La sagra del rutto libero (e non solo)…

Inizio quest’articolo premettendo quanto segue…

Sono cresciuta in Italia con il concetto, ben inculcato in testa, che in mezzo alla gente si debba stare composti ed educati. Fin da bambina ho avuto mamma, papa’, zia e nonni pronti a fulminarmi con un mezzo sguardo se mi fossi azzardata a fargli fare quella che dalle mie parti si chiama “na mala cumpassa”, che in italiano sarebbe una grandissima figura di…va beh…si e’ capito. Ovviamente, in caso contrario, sapevamo gia’ cosa sarebbe successo tornando a casa.

Quindi, nonostante l’eta’, sono arrivata in Germania portandomi dietro oltre ai bagagli soliti anche questo bagaglio culturale.

Eravamo a cena in un ristorante greco con dei tedeschi (adulti), era una delle nostre prime uscite in terra straniera. Il locale era pieno di gente e stavamo tranquillamente mangiando. Ad un certo punto ho sentito un suono, uno di quei suoni che stonano in un contesto simile. Non e’ che sta per piovere? No no…c’e’ il sole! E’ passato un aereo? No…nessun aereo! E allora cos’era? Ma naturalmente era un rutto libero!!!

E da quel giorno ho iniziato a socializzare con le infinite “arie” che si concedono i tedeschi!

L’altro giorno stavamo per salire in macchina e vicino a noi c’era un tranquillo signore che stava chiudendo il garage. Improvvisamente l’eco di una scorreggia ha fatto vibrare quei

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

quattro capelli che aveva in testa. Ci ha guardati quasi infastidito perche’ lo stavamo fissando e poi e’ andato via. Ma io nemmeno se avessi mangiato due piatti di fagioli e fossi in preda alle peggiori coliche potrei mai liberare in questo modo, in mezzo alla strada, una melodia del genere. Piuttosto divento cianotica ma porca miseria…la tengo e la porto a casa con me!!!

All’inizio pensavo fossero casi rari, ora so che e’ “normale”! Ovviamente, in ambienti lavorativi, ringraziando il cielo, stringono le chiappe e chiudono la bocca..ma al di fuori di questo contesto e’ un gran “dar fiato alle trombe”!!!

Devo essere sincera, nonostante apprezzi molti lati dei tedeschi, a volte, quando vedo queste cose, mi chiedo…ma come avete fatto? Come avete fatto voi a diventare la prima potenza economica europea?

Forse e’ proprio vero che, come dicono alcuni, meglio fuori che tenerle dentro…fa male…

Forse anche noi italiani dovremmo imparare a tenere meno dentro e condividere allegramente le nostre piu’ intime “sensazioni”?

Non lo so…so solo che ancora oggi se uno mi rutta in faccia mi sento a disagio e spero sempre che quel suono “soave” non sia seguito dal dolce aroma di quel wurstel appena mangiato!!!

Continue Reading

Non sentirti in dovere di rimanere o in colpa se te ne vai…

Stavo leggendo quest’articolo dal blog Italiansinfuga…

http://www.italiansinfuga.com/2014/04/14/non-sentirti-in-dovere-di-rimanere-o-in-colpa-per-andartene/

…e mi e’ venuta voglia di scrivere due righe a riguardo.

Concordo in pieno con il pensiero di Niccolo’. Sara’ capitato quasi a tutti gli espatriati di sentirsi dire almeno una volta questa frase… “io rimango in Italia perche’ qualcuno deve pur avere il coraggio di rimanere e provare a cambiare le cose”. Oppure vi sara’ capitato di leggere articoli che qualificano gli espatriati come “vigliacchi” e quelli che invece rimangono come “eroi”.

Premettendo il fatto che ognuno e’ libero nella propria vita di fare cio’ che vuole, andando dove vuole, penso che quello di classificare le persone, limitandone le reali potenzialita’, sia un cancro da estirpare immediatamente.

E’ verissimo che, rimanendo in Italia, si potrebbe provare a cambiare la situazione, ma se poi noti che tutti lo dicono continuando a comportarsi invece come sempre…beh… allora pensi “ma chi me lo fa fare?”. Insomma, se una persona sente di avere delle potenzialita’ che nel proprio Paese non puo’ sfruttare, se vede che il sistema e’ talmente corrotto da richiedere anni e anni, decenni forse, per poter rivedere la luce…perche’ dovrebbe rimanere?

Dovremmo tutti immedesimarci in Don Chisciotte e lottare ogni giorno contro i Mulini a Vento?

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Forse invece dovremmo smetterla di dire “io faccio…invece tu fai…” e pensare che ogni uomo e’ degno di ammirazione se trova il coraggio di seguire i propri sogni. Che si tratti di rimanere o di partire!

Il fatto che siamo nati in Italia (Paese che tutti amiamo) non e’ un obbligo morale che ci deve inchiodare per tutta la vita in un solo posto!

Anzi, partire e confrontarci con altre culture ci offre la possibilita’ di riscattare un’Italia derisa, offre a tutti noi la possibilita’ di dimostrare chi sono davvero gli italiani!

A chi non piacerebbe poter vivere nella propria terra senza doversi sentire ogni giorno demotivato e senza una minima prospettiva!?…… Chi non vorrebbe poter vivere accanto alla propria famiglia dove ogni cosa sa di casa!?….. Piacerebbe a tutti…………..

Nel cuore saremo sempre italiani e non sara’ di certo un contesto diverso a farcelo dimenticare!!!

 

Continue Reading

Perseguitati dal coniglietto pasquale!

Se in Italia nel periodo di Pasqua non fai altro che vedere uova di cioccolato qui in Germania hai tutt’altra visione! Che tu sia a casa, a lavoro o in giro per negozi la sola immagine che vedi è quella del CONIGLIETTO PASQUALE!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

La tradizione racconta che per Pasqua i coniglietti nascondono in giardino tantissime uova colorate per i bambini che la mattina si divertono a cercarle!!!

Sono uova sode colorate che diventano anche motivo di gioco per i piccoli. Possono farle rotolare per terra come biglie o sbatterle una contro l’altra e chi tiene in mano quella che non si è rotta vince e si porta a casa anche l’altra! Se si rompono entrambe…beh…sinceramente non saprei… 🙂

Questo me l'ha regalato l'insegnante di tedesco!
Questo me l’ha regalato l’insegnante di tedesco!

I supermercati sono pieni di coniglietti di cioccolato di tutte le marche e di tutte le dimensioni! Vendono anche le uova colorate (per chi non ha voglia di farle) ma…saranno già sode? Io per non sapere nè leggere nè scrivere…non ne compro…

Però mi piace tantissimo vederle nei giardini come decorazioni! Mettono allegria!

Nel mio giardino...
Nel nostro giardino…

Ovviamente ho comprato in un negozio italiano anche un paio di uova di cioccolato…non è Pasqua senza!!!

Che dire? Buone feste a tutti e…rimandiamo la dieta a dopo le feste!!! 🙂

Non ho resistito e l'ho comprato!
Non ho resistito e l’ho comprato!

 

Continue Reading

Quando ITALIANO non vuol dire fiducia

Aggiungo quest’articolo di oggi 04-05-2014 a conferma di quanto scritto in precedenza! Di chi e’ la colpa ora? Vergogne all’italiana

Vivendo in Italia abbiamo tutti la convinzione che le cose vadano male per colpa degli altri, che se tutti fossero come noi le cose allora si che andrebbero diversamente!

Vedo persone trascorrere giornate intere su internet cercando sempre (anche quando non è il caso) il modo di infamare un politico, sminuire un’iniziativa o semplicemente contribuire ad un delirio collettivo ormai radicato in noi italiani. Nessuno fa in tempo a dire A che c’è già un altro pronto a dire B. Sembra diventata una malattia contagiosa.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Un bel giorno decidiamo che questo Paese non ci merita più e con la valigia piena delle nostre convinzioni espatriamo, fieri e portatori sani di quella verità incompresa.

Siamo preparati a tutto, ai sacrifici, alla diversità culturale, al cibo e alle abitudini che troveremo nella nazione che ci ospiterà. Ma nessuno si aspetterebbe mai di trovare lui. Lui chi? Ma lui…lui…il risultato del nostro modo di essere italiani in Italia!!!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

È lì che ci aspetta appena mettiamo il primo piede su suolo straniero. È lì che ride e ci saluta con una mano mentre con l’altra ci porge il conto! Una sorta di karma, di ruota che gira.

Se avete deciso di espatriare scoprirete subito di cosa parlo. La prima volta che direte ad un tedesco (ma non è un caso che si limita alla Germania) che siete italiani sentirete dopo cinque, ma che dico…due secondi l’esplosione di una forte risata! Vedrete un dito che vi indicherà senza pudore ed una bocca che pronuncerà queste parole…”Italiano Mafia”!!! E ricordatevi che se in Italia siete meridionali o settentrionali…all’estero siete italiani, punto.

Subito dopo si unirà l’eco di una voce vicina che, sempre ridendo, dirà o urlerà “Berlusconi Bunga Bunga”!

La vostra faccia assumerà l’espressione tipica di chi sta pensando “non può essere, ho sentito male”…

what-hi

Non importa il contesto in cui vi troverete, non importa se ci saranno tre o trenta persone intorno a voi, questo è quello che vi capiterà, una situazione tragicomica condita da fragorose risate (non le vostre ovviamente).

Inutile arrabbiarsi, inutile dire che voi non vi sareste mai permessi di fare una battuta del genere, inutile sottolineare che ogni Stato ha la propria piaga, tutto inutile. L’unica cosa da fare è sorridere, tacere e andare oltre.

Vi capiterà spesso, non saranno episodi isolati, quindi conviene partire già psicologicamente preparati perchè, le prime volte, dovrete essere pronti a mettere a tacere la belva che si risveglierà dentro di voi. Dovrete fare finta di non sentire il sangue confluire tutto al cervello in un nanosecondo, ignorate le vena che vi ballerà nel collo e soprattutto non date peso al prurito che vi verrà alle mani.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Una riflessione però è obbligatoria. Questo gioco al massacro che tanto piace in Italia agli italiani è deleterio. È un marchio che noi stessi ci imprimiamo sulla pelle e sarà difficile da togliere. Se per natura un tedesco è diffidente immaginate quanto lo possa essere verso un italiano che ha una nomea del genere. Tutto quello che pubblicate on-line riguardo l’Italia, i politici, la mafia ecc…ecc…non rimane poi limitato al nostro Bel Paese ma gira gira e ci cataloga!

Poi leggo articoli come questi

http://sz-magazin.sueddeutsche.de/blogs/nummereins/4224/nummer-eins-des-wirtschaftswachstums-die-mafia/

http://www.teatronaturale.it/tracce/mondo/18796-quando-la-mafia-diventa-un-brand-di-successo-nell-agroalimentare-internazionale.htm

In uno (tedesco) si racconta che i giovani italiani vogliono di nuovo fare i mafiosi per poter guadagnare tanti soldi. Nell’altro si nota come una piaga sia diventata per alcuni un brand!

Potrei andare avanti con altri esempi ma credo non sia necessario. Spero sia arrivato il messaggio.

Ci sono buone possibilità che il sasso che lanciate contro un altro italiano oggi possa ripiombarvi in testa domani!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet
Continue Reading

Come scrivere un Curriculum di successo!

In quest’articolo parliamo di come evitare che il vostro Curriculum in Germania venga subito cestinato.

Nemmeno io, prima di arrivare qui, mi ero resa conto di quanto fosse differente dal nostro il CV tedesco. Può sembrare un tema secondario paragonato alle nostre capacità, ma non lo è affatto. Andiamo ad analizzare insieme i vari punti.

Il Curriculum (Lebenslauf) deve essere il più possibile lineare e di facile lettura, quindi meglio se privo di linee divisorie e non troppo carico alla vista. Non deve superare le due pagine.

La FOTO è importantissima. Deve essere professionale e di buona qualità. Quindi meglio se fatta presso un fotografo. Evitare quindi foto scattate al mare versione sirenetta, foto che ci ritraggono per intero e qualsiasi altro scatto che, se pur bello, ci metterebbe subito in cattiva luce. Anche la classica foto (tipo fototessera) che ci fa sembrare tutti dei galeotti è vivamente sconsigliata. Per farvi capire meglio la foto vi deve far sembrare un manager solare e vincente!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

I DATI PERSONALI ( persönliche Daten) sono i soliti. Cognome, nome, data di nascita e indirizzo. Riguardo quest’ultimo è richiesto un indirizzo tedesco. Se vivete ancora in Italia e avete intenzione di mandare dei CV in Germania assicuratevi di aver inserito la dicitura “disponibile ad un trasferimento immediato”. In caso contrario il vostro CV difficilmente verrà preso in considerazione.

TITOLI DI STUDIO nel caso fossero diversi vanno inseriti in ordine anticronologico, cioè dal più recente, comunicando anche il voto finale.

ESPERIENZA PROFESSIONALE indicate la durata del periodo lavorativo, in seguito le mansioni svolte e le responsabilità e per finire il nome dell’azienda. 

Se avete particolari conoscenze nel campo informatico o linguistico potete creare una voce apposita ed inserire date e risultati ottenuti.

In caso contrario si può inserire il resto sotto la voce ALTRO (Sonstiges). Qui potete includere, come già detto, eventuali conoscenze linguistiche, informatiche, patente di guida, lavori di volontariato, servizio militare o civile e hobbies.

Andiamo però a specificare un paio di cose. Se inserite una o più lingue parlate in automatico vanno allegati gli attestati con il livello raggiunto. Se per caso sapete parlare il tedesco perchè vostra madre lo parlava e non avete attestato ovviamente dovrete dimostrare durante il colloquio di avere un’ottima padronanza della lingua. Voglio dire… non mettete, come si fa da noi con l’inglese, tedesco solo perchè avete seguito un paio di lezioni on-line. Questo giocherebbe totalmente a vostro sfavore!

Anche per l’informatica sarebbe opportuno inserire eventuali attestati.

Gli hobbies invece vanno trattati con estrema cura. Inseriteli SOLO se hanno attinenza con il posto di lavoro per il quale vi siete candidati. In Italia una volta mi capitò tra le mani il CV di una ragazza che tra gli hobbies aveva inserito la collezione di oggetti di Hello Kitty. Per quanto appassionanti ed interessanti possano essere le vostre passioni non parlatene se sono completamente fuori tema.

CERTIFICATI DI LAVORO (Zeugnisse) in Germania il datore di lavoro è obbligato a rilasciare un certificato, con le credenziali dell’impiegato, quando si lascia l’azienza. Questi certificati ovviamente vengono allegati al CV quando si cerca un nuovo lavoro. È vero che alcuni datori di lavoro tedeschi sono a conoscenza del fatto che in Italia non si usa ma è altrettanto vero che per noi questa mancanza è fortemente penalizzante.

Altra cosa importante, non lasciare spazi di tempo vuoti quando si elencano le esperienze lavorative. So che purtroppo molti di voi hanno lavorato anche anni a nero ma per un datore di lavoro tedesco è inconcepibile, una volta iniziata la carriera lavorativa, rimanere senza lavoro per un lungo periodo senza un motivo più che valido.

Il formato Europass non sempre è gradito quindi sarebbe meglio evitarlo.

Mi sembra scontato, ma lo scrivo ugualmente, che il CV debba essere redatto in lingua tedesca. Tranne qualche multinazionale che lo accetta anche in inglese la maggioranza lo vuole esclusivamente in tedesco. È anche normale. È come se un tedesco cercasse lavoro in Italia (improbabile), il curriculum dovrebbe essere in italiano.

Quindi prima di spedirlo fatelo correggere da un madrelingua. Non sono ammessi assolutamente errori di ortografia.

Capita, raramente per fortuna, che il curriculum vi venga richiesto redatto a mano. In questo caso vi serve una cartella per allegati (Bewerbungsunterlagen). I certificati vanno posti all’interno in ordine anticronologico e la lettera di candidatura posta sopra la cartella.

E cos’è una lettera di candidatura? Ho lasciato per ultimo quest’argomento per essere sicura che vi rimanesse ben fisso in mente il concetto.

La LETTERA DI CANDIDATURA (Bewerbung) è vitale! Non è una cosa che potete decidere di non mettere. Qui dovete inserire le motivazioni (non banali) che vi spingono a candidarvi per quel determinato posto di lavoro. Inoltre aggiungerete anche le vostre qualità professionali. Dovete sapere che i tedeschi vogliono sapere sempre perchè vi state proponendo per quel posto e di conseguenza cosa vi fa capire questo? Vi fa capire che non è consigliato proporre la propria candidatura per un posto che non ha attinenza con le nostre reali capacità. 

Il discorso che vale in Italia, cioè lo mando a tutti, prima o poi qualcuno risponderà, qui non vale. È un dispendio di tempo e soldi. Bisogna quindi selezionare con scrupolosità le aziende che possono fare al caso nostro.

cercare-lavoro

Se la figura ricercata è un tecnico informatico presso un’azienda produttrice di tubi, io non mi proporrò per fare l’idraulico!

Ultimo avviso. Attenzione ad attribuirvi il titolo di “dottore” con leggerezza. In Germania non sono tutti dottori e leggevo che un uso improprio del titolo accademico “Dr”, riservato solo ed esclusivamente a chi ha ottenuto un titolo accademico di dottorato post laurea, è perseguibile penalmente!

Detto questo spero di essere riuscita a farvi capire l’importanza che ha qui in Germania un CV scritto bene ma soprattutto scritto secondo i loro parametri e non i nostri. Ci sono poche linee guida da seguire per non sbagliare. In bocca al lupo a tutti!!!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Ovviamente CREPI IL LUPO!!! 🙂 

Continue Reading

Ausbildung (formazione professionale duale) in Germania

In molti avrete già sentito parlare dell’Ausbildung in Germania. Andiamo a vedere esattamente di cosa si tratta.

L’Ausbildung è una forma di apprendistato che consente ai giovani di entrare nel mondo del lavoro con una professione ben definita in mano.

Non sono richiesti particolari requisiti, basta aver frequentato la scuola dell’obbligo ed ovviamente bisogna avere una sufficiente conoscenza della lingua tedesca. Quindi, una volta individuate le aziende che offrono questa formazione, basta proporsi.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

La durata varia dai due ai tre anni e mezzo, in base alla professione scelta. Considerate che al momento esistono circa 350 professioni riconosciute. Lo stipendio varia dai 300 € agli 800 € lordi al mese (dipende sempre dal tipo di formazione).

L’Ausbildung consiste in una formazione teorico-pratica, quindi si faranno ore di studio presso una scuola ed ore di lavoro presso un’azienda. Le ore di pratica sono superiori rispetto alle ore di teoria.

In molte professioni è previsto anche a metà corso un esame (esame parziale) e per tutti ci sarà un esame finale. Superato l’esame verrà rilasciato un Attestato riconosciuto su tutto il territorio federale.

I corsi iniziano sempre in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico i primi di Settembre. Non credo ci sia ufficialmente un limite di età ma sono formazioni indirizzate per lo più ai giovani.

Considerate che nelle offerte di lavoro qui in Germania è quasi sempre richiesta una formazione specifica senza la quale difficilmente si potrà trovare un buon lavoro con uno stipendio degno di questo nome.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet
Continue Reading

Raccolta differenziata – Noi, la spazzatura e quel bidone nero!

Oggi voglio parlarvi di uno dei punti forti della Germania, la RACCOLTA DIFFERENZIATA!

Arrivati qui ci siamo innamorati, come tutti, dell’ordine e della pulizia delle strade, stradine, cortili e giardini. Tutto perfettamente ordinato come se fosse stato disegnato da un pittore.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Ogni abitazione è munita di bidoni per la raccolta dei rifiuti suddivisi per tipologia. A rotazione, seguendo il calendario che viene consegnato a tutte le famiglie, vengono messi in strada per essere svuotati!

Fin qui tutto meraviglioso! La carta viene ritirata spesso, considerando anche il quantitativo disumano che riescono a produrre da queste parti! Solo con i giornali che lasciano due volte la settimana davanti casa potreste incartare uova per tutta la vita e far traslocare tutto il vostro vicinato!

Il bidone del biologico è in linea di massima sempre vuoto, a volte nemmeno si mette in strada il giorno in cui passa il camion.

Anche per la plastica nessun problema! Le bottiglie si riciclano al supermercato e per il resto quel bidone è più che sufficiente!

Per il vetro trovi i contenitori appositi in strada!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Arriviamo al nero, la spazzatura normale insomma, che non è destinata a nessuno dei tre bidoni precedenti! Qui nasce il mio scompenso! Una lotta che non ha ancora avuto vincitori.

Il nero viene ritirato, almeno nella nostra zona, una volta al mese. Ma, quel semplice bidone, per quanto capiente, è uno! Ciò significa che devi comprimere tutta la spazzatura di un mese lì dentro.

Vi dico subito che per i tedeschi quel losco contenitore basta e avanza. Abitualmente a colazione mangiano pane, uova e formaggi. Quindi produzione spazzatura minima. A pranzo sono a lavoro quindi anche in questo caso zero spazzatura. La sera cenano con del pane e dei salumi, formaggi o al massimo un paio di patate.

Capirete quindi da soli che si limitano a buttare il foglio di plastica che ricopriva il salame o il formaggio. Le patate qui si mangiano con la buccia!

Arriviamo a noi! Anche la peggiore cuoca italiana cucina ogni giorno! Che sia pasta, carne, pesce, legumi, insalata, verdure o chissà che altro…la montagna di spazzatura che riusciamo a produrre consumando con i nostri ritmi è pazzesca!

Un italiano in media ha durante la giornata la colazione, lo spuntino a metà mattinata, il pranzo, la merenda, la cena e il dolce dopo cena. E va bene che, lavorando, qualche ora si sta fuori casa, ma non basta a salvarci da un dilemma.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Ma tutta questa spazzatura dove la butto?

Il camion è passato lo scorso fine settimana, questo significa che ti mancano quasi tre settimane prima del prossimo ritiro e tu hai già riempito il tuo bidone. Hai anche dovuto usare la famosa tecnica del “mi ci siedo sopra” per convincerlo a rimanere chiuso!

Per strada non ci sono contenitori quindi puoi solo adibire il tuo balcone a discarica temporanea aspettando il grande giorno.

Ma quando quel giorno arriva, se il tuo bidone è pieno, dove metti gli altri sacchi? Di certo non per strada.

Unica soluzione, aspettare il buio, guardare mentre si porta fuori il bidone se quello dei vicini è pieno. Se la fortuna ti assiste un sacco qui un sacco lì e riesci a smaltire tutti i sacchi rimanenti.

Ovviamente prega che nessuno ti veda mai fare una cosa del genere! Potrebbero lapidarti!

Come vedete, essere dei perfetti cittadini deutsch, non è sempre una passeggiata!

Forse è la volta buona che mi decido a fare una bella dieta per la gioia dei miei vestiti stretti e di quel bidone nero che non ce la può fare! 🙂

Continue Reading

Quanto costa assicurare l’auto in Germania?

Rieccomi!

Come promesso scrivo quest’articolo per spiegarvi cosa dovete fare se venite a vivere in Germania con la vostra auto italiana.

Senza dilungarmi inutilmente vi descrivo passo per passo quello che ho dovuto fare io una volta arrivata qui con quella che i tedeschi definiscono Playmobil auto! Magari tra qualche tempo riuscirò anche io a comprarmi il mega macchinone! 🙂

Cominciamo!

1) Recarsi in un Punto Revisione Kfz Prüfstelle o simili per fare il Fahrzeugbescheinigung (nuovo libretto di circolazione tedesco). Costo € 35.00

Nello stesso posto fare il Tüv (revisione). Costo € 85.00

2) Recarsi, con questi nuovi documenti, presso il comune di residenza che ti farà:

Nuova targa € 25.00

Personalizzazione targa (in Germania puoi scegliere che caratteri inserire) € 10.00

Immatricolazione € 60.00

Bollo annuale € 25.00 (il bollo varia in base al tipo di auto)

Fatto questo potete recarvi presso qualsiasi assicurazione per consacrare la nascita della vostra auto 100% deutsch!

Considerate che la mia auto è 1100 di cilindrata. Facendo una copertura Full Kasko spendo € 588.00 annui, compresi già di quel minimo di interessi visto che la pago in comode rate da € 49.00 al mese.

Assicurazione e bollo si pagano tramite conto corrente bancario.

Tempo impiegato per tutte le operazioni che vi ho elencato due ore!!! 🙂 

Ovviamente non sto a dirvi che in Italia, con quello che pago qui in un anno, non pagavo nemmeno sei mesi (facendo una copertura di base)…immagino lo sappiate già!

Spero come sempre di essere stata utile o perlomeno di aver chiarito qualche vostro dubbio!

Alla prossima!

Roberta

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet
Continue Reading