Toglietemi tutto ma non il BIDET!!!

Questa sezione nasce per puro spirito di sopravvivenza. Ci sono diverse cose che non pensi ti mancheranno espatriando. Una di queste, mi sento di posizionarla ai primi posti, è il bidet.

I primi giorni in Germania solitamente non presti attenzione a questo “piccolo particolare”. Sei totalmente assorbito dalla nuova vita, il 90% delle volte ospite di qualcuno o cliente di un modico Ostello. Ti adatti a quello che trovi non ponendoti troppe domande.  Man mano il tempo passa e la tua nuova vita prende forma. Un bel giorno ti ritrovi, come tutte le mattine, seduto sul tuo trono con una rivista o il cellulare in mano o meglio ancora a leggere per la decima volta la composizione, in tre lingue, dello shampoo. Ed è in quel momento che un pensiero, uno dei più agghiaccianti, ti attraversa la mente. “Ma il bidet dov’è”? *-*

Subito la prima risposta che ti dai è questa… sarà che non ce l’hanno qui.

Da quel giorno in poi il tuo chiodo fisso diventa uno, visitare più bagni che puoi per accertarti che, ovviamente, ci sia il bidet. Casa dopo casa, bagno dopo bagno, le tue speranze si spengono e prende vita una certezza… in Germania non usano il bidet.

Tranne qualche raro caso in cui lo trovi incorporato nel wc (vedi foto),  per lo più non esiste. E va bene che loro, tutte le mattine, fanno la doccia ma immaginate il mio disagio iniziale… e non solo iniziale.

Scena tipo>>>Vai in bagno, poi ti lavi, poi ti vesti e sei pronto per uscire quando l’ultimo sorso di caffè ti è fatale. In preda a coliche e sudorazioni fredde corri in bagno, stavolta non leggi la composizione dello shampoo perchè hai fretta, ti pulisci e…….. non c’è il bidet!

Quindi le scelte sono tre.

1) Ti rispogli e ti infili nuovamente sotto la doccia.

2) Usi come meglio puoi le salviettine umidificate sperando di non averle fatte seccare dimenticando l’apri e chiudi aperto.

3) Non fai niente. Ti rivesti ed esci, tanto nessuno sa che non hai fatto il bidet.

Lascio immaginare a voi quanto l’assenza di questo oggetto sia problematica per la donna quella settimana al mese.

Informazione di servizio >>> I piccoli asciugamani che trovate nei bagni tedeschi, come avrete intuito, non sono utilizzati per asciugare lì dove non batte mai il sole. Sono da viso. I tedeschi adorano anche bagnarli e adagiarli sul volto durante un bagno caldo.

Io ragazzi vi ho avvisati…

 

 

 

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Come ‘azz li porti sti capelli…?!

Bentornati amici! Prima di inoltrarmi in argomenti più utili ad un espatrio vorrei parlare con voi di un tema che reputo non sia da sottovalutare. I capelli!

Inizialmente ho pensato che il problema fosse mio. La prima volta che una parrucchiera tedesca ha messo le mani sui miei capelli sono uscita dal negozio perplessa. Si…potevano andare ma…avevano quel non so che di donna in stato avanzato di decomposizione! Meglio cambiare.

Così il mese dopo mi sono lanciata decisa su un parrucchiere più figo che sicuramente sarebbe stato in grado di dare un aspetto fashion ai miei capelli!

Oh yeah!!! Sono uscita dal negozio che a confronto Elvis, potendo rinascere, si sarebbe sotterrato nuovamente!!! Un ciuffo che sembrava sopravvissuto per miracolo ad una tromba d’aria! Basette stile “scusa mi è partita la lametta”.

Sono arrivata velocemente a casa e, appena mi hanno vista, la faccia è stata come quella di un uomo che vede arrivarsi in testa un meteorite!

No…non ci siamo. Non avevo voglia di cambiare ancora quindi ho iniziato a documentarmi. Forse è un problema della zona in cui vivo. Magari nelle grandi città il risultato è migliore. No…a quanto pare qui in Germania i parrucchieri hanno fatto pratica tosando pecore.

Solitamente i risultati sono due. O effetto ciotola per bagnare i biscotti nel latte o effetto casco di banane. Il mio taglio era un effetto numero tre. Indefinito e in fase sperimentale!

Non mi resta che insistere con il mio parrucchiere e provare a fargli capire pian piano che, quando esco dal negozio, la gente non deve dirmi “Come ‘azz li porti sti capelli…?!

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Se non mangi la zuppa muori!

Vivendo in Germania ci si può imbattere in vecchi libri di storie per bambini. È quello che è successo a me. Sfogliando le pagine ho notato che il modo di affrontare certi discorsi è decisamente più “crudo”.

Ogni azione ha una conseguenza ed è un concetto che i tedeschi tendono a marcare anche se si tratta di farlo con bambini. Può piacere o meno. Al momento non so decidere se sia meglio La Bella Addormentata nel Bosco o questa storia che mi accingo a raccontarvi.

Ne ho presa una tra le tante. Saro’ breve e sintetica! È la storia di un bambino che non voleva mangiare la zuppa. Ogni giorno diventa sempre più magro e alla fine muore. La foto che conclude la storia immortala una tomba con una croce con il nome del bambino e la zuppa accanto.

A voi l’ardua sentenza!IMG_20140213_180458

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Tra partire e realizzare…c’è di mezzo non solo il mare…

Il giorno della partenza credo sia in assoluto il più emozionante. Chiusa alle spalle la porta della vecchia vita ci accingiamo ad aprire il famosissimo e forse sopravvalutato portone.

Immagine presa da internet
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Durante il viaggio non ha alcuna importanza che ci sia sole, pioggia, vento, neve o trombe d’aria…tu stai per rinascere, un mondo nuovo e pieno di occasioni è lì ad aspettare proprio te. Niente e nessuno potrà rovinare quel momento idilliaco…nemmeno una tempesta che preannuncia una nuova era glaciale.

All’improvviso, mentre stai per raggiungere la tua destinazione, lentamente ma inesorabilmente qualcosa cambia. Le mani iniziano a sudare e la salivazione si dimezza. Lo stomaco comincia a bussare con prepotenza e allora pensi che sicuramente è tutta colpa del panino mangiato in fretta poco prima! Una semplice cattiva digestione. Basta poco per capire però che si tratta invece…come posso dire…di puro terrore!!!

All’arrivo il tuo corpo reagisce con un misto tra un imminente attacco di diarrea ed un calo di pressione di quelli che ti fanno rimaner svenuto per almeno due giorni. Le prime conversazioni che devi affrontare con la gente del posto non sono come avevi immaginato. Tu parli, fiero di quel pò di tedesco che il bradipo in coma aveva recepito, gesticoli, sorridi e ti senti Un Grande!!! Si. Un grande pirla!

Immagine presa da internet
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Lo scenario immediatamente cambia quando ti soffermi un secondo a guardare la faccia del tuo interlocutore. Ti osserva con un’espressione che oscilla tra la perplessità, la pena e forse un pò di schifo. Non capisce se hai problemi mentali, se sei un soggetto pericoloso o se devi smaltire i postumi di una mega sbornia.

Poi…attimo di silenzio…riprendi fiato e aspetti una risposta…che arriva…certo che arriva. L’effetto che quella risposta ha in te credo si possa sintetizzare così… è come se dieci persone contemporaneamente iniziassero a schiaffeggiarti!!! Non sai da che parte guardare. Le orecchie ti fischiano. Tutto inizia ad essere confuso ed offuscato. Il tuo interlocutore continua a parlare ma ormai vedi solo la sua bocca che si muove…non recepisci più nessun suono. Fallo smettere Gesù bambino ti prego…fallo smettere!!!

Ed è in quel preciso momento che inizi ad intuire quanto sarà complicato aprire quel benedetto portone!!!

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Se anche il ragionier Ugo espatria…

Buonasera a tutti…espatriati e non…

Immagine presa da internet
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…ho deciso di creare questo blog non solo per pura follia e spirito di eterea avventura, ma principalmente per un motivo che mi sta molto a cuore. Siamo nell’epoca dell’armiamoci e partiamo (quella dell’armiamoci e partite pare sia in lenta decadenza) e moltitudini di giovani, meno giovani, bambini, cani a seguito con annesso criceto e gabbia rotante sono in viaggio verso porti più sicuri.

Ogni tipo di informazione è stata raccolta, catalogata ed elaborata. Nottate intere trascorse davanti lo schermo di un pc per programmare ogni dettaglio. Lingua “studiata” alla rinfusa nei ritagli di tempo con concentrazione pari a quella di un bradipo in coma. Analizzati tutti i video di Lambrenedetto XVI che ci ha gasati e pompati di adrenalina come nessuna droga potrebbe mai fare.

Immagine presa da internet
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Si!!! Siamo carichi!!! Carichi e pronti ad affrontare questo cammino meraviglioso!!!

Arriva il giorno…si parte!!! Ma cosa succede se a partire non sono solo laureati e tecnici specializzati a cui tutti gli articoli che abbiamo letto e tutti i video che abbiamo visto si riferivano? Cosa succede se a partire è il ragionier Ugo?

Una persona come me, come tante, che sa fare mille cose ma non è specializzata in niente. Perseguitata nella giusta misura da una minima dose di sfiga affiancata da attimi di fortuna sfacciata. Capace di trovarsi in situazioni al limite tra il tragico ed il comico, dove piangere è esagerato ma ridere pure.

Ecco…io voglio raccontarvi che succede se…una persona così…come me…parte e va a vivere in Germania. Buone letture a tutti e buona vita a tutti amici…

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