ma…

Non sempre i paesini sono ben collegati alle grandi citta’ e quando lo sono sappiate che qui in Germania i mezzi di trasporto sono carissimi!!! Quindi, in questo caso, avere un’auto e’ importante!

Per quanto riguarda la caparra funziona un po’ come da noi, due o tre mesi.

Mi e’ stato chiesto se avere un cane a seguito sia problematico. Purtroppo in molti casi lo e’. Diversi proprietari non vogliono dare in affitto l’appartamento a chi ha un “bimbo peloso” con se’.

Vi riporto di seguito dei codici che trovate spesso negli annunci e possono aiutarvi nella comprensione

EBK (Einbauküche = cucina componibile), NK (Nebenkosten = spese aggiuntive), KT (Kaution = cauzione), ZH (Zentralheizung = riscaldamento centralizzato), KM (Kaltmiete = affitto senza spese), WM (Warmmiete = affitto incluse le spese) queste sono solo alcune delle informazioni “tecniche” che potete facilmente trovare su internet.

Se state valutando di consultare un’agenzia immobiliare considerate che la provvigione varia da due a tre volte il canone di locazione.

Spero non vi siate scoraggiati! Quest’articolo serve solo a fare capire, a chi ha intenzione di trasferirsi in Germania, che il “problema” alloggio e’ da posizionare in cima ai vostri pensieri. Questa, in linea di massima, e’ la regola. Poi ci sono casi e casi. Diciamo sono informazioni in piu’ che possono permettervi di organizzare meglio il vostro espatrio!

Aggiungo un’informazione che mi ha comunicato una ragazza che mi segue anche sulla pagina FB…ed in base alla sua esperienza mi ha scritto questo:

“E se hai 2 figli non ti affittano un 3 vani perché troppo piccola visto che ogni bimbo dovrebbe avere la sua camera indipendentemente dall’età…ci siamo passati noi ed altri conoscenti 🙁 “

Per qualsiasi dubbio o informazione aggiuntiva mi trovate, come sempre, al seguente indirizzo.

[email protected]

Roberta

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5 regole su come bere in Germania

Queste, cari amici, sono le basi per la sopravvivenza durante un classico party tedesco! Voi direte << Su Roberta e che sara’ mai?>>…fidatevi e basta!

Innanzitutto dovete sapere che normalmente i tedeschi durante la settimana lavorativa, quindi dal lunedi al venerdi pomeriggio, non bevono. Sono persone molto schive e riservate, anche di poche parole! Il venerdi pomeriggio verso le 14.00 esplode il caos! La gente si riversa nei supermercati a fare scorta di poco cibo e molto alcol per poi fiondarsi a casa ed iniziare il sacro fine settimana alcolico che si conclude solitamente il sabato sera. Tranne in alcuni casi, tipo partite di calcio o compleanni, la domenica non si beve!

Ed ora veniamo a noi. Se verrete a vivere qui in Germania il consiglio che vi do (e si scrive senza accento, l’ho cercato) e’ quello di socializzare il piu’ possibile con la gente del posto. Il senso di comunita’ e’ molto vivo quindi prima socializzate prima vi inserite.

Rifiutare una birra qui e’ come insultare la mamma di un italiano, idem stare ad un party senza una bottiglia o un bicchiere in mano per piu’ di dieci minuti. E non pensate di poter affrontare una serata simile bevendo come loro perche’ tanto siete abituati a bere! No no no…niente di piu’ sbagliato! Vi ritrovereste la mattina all’alba a dormire con la faccia a terra ed il sedere per aria nell’angolo di un giardino!

Immagine presa da internet
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Queste sono le 5 regole fondamentali per evitare il coma etilico!

1) Uscite sempre da casa con la pancia piena! I tedeschi fanno una piccola cena che per noi sarebbe la merenda ed escono per andare alle feste intorno alle 19.00 per rientrare massimo alle 2.00. In inverno spesso si esce alle 18.30 e si rientra prima. Quindi vi potrebbe capitare di andare ad un party con la pancia vuota…sarebbe un suicidio! Se non avete tempo di cucinare comprate del pane ed abbuffatevi con quello!!!

2) Accettate sempre da bere! Vi accorgerete che rifiutare una bevuta e’ impossibile quindi accettate sempre quello che vi viene offerto. Al primo “giro” bevete molto lentamente, dovete superare la prima ora. Dopo di che, quasi tutta la gente intorno a voi sara’ ubriaca!

3) Usate la birra per annaffiare i fiori! Arrivati a questo punto sarete liberi di poter agire indisturbati! Iniziate con discrezione a svuotare cio’ che vi hanno offerto nei primi fiori che trovate! Molti tedeschi hanno il giardino o comunque diverse piante in casa! Meglio una pianta morta che voi!!!

4) Non cedete a fine serata! Fate attenzione perche’ avvicinandosi a fine serata i tedeschi non si accontenteranno piu’ solo delle birre ed inizieranno a tirare fuori dai mobili moltitudini di bottiglie di liquore. Sono liquori di colore indefinito con ogni tipo di sapore e di grado alcolico. In questo caso non vi assicuro riuscirete a tornare vivi a casa! Quindi dite che preferite andare avanti a birra!

5) Non usate la scusa del mal di testa! Per concludere mi raccomando, non usate la scusa del mal di testa o di qualche altro dolore per non bere. Vi ritrovereste con un mega pasticcone in bocca e con qualcuno che vi dice <<prendi questo…dopo puoi bere quello che vuoi!!!>>…cosi’ non vi verra’ il mal di testa ma un forte mal di stomaco si!

E’ tutto chiaro? Poche semplici regoline che vi potrebbero salvare da un risveglio sconvolgente la mattina dopo!!! Io ho parlato di birra perche’ e’ la bevanda piu’ diffusa ma, che iniziate con vino, birra o prosecco, continuate tutta la sera con un solo tipo di bevanda, senza mescolare!

Aggiungo un paio di informazioni. I ragazzi fino ai 16 o 18 anni (varia da locale a locale) non possono entrare dove si beve alcol. Dai 16 anni si puo’ bere la birra e dai 18 anche i superalcolici! Vi dico questo perche’ molti di voi sicuramente hanno dei figli e sara’ opportuno pensare a dove sistemarli quando dovrete uscire. Spesso anche nei party organizzati in casa e’ vietato portare bambini!

Sappiate anche che qui se si beve non si guida, quindi si torna a casa con il taxi! Poi, c’e’ sempre chi non rispetta le regole, ma al posto vostro non proverei! Prima di tutto ne vale della vostra vita e di quella di chi vi incrocia per strada! Poi, se vi fate togliere la patente qui, per riprenderla dovrete chiedere un prestito, e’ molto molto cara!!! Per non parlare della scuola guida (totalmente in tedesco) molto differente dalla nostra!

Alla prossima!!!

Prost!!! 🙂

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La sagra del rutto libero (e non solo)…

Inizio quest’articolo premettendo quanto segue…

Sono cresciuta in Italia con il concetto, ben inculcato in testa, che in mezzo alla gente si debba stare composti ed educati. Fin da bambina ho avuto mamma, papa’, zia e nonni pronti a fulminarmi con un mezzo sguardo se mi fossi azzardata a fargli fare quella che dalle mie parti si chiama “na mala cumpassa”, che in italiano sarebbe una grandissima figura di…va beh…si e’ capito. Ovviamente, in caso contrario, sapevamo gia’ cosa sarebbe successo tornando a casa.

Quindi, nonostante l’eta’, sono arrivata in Germania portandomi dietro oltre ai bagagli soliti anche questo bagaglio culturale.

Eravamo a cena in un ristorante greco con dei tedeschi (adulti), era una delle nostre prime uscite in terra straniera. Il locale era pieno di gente e stavamo tranquillamente mangiando. Ad un certo punto ho sentito un suono, uno di quei suoni che stonano in un contesto simile. Non e’ che sta per piovere? No no…c’e’ il sole! E’ passato un aereo? No…nessun aereo! E allora cos’era? Ma naturalmente era un rutto libero!!!

E da quel giorno ho iniziato a socializzare con le infinite “arie” che si concedono i tedeschi!

L’altro giorno stavamo per salire in macchina e vicino a noi c’era un tranquillo signore che stava chiudendo il garage. Improvvisamente l’eco di una scorreggia ha fatto vibrare quei

Immagine presa da internet
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quattro capelli che aveva in testa. Ci ha guardati quasi infastidito perche’ lo stavamo fissando e poi e’ andato via. Ma io nemmeno se avessi mangiato due piatti di fagioli e fossi in preda alle peggiori coliche potrei mai liberare in questo modo, in mezzo alla strada, una melodia del genere. Piuttosto divento cianotica ma porca miseria…la tengo e la porto a casa con me!!!

All’inizio pensavo fossero casi rari, ora so che e’ “normale”! Ovviamente, in ambienti lavorativi, ringraziando il cielo, stringono le chiappe e chiudono la bocca..ma al di fuori di questo contesto e’ un gran “dar fiato alle trombe”!!!

Devo essere sincera, nonostante apprezzi molti lati dei tedeschi, a volte, quando vedo queste cose, mi chiedo…ma come avete fatto? Come avete fatto voi a diventare la prima potenza economica europea?

Forse e’ proprio vero che, come dicono alcuni, meglio fuori che tenerle dentro…fa male…

Forse anche noi italiani dovremmo imparare a tenere meno dentro e condividere allegramente le nostre piu’ intime “sensazioni”?

Non lo so…so solo che ancora oggi se uno mi rutta in faccia mi sento a disagio e spero sempre che quel suono “soave” non sia seguito dal dolce aroma di quel wurstel appena mangiato!!!

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Non sentirti in dovere di rimanere o in colpa se te ne vai…

Stavo leggendo quest’articolo dal blog Italiansinfuga…

http://www.italiansinfuga.com/2014/04/14/non-sentirti-in-dovere-di-rimanere-o-in-colpa-per-andartene/

…e mi e’ venuta voglia di scrivere due righe a riguardo.

Concordo in pieno con il pensiero di Niccolo’. Sara’ capitato quasi a tutti gli espatriati di sentirsi dire almeno una volta questa frase… “io rimango in Italia perche’ qualcuno deve pur avere il coraggio di rimanere e provare a cambiare le cose”. Oppure vi sara’ capitato di leggere articoli che qualificano gli espatriati come “vigliacchi” e quelli che invece rimangono come “eroi”.

Premettendo il fatto che ognuno e’ libero nella propria vita di fare cio’ che vuole, andando dove vuole, penso che quello di classificare le persone, limitandone le reali potenzialita’, sia un cancro da estirpare immediatamente.

E’ verissimo che, rimanendo in Italia, si potrebbe provare a cambiare la situazione, ma se poi noti che tutti lo dicono continuando a comportarsi invece come sempre…beh… allora pensi “ma chi me lo fa fare?”. Insomma, se una persona sente di avere delle potenzialita’ che nel proprio Paese non puo’ sfruttare, se vede che il sistema e’ talmente corrotto da richiedere anni e anni, decenni forse, per poter rivedere la luce…perche’ dovrebbe rimanere?

Dovremmo tutti immedesimarci in Don Chisciotte e lottare ogni giorno contro i Mulini a Vento?

Immagine presa da internet
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Forse invece dovremmo smetterla di dire “io faccio…invece tu fai…” e pensare che ogni uomo e’ degno di ammirazione se trova il coraggio di seguire i propri sogni. Che si tratti di rimanere o di partire!

Il fatto che siamo nati in Italia (Paese che tutti amiamo) non e’ un obbligo morale che ci deve inchiodare per tutta la vita in un solo posto!

Anzi, partire e confrontarci con altre culture ci offre la possibilita’ di riscattare un’Italia derisa, offre a tutti noi la possibilita’ di dimostrare chi sono davvero gli italiani!

A chi non piacerebbe poter vivere nella propria terra senza doversi sentire ogni giorno demotivato e senza una minima prospettiva!?…… Chi non vorrebbe poter vivere accanto alla propria famiglia dove ogni cosa sa di casa!?….. Piacerebbe a tutti…………..

Nel cuore saremo sempre italiani e non sara’ di certo un contesto diverso a farcelo dimenticare!!!

 

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Perseguitati dal coniglietto pasquale!

Se in Italia nel periodo di Pasqua non fai altro che vedere uova di cioccolato qui in Germania hai tutt’altra visione! Che tu sia a casa, a lavoro o in giro per negozi la sola immagine che vedi è quella del CONIGLIETTO PASQUALE!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

La tradizione racconta che per Pasqua i coniglietti nascondono in giardino tantissime uova colorate per i bambini che la mattina si divertono a cercarle!!!

Sono uova sode colorate che diventano anche motivo di gioco per i piccoli. Possono farle rotolare per terra come biglie o sbatterle una contro l’altra e chi tiene in mano quella che non si è rotta vince e si porta a casa anche l’altra! Se si rompono entrambe…beh…sinceramente non saprei… 🙂

Questo me l'ha regalato l'insegnante di tedesco!
Questo me l’ha regalato l’insegnante di tedesco!

I supermercati sono pieni di coniglietti di cioccolato di tutte le marche e di tutte le dimensioni! Vendono anche le uova colorate (per chi non ha voglia di farle) ma…saranno già sode? Io per non sapere nè leggere nè scrivere…non ne compro…

Però mi piace tantissimo vederle nei giardini come decorazioni! Mettono allegria!

Nel mio giardino...
Nel nostro giardino…

Ovviamente ho comprato in un negozio italiano anche un paio di uova di cioccolato…non è Pasqua senza!!!

Che dire? Buone feste a tutti e…rimandiamo la dieta a dopo le feste!!! 🙂

Non ho resistito e l'ho comprato!
Non ho resistito e l’ho comprato!

 

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Quando ITALIANO non vuol dire fiducia

Aggiungo quest’articolo di oggi 04-05-2014 a conferma di quanto scritto in precedenza! Di chi e’ la colpa ora? Vergogne all’italiana

Vivendo in Italia abbiamo tutti la convinzione che le cose vadano male per colpa degli altri, che se tutti fossero come noi le cose allora si che andrebbero diversamente!

Vedo persone trascorrere giornate intere su internet cercando sempre (anche quando non è il caso) il modo di infamare un politico, sminuire un’iniziativa o semplicemente contribuire ad un delirio collettivo ormai radicato in noi italiani. Nessuno fa in tempo a dire A che c’è già un altro pronto a dire B. Sembra diventata una malattia contagiosa.

Immagine presa da internet
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Un bel giorno decidiamo che questo Paese non ci merita più e con la valigia piena delle nostre convinzioni espatriamo, fieri e portatori sani di quella verità incompresa.

Siamo preparati a tutto, ai sacrifici, alla diversità culturale, al cibo e alle abitudini che troveremo nella nazione che ci ospiterà. Ma nessuno si aspetterebbe mai di trovare lui. Lui chi? Ma lui…lui…il risultato del nostro modo di essere italiani in Italia!!!

Immagine presa da internet
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È lì che ci aspetta appena mettiamo il primo piede su suolo straniero. È lì che ride e ci saluta con una mano mentre con l’altra ci porge il conto! Una sorta di karma, di ruota che gira.

Se avete deciso di espatriare scoprirete subito di cosa parlo. La prima volta che direte ad un tedesco (ma non è un caso che si limita alla Germania) che siete italiani sentirete dopo cinque, ma che dico…due secondi l’esplosione di una forte risata! Vedrete un dito che vi indicherà senza pudore ed una bocca che pronuncerà queste parole…”Italiano Mafia”!!! E ricordatevi che se in Italia siete meridionali o settentrionali…all’estero siete italiani, punto.

Subito dopo si unirà l’eco di una voce vicina che, sempre ridendo, dirà o urlerà “Berlusconi Bunga Bunga”!

La vostra faccia assumerà l’espressione tipica di chi sta pensando “non può essere, ho sentito male”…

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Non importa il contesto in cui vi troverete, non importa se ci saranno tre o trenta persone intorno a voi, questo è quello che vi capiterà, una situazione tragicomica condita da fragorose risate (non le vostre ovviamente).

Inutile arrabbiarsi, inutile dire che voi non vi sareste mai permessi di fare una battuta del genere, inutile sottolineare che ogni Stato ha la propria piaga, tutto inutile. L’unica cosa da fare è sorridere, tacere e andare oltre.

Vi capiterà spesso, non saranno episodi isolati, quindi conviene partire già psicologicamente preparati perchè, le prime volte, dovrete essere pronti a mettere a tacere la belva che si risveglierà dentro di voi. Dovrete fare finta di non sentire il sangue confluire tutto al cervello in un nanosecondo, ignorate le vena che vi ballerà nel collo e soprattutto non date peso al prurito che vi verrà alle mani.

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Una riflessione però è obbligatoria. Questo gioco al massacro che tanto piace in Italia agli italiani è deleterio. È un marchio che noi stessi ci imprimiamo sulla pelle e sarà difficile da togliere. Se per natura un tedesco è diffidente immaginate quanto lo possa essere verso un italiano che ha una nomea del genere. Tutto quello che pubblicate on-line riguardo l’Italia, i politici, la mafia ecc…ecc…non rimane poi limitato al nostro Bel Paese ma gira gira e ci cataloga!

Poi leggo articoli come questi

http://sz-magazin.sueddeutsche.de/blogs/nummereins/4224/nummer-eins-des-wirtschaftswachstums-die-mafia/

http://www.teatronaturale.it/tracce/mondo/18796-quando-la-mafia-diventa-un-brand-di-successo-nell-agroalimentare-internazionale.htm

In uno (tedesco) si racconta che i giovani italiani vogliono di nuovo fare i mafiosi per poter guadagnare tanti soldi. Nell’altro si nota come una piaga sia diventata per alcuni un brand!

Potrei andare avanti con altri esempi ma credo non sia necessario. Spero sia arrivato il messaggio.

Ci sono buone possibilità che il sasso che lanciate contro un altro italiano oggi possa ripiombarvi in testa domani!

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Come scrivere un Curriculum di successo!

In quest’articolo parliamo di come evitare che il vostro Curriculum in Germania venga subito cestinato.

Nemmeno io, prima di arrivare qui, mi ero resa conto di quanto fosse differente dal nostro il CV tedesco. Può sembrare un tema secondario paragonato alle nostre capacità, ma non lo è affatto. Andiamo ad analizzare insieme i vari punti.

Il Curriculum (Lebenslauf) deve essere il più possibile lineare e di facile lettura, quindi meglio se privo di linee divisorie e non troppo carico alla vista. Non deve superare le due pagine.

La FOTO è importantissima. Deve essere professionale e di buona qualità. Quindi meglio se fatta presso un fotografo. Evitare quindi foto scattate al mare versione sirenetta, foto che ci ritraggono per intero e qualsiasi altro scatto che, se pur bello, ci metterebbe subito in cattiva luce. Anche la classica foto (tipo fototessera) che ci fa sembrare tutti dei galeotti è vivamente sconsigliata. Per farvi capire meglio la foto vi deve far sembrare un manager solare e vincente!

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I DATI PERSONALI ( persönliche Daten) sono i soliti. Cognome, nome, data di nascita e indirizzo. Riguardo quest’ultimo è richiesto un indirizzo tedesco. Se vivete ancora in Italia e avete intenzione di mandare dei CV in Germania assicuratevi di aver inserito la dicitura “disponibile ad un trasferimento immediato”. In caso contrario il vostro CV difficilmente verrà preso in considerazione.

TITOLI DI STUDIO nel caso fossero diversi vanno inseriti in ordine anticronologico, cioè dal più recente, comunicando anche il voto finale.

ESPERIENZA PROFESSIONALE indicate la durata del periodo lavorativo, in seguito le mansioni svolte e le responsabilità e per finire il nome dell’azienda. 

Se avete particolari conoscenze nel campo informatico o linguistico potete creare una voce apposita ed inserire date e risultati ottenuti.

In caso contrario si può inserire il resto sotto la voce ALTRO (Sonstiges). Qui potete includere, come già detto, eventuali conoscenze linguistiche, informatiche, patente di guida, lavori di volontariato, servizio militare o civile e hobbies.

Andiamo però a specificare un paio di cose. Se inserite una o più lingue parlate in automatico vanno allegati gli attestati con il livello raggiunto. Se per caso sapete parlare il tedesco perchè vostra madre lo parlava e non avete attestato ovviamente dovrete dimostrare durante il colloquio di avere un’ottima padronanza della lingua. Voglio dire… non mettete, come si fa da noi con l’inglese, tedesco solo perchè avete seguito un paio di lezioni on-line. Questo giocherebbe totalmente a vostro sfavore!

Anche per l’informatica sarebbe opportuno inserire eventuali attestati.

Gli hobbies invece vanno trattati con estrema cura. Inseriteli SOLO se hanno attinenza con il posto di lavoro per il quale vi siete candidati. In Italia una volta mi capitò tra le mani il CV di una ragazza che tra gli hobbies aveva inserito la collezione di oggetti di Hello Kitty. Per quanto appassionanti ed interessanti possano essere le vostre passioni non parlatene se sono completamente fuori tema.

CERTIFICATI DI LAVORO (Zeugnisse) in Germania il datore di lavoro è obbligato a rilasciare un certificato, con le credenziali dell’impiegato, quando si lascia l’azienza. Questi certificati ovviamente vengono allegati al CV quando si cerca un nuovo lavoro. È vero che alcuni datori di lavoro tedeschi sono a conoscenza del fatto che in Italia non si usa ma è altrettanto vero che per noi questa mancanza è fortemente penalizzante.

Altra cosa importante, non lasciare spazi di tempo vuoti quando si elencano le esperienze lavorative. So che purtroppo molti di voi hanno lavorato anche anni a nero ma per un datore di lavoro tedesco è inconcepibile, una volta iniziata la carriera lavorativa, rimanere senza lavoro per un lungo periodo senza un motivo più che valido.

Il formato Europass non sempre è gradito quindi sarebbe meglio evitarlo.

Mi sembra scontato, ma lo scrivo ugualmente, che il CV debba essere redatto in lingua tedesca. Tranne qualche multinazionale che lo accetta anche in inglese la maggioranza lo vuole esclusivamente in tedesco. È anche normale. È come se un tedesco cercasse lavoro in Italia (improbabile), il curriculum dovrebbe essere in italiano.

Quindi prima di spedirlo fatelo correggere da un madrelingua. Non sono ammessi assolutamente errori di ortografia.

Capita, raramente per fortuna, che il curriculum vi venga richiesto redatto a mano. In questo caso vi serve una cartella per allegati (Bewerbungsunterlagen). I certificati vanno posti all’interno in ordine anticronologico e la lettera di candidatura posta sopra la cartella.

E cos’è una lettera di candidatura? Ho lasciato per ultimo quest’argomento per essere sicura che vi rimanesse ben fisso in mente il concetto.

La LETTERA DI CANDIDATURA (Bewerbung) è vitale! Non è una cosa che potete decidere di non mettere. Qui dovete inserire le motivazioni (non banali) che vi spingono a candidarvi per quel determinato posto di lavoro. Inoltre aggiungerete anche le vostre qualità professionali. Dovete sapere che i tedeschi vogliono sapere sempre perchè vi state proponendo per quel posto e di conseguenza cosa vi fa capire questo? Vi fa capire che non è consigliato proporre la propria candidatura per un posto che non ha attinenza con le nostre reali capacità. 

Il discorso che vale in Italia, cioè lo mando a tutti, prima o poi qualcuno risponderà, qui non vale. È un dispendio di tempo e soldi. Bisogna quindi selezionare con scrupolosità le aziende che possono fare al caso nostro.

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Se la figura ricercata è un tecnico informatico presso un’azienda produttrice di tubi, io non mi proporrò per fare l’idraulico!

Ultimo avviso. Attenzione ad attribuirvi il titolo di “dottore” con leggerezza. In Germania non sono tutti dottori e leggevo che un uso improprio del titolo accademico “Dr”, riservato solo ed esclusivamente a chi ha ottenuto un titolo accademico di dottorato post laurea, è perseguibile penalmente!

Detto questo spero di essere riuscita a farvi capire l’importanza che ha qui in Germania un CV scritto bene ma soprattutto scritto secondo i loro parametri e non i nostri. Ci sono poche linee guida da seguire per non sbagliare. In bocca al lupo a tutti!!!

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Ovviamente CREPI IL LUPO!!! 🙂 

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Ausbildung (formazione professionale duale) in Germania

In molti avrete già sentito parlare dell’Ausbildung in Germania. Andiamo a vedere esattamente di cosa si tratta.

L’Ausbildung è una forma di apprendistato che consente ai giovani di entrare nel mondo del lavoro con una professione ben definita in mano.

Non sono richiesti particolari requisiti, basta aver frequentato la scuola dell’obbligo ed ovviamente bisogna avere una sufficiente conoscenza della lingua tedesca. Quindi, una volta individuate le aziende che offrono questa formazione, basta proporsi.

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La durata varia dai due ai tre anni e mezzo, in base alla professione scelta. Considerate che al momento esistono circa 350 professioni riconosciute. Lo stipendio varia dai 300 € agli 800 € lordi al mese (dipende sempre dal tipo di formazione).

L’Ausbildung consiste in una formazione teorico-pratica, quindi si faranno ore di studio presso una scuola ed ore di lavoro presso un’azienda. Le ore di pratica sono superiori rispetto alle ore di teoria.

In molte professioni è previsto anche a metà corso un esame (esame parziale) e per tutti ci sarà un esame finale. Superato l’esame verrà rilasciato un Attestato riconosciuto su tutto il territorio federale.

I corsi iniziano sempre in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico i primi di Settembre. Non credo ci sia ufficialmente un limite di età ma sono formazioni indirizzate per lo più ai giovani.

Considerate che nelle offerte di lavoro qui in Germania è quasi sempre richiesta una formazione specifica senza la quale difficilmente si potrà trovare un buon lavoro con uno stipendio degno di questo nome.

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