Raccolta differenziata – Noi, la spazzatura e quel bidone nero!

Oggi voglio parlarvi di uno dei punti forti della Germania, la RACCOLTA DIFFERENZIATA!

Arrivati qui ci siamo innamorati, come tutti, dell’ordine e della pulizia delle strade, stradine, cortili e giardini. Tutto perfettamente ordinato come se fosse stato disegnato da un pittore.

Immagine presa da internet
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Ogni abitazione è munita di bidoni per la raccolta dei rifiuti suddivisi per tipologia. A rotazione, seguendo il calendario che viene consegnato a tutte le famiglie, vengono messi in strada per essere svuotati!

Fin qui tutto meraviglioso! La carta viene ritirata spesso, considerando anche il quantitativo disumano che riescono a produrre da queste parti! Solo con i giornali che lasciano due volte la settimana davanti casa potreste incartare uova per tutta la vita e far traslocare tutto il vostro vicinato!

Il bidone del biologico è in linea di massima sempre vuoto, a volte nemmeno si mette in strada il giorno in cui passa il camion.

Anche per la plastica nessun problema! Le bottiglie si riciclano al supermercato e per il resto quel bidone è più che sufficiente!

Per il vetro trovi i contenitori appositi in strada!

Immagine presa da internet
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Arriviamo al nero, la spazzatura normale insomma, che non è destinata a nessuno dei tre bidoni precedenti! Qui nasce il mio scompenso! Una lotta che non ha ancora avuto vincitori.

Il nero viene ritirato, almeno nella nostra zona, una volta al mese. Ma, quel semplice bidone, per quanto capiente, è uno! Ciò significa che devi comprimere tutta la spazzatura di un mese lì dentro.

Vi dico subito che per i tedeschi quel losco contenitore basta e avanza. Abitualmente a colazione mangiano pane, uova e formaggi. Quindi produzione spazzatura minima. A pranzo sono a lavoro quindi anche in questo caso zero spazzatura. La sera cenano con del pane e dei salumi, formaggi o al massimo un paio di patate.

Capirete quindi da soli che si limitano a buttare il foglio di plastica che ricopriva il salame o il formaggio. Le patate qui si mangiano con la buccia!

Arriviamo a noi! Anche la peggiore cuoca italiana cucina ogni giorno! Che sia pasta, carne, pesce, legumi, insalata, verdure o chissà che altro…la montagna di spazzatura che riusciamo a produrre consumando con i nostri ritmi è pazzesca!

Un italiano in media ha durante la giornata la colazione, lo spuntino a metà mattinata, il pranzo, la merenda, la cena e il dolce dopo cena. E va bene che, lavorando, qualche ora si sta fuori casa, ma non basta a salvarci da un dilemma.

Immagine presa da internet
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Ma tutta questa spazzatura dove la butto?

Il camion è passato lo scorso fine settimana, questo significa che ti mancano quasi tre settimane prima del prossimo ritiro e tu hai già riempito il tuo bidone. Hai anche dovuto usare la famosa tecnica del “mi ci siedo sopra” per convincerlo a rimanere chiuso!

Per strada non ci sono contenitori quindi puoi solo adibire il tuo balcone a discarica temporanea aspettando il grande giorno.

Ma quando quel giorno arriva, se il tuo bidone è pieno, dove metti gli altri sacchi? Di certo non per strada.

Unica soluzione, aspettare il buio, guardare mentre si porta fuori il bidone se quello dei vicini è pieno. Se la fortuna ti assiste un sacco qui un sacco lì e riesci a smaltire tutti i sacchi rimanenti.

Ovviamente prega che nessuno ti veda mai fare una cosa del genere! Potrebbero lapidarti!

Come vedete, essere dei perfetti cittadini deutsch, non è sempre una passeggiata!

Forse è la volta buona che mi decido a fare una bella dieta per la gioia dei miei vestiti stretti e di quel bidone nero che non ce la può fare! 🙂

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Quanto costa assicurare l’auto in Germania?

Rieccomi!

Come promesso scrivo quest’articolo per spiegarvi cosa dovete fare se venite a vivere in Germania con la vostra auto italiana.

Senza dilungarmi inutilmente vi descrivo passo per passo quello che ho dovuto fare io una volta arrivata qui con quella che i tedeschi definiscono Playmobil auto! Magari tra qualche tempo riuscirò anche io a comprarmi il mega macchinone! 🙂

Cominciamo!

1) Recarsi in un Punto Revisione Kfz Prüfstelle o simili per fare il Fahrzeugbescheinigung (nuovo libretto di circolazione tedesco). Costo € 35.00

Nello stesso posto fare il Tüv (revisione). Costo € 85.00

2) Recarsi, con questi nuovi documenti, presso il comune di residenza che ti farà:

Nuova targa € 25.00

Personalizzazione targa (in Germania puoi scegliere che caratteri inserire) € 10.00

Immatricolazione € 60.00

Bollo annuale € 25.00 (il bollo varia in base al tipo di auto)

Fatto questo potete recarvi presso qualsiasi assicurazione per consacrare la nascita della vostra auto 100% deutsch!

Considerate che la mia auto è 1100 di cilindrata. Facendo una copertura Full Kasko spendo € 588.00 annui, compresi già di quel minimo di interessi visto che la pago in comode rate da € 49.00 al mese.

Assicurazione e bollo si pagano tramite conto corrente bancario.

Tempo impiegato per tutte le operazioni che vi ho elencato due ore!!! 🙂 

Ovviamente non sto a dirvi che in Italia, con quello che pago qui in un anno, non pagavo nemmeno sei mesi (facendo una copertura di base)…immagino lo sappiate già!

Spero come sempre di essere stata utile o perlomeno di aver chiarito qualche vostro dubbio!

Alla prossima!

Roberta

Immagine presa da internet
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I tedeschi ed il loro senso civico

Il senso civico che a noi manca.

Mentre sono ad aspettare mio marito vi descrivo un paio di lati decisamente positivi sulla Germania.

Il senso civico che hanno i tedeschi è una cosa meravigliosa! I primi giorni qui non ci potevo credere!

Hanno un grandissimo rispetto verso il prossimo e verso ciò che è pubblico! Quello che è di tutti va curato più delle cose che appartengono solo a noi.

Il senso della comunità è ancora molto vivo. Quando ci siamo trasferiti qui ho ricevuto dai vicini di casa montagne di piatti e bicchieri. Qualcuno mi ha anche offerto in regalo un armadio! 🙂

Il postino lascia i pacchi davanti alla porta se non ti trova, tanto nessuno si sognerà mai di toccarli!

Ogni tanto qualcuno suona alla mia porta e mi lascia dei regalini per la bimba. Penne,  colori e varie.

Ovviamente potete immaginare come funziona qui la raccolta differenziata…alla perfezione! Anche se poi ho riscontrato un altro problema, che ho raccontato in questo articolo>>> Clicca qui.

Non fumate lontano dalle aree adibite perché sicuramente troverete il cittadino di turno che vi rimprovererà. Evitate anche di buttare le sigarette a terra, nonostante ci siano molti tedeschi che lo fanno. Ricordate che con voi le autorità non avranno pietà.

Vi racconto questa. Sfilata di Carnevale, folla accalcata ai lati per permettere il passaggio dei carri. Uno però era più grosso degli altri e dovevo arretrare (o farmi schiacciare). Ma dove? Così metto i piedi dentro l’aiuola! Non l’avessi mai fatto! Una signora, nonostante il delirio, per poco non mi uccideva! Avevo calpestato un fiore!

Loro poi non si sono risparmiati vuoti di bottiglie in quell’aiuola ma… quando di tratta di birra tutto è concesso!

Se avessimo la metà del loro senso civico il nostro sarebbe sicuramente un Paese più vivibile, sarebbe davvero un Bel Paese insomma.

I tedeschi ed il loro senso civico
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Altweiberfastnacht (il Carnevale delle donne)

Scrivo questo breve articolo perchè oggi (giovedi 27 febbraio 2014) per la Germania della zona del Reno non è solo Carnevale…oggi è die Altweiberfastnacht, cioè il Carnevale delle donne. Potete incontrare andando in giro signore di tutte le età intente a bere, ballare e festeggiare!!! Per chi oggi invece si trova a lavoro la tradizione prevede che gli uomini indossino la cravatta che verrà tagliata dalle colleghe! In mancanza di cravatta verranno tagliati i lacci delle scarpe! In mancanza di lacci…non chiedetemelo… non lo so…Se vi trovate da queste parti in questo giorno dell’anno dovete essere pronti psicologicamente a vedere ogni tipo di scena! Sconsigliato ai deboli di cuore! Per quanto riguarda i mariti di queste allegre signore…beh…ovviamente non chiederanno mai alla moglie o fidanzata cosa ha fatto di bello…meglio non sapere! Viele Spaß (è un augurio di molto divertimento)!!!

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Sport estremo in Germania: andare in auto

La prima volta che abbiamo messo piede in Germania siamo atterrati all’aeroporto di Frankfurt Hahn. Ovviamente eravamo senza auto quindi i nostri parenti tedeschi sono venuti a prenderci.

È stata già un’impresa titanica montare in auto perchè nostra figlia non voleva usare il seggiolino. A quasi nove anni in Italia ne faceva a meno ma qui le cose erano due. O lei metteva il suo bel fondoschiena su quell’affare o loro non sarebbero mai partiti. Dopo aver rischiato di passare la notte in quel bellissimo parcheggio multilivello fortunatamente siamo riusciti nell’impresa e il nostro viaggio verso casa ha avuto inizio.

Un paio di parole scambiate a fatica perchè il nostro tedesco era alquanto insufficiente. Uno sguardo fuori dal finestrino ma era buio e potevamo vedere solo il nostro naso riflesso nel vetro. Quindi non restava che guardare avanti. L’accellerazione è arrivata improvvisa e inaspettata! Cento, centocinquanta, duecento, duecentotrenta… duecentoquaranta…sentivo il sangue gelarsi, anzi peggio, fermarsi nelle vene. A fatica e lottando contro la forza accelleratrice ho girato la testa per cercare lo sguardo di mio marito. Era spiattellato contro il sedile, giallo in viso e con la maniglia tra le mani che per poco non si staccava per la troppa energia con cui la teneva!

La bambina, sicuramente per incoscienza dovuta all’età, era l’unica che se la rideva divertita! L’accellerazione è stata rapida ad arrivare ma anche a sparire. Pochi minuti dopo infatti un’inchiodata pazzesca!!! Ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con il sedile anteriore e la cintura di sicurezza, vista la mia deludente altezza, ha provato a strozzarmi! Inutile dirvi di mio marito. Era lì ad amoreggiare ancora con la maniglia ed avevo la sensazione che volesse vomitare!

Tre ore di viaggio così! Una sola parentesi nel mezzo quando, nonostante il navigatore, ci siamo persi tra le campagne finendo in mezzo ad una decina di mucche che dormivano. Avranno pensato che eravamo pazzi. Beh…non erano le uniche ad avere quel dubbio.

In quell’occasione arrivammo sani e salvi a casa e solo oggi capisco il perchè di quella apparente follia. Qui in Germania le autostrade non hanno limiti di velocità e questo spiega l’accellerazione. Ci sono dei tratti però in cui compare il cartello con il limite. I limiti in Germania vanno assolutamente rispettati. E questo spiega invece l’inchiodata. La strada che percorro io la mattina per esempio ha dei tratti con il limite di settanta, dei tratti senza limite (e in questo caso mi metto nella corsia di destra perchè la mia utilitaria non ce la può fare) e dei tratti invece che oscillano tra i cinquanta o addirittura trenta in prossimità di scuole.

I tedeschi tendono a seguire alla lettera le indicazioni di questi cartelli quindi dove non c’è limite schizzano via e se dopo pochi metri c’è il cartello limite settanta inchiodano. Quindi se vi trovate a guidare in Germania mi raccomando, rispettate la distanza di sicurezza, mettete la freccia per uscire dalle rotonde e rispettate i limiti di velocità. Ci sono parecchi controlli e sono molto severi! Inoltre non fate a meno del navigatore perchè se sbagliate traversa quasi sicuramente vi ritroverete a salutare le caprette insieme ad Heidi.

Se invece non guidate voi vi consiglio per le prime volte un forte tranquillante da assumere prima e del malox da prendere dopo!!! Buon viaggio!!!

Immagine presa da internet
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Chi sono…

Chi sono? Una domanda che mi pongo spesso, la verità è che non lo so nemmeno io.

Io

Mi chiamo Roberta, appartengo alla classe 1978, per alcuni sono ancora giovane, per altri troppo avanti con l’età, forse perché (come in ogni cosa) è solo questione di punti di vista! Appassionata di fotografia non perdo occasione per immortalare qualcosa o qualcuno.

Per dieci lunghi anni ho vissuto lontano dalla Sicilia, a Milano, una città che mi ha regalato e allo stesso tempo tolto tantissimo. Si può dire che è stato il mio primo vero “espatrio”! Troverete diverse disavventure nel mio libro “Eppure, me l’avevano detto”, disponibile in tutti gli store online. Ho provato a raccontarvi i vari incontri che, nel bene e nel male, hanno cambiato il percorso della mia vita.

Sono poi rientrata nell’Isola, per circa tre anni, ma la voglia di evadere da certi contesti era ancora forte, motivo per cui ho rifatto le valigie con destinazione Toscana. Dopo tre anni di ottimo vino e chianina però ho deciso di azzardare, percorrendo verso nord una quantità di chilometri sufficienti a farmi sentire in salvo, abbastanza lontana dall’Italia.

Il mio paese mi aveva delusa, amareggiata, sconfortata, volevo vivere il più lontano possibile da quel pessimismo cosmico. La Germania mi sembrava il giusto compromesso.

Se potessi tornare indietro cambierei sicuramente meta, però consiglio a tutti di provare l’esperienza estera perché, a prescindere dal rimanere o meno, ogni cosa assume un colore diverso. Lì, in quei due anni di vita teutonica, nasce il mio blog e la pagina Fb “Se anche il ragionier Ugo espatria”, la rappresentazione perfetta di un italiano medio che, senza referenze da guinnes, parte e si mette alla prova.

Piazzetta

Oggi il ragionier Ugo è un contenitore di esperienze, provenienti da ogni parte del mondo. Mi piace dire che è una piccola finestra sul mondo. Per quanto riguarda me, sono di nuovo in partenza, direzione Vienna!

Che dire…buon viaggio!!!

Roberta

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Tutti pazzi per YouTube!

Immagine presa da internet
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Una delle prime cose che noi italiani facciamo appena arrivati in Germania è andare su internet, aprire YouTube, e cercare i video dei nostri cantanti preferiti. Basterà poco per capire che non sempre è possibile. La frase che leggete nella foto sarà inizialmente il vostro peggiore incubo (oltre la mancanza del bidet ovviamente).

Dovete sapere che con il passare del tempo inizierete ad apprezzare gli usi e costumi del posto in cui avete scelto di vivere ma i primi periodi saranno dedicati per il 90% delle volte a veri e propri riti nostalgici. Ascolterete musica tipica, ma proprio tipica tipica italiana, musica che gli italiani nemmeno si ricordano più sia stata mai scritta! Arriverete persino ad emozionarvi vedendo Albano ospite di un programma tedesco (tranquilli questo malanno non è permanente).

Quando alla radio tedesca passeranno per la prima volta Eros Ramazzotti la vostra faccia assumerà l’espressione che caratterizza chi ha appena visto la Madonna! A prescindere se in Italia lo ascoltavate o no, adesso siete in Germania ed è una grande emozione!

Su internet leggerete poi del gran successo che sta avendo il nuovo videoclip del vostro artista preferito, bisogna correre a vederlo…nooo…….bisogna lasciar correre il pc giù dalla finestra perchè il video, in Germania, non è disponibile!!!

Immagine presa da internet
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Ogni video ufficiale viene bloccato e spesso troverete solo versioni improponibili, come canzoni di Lucio Dalla cantate da Piero il postino contornate da foto rotanti della sua altrettanto improponibile amata!!!

Potete provare con ProxTube. È un’estensione (su internet trovate tutte le informazioni su come funziona) che dovrebbe permettervi di visualizzare i video senza blocchi. Ma leggendo un pò di commenti in giro ho notato che non sempre funziona. Io sinceramente, almeno per ora, ho abbandonato l’idea di vedere i video ufficiali.

Anzi, devo dire che sto iniziando ad apprezzare qualche loro canzone, anche se, la mattina in auto…andando al corso…io devo cantare a squarciagola e in tedesco non mi viene!!! 🙂

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