Tutti pazzi per YouTube!

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Una delle prime cose che noi italiani facciamo appena arrivati in Germania è andare su internet, aprire YouTube, e cercare i video dei nostri cantanti preferiti. Basterà poco per capire che non sempre è possibile. La frase che leggete nella foto sarà inizialmente il vostro peggiore incubo (oltre la mancanza del bidet ovviamente).

Dovete sapere che con il passare del tempo inizierete ad apprezzare gli usi e costumi del posto in cui avete scelto di vivere ma i primi periodi saranno dedicati per il 90% delle volte a veri e propri riti nostalgici. Ascolterete musica tipica, ma proprio tipica tipica italiana, musica che gli italiani nemmeno si ricordano più sia stata mai scritta! Arriverete persino ad emozionarvi vedendo Albano ospite di un programma tedesco (tranquilli questo malanno non è permanente).

Quando alla radio tedesca passeranno per la prima volta Eros Ramazzotti la vostra faccia assumerà l’espressione che caratterizza chi ha appena visto la Madonna! A prescindere se in Italia lo ascoltavate o no, adesso siete in Germania ed è una grande emozione!

Su internet leggerete poi del gran successo che sta avendo il nuovo videoclip del vostro artista preferito, bisogna correre a vederlo…nooo…….bisogna lasciar correre il pc giù dalla finestra perchè il video, in Germania, non è disponibile!!!

Immagine presa da internet
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Ogni video ufficiale viene bloccato e spesso troverete solo versioni improponibili, come canzoni di Lucio Dalla cantate da Piero il postino contornate da foto rotanti della sua altrettanto improponibile amata!!!

Potete provare con ProxTube. È un’estensione (su internet trovate tutte le informazioni su come funziona) che dovrebbe permettervi di visualizzare i video senza blocchi. Ma leggendo un pò di commenti in giro ho notato che non sempre funziona. Io sinceramente, almeno per ora, ho abbandonato l’idea di vedere i video ufficiali.

Anzi, devo dire che sto iniziando ad apprezzare qualche loro canzone, anche se, la mattina in auto…andando al corso…io devo cantare a squarciagola e in tedesco non mi viene!!! 🙂

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Toglietemi tutto ma non il BIDET!!!

Questa sezione nasce per puro spirito di sopravvivenza. Ci sono diverse cose che non pensi ti mancheranno espatriando. Una di queste, mi sento di posizionarla ai primi posti, è il bidet.

I primi giorni in Germania solitamente non presti attenzione a questo “piccolo particolare”. Sei totalmente assorbito dalla nuova vita, il 90% delle volte ospite di qualcuno o cliente di un modico Ostello. Ti adatti a quello che trovi non ponendoti troppe domande.  Man mano il tempo passa e la tua nuova vita prende forma. Un bel giorno ti ritrovi, come tutte le mattine, seduto sul tuo trono con una rivista o il cellulare in mano o meglio ancora a leggere per la decima volta la composizione, in tre lingue, dello shampoo. Ed è in quel momento che un pensiero, uno dei più agghiaccianti, ti attraversa la mente. “Ma il bidet dov’è”? *-*

Subito la prima risposta che ti dai è questa… sarà che non ce l’hanno qui.

Da quel giorno in poi il tuo chiodo fisso diventa uno, visitare più bagni che puoi per accertarti che, ovviamente, ci sia il bidet. Casa dopo casa, bagno dopo bagno, le tue speranze si spengono e prende vita una certezza… in Germania non usano il bidet.

Tranne qualche raro caso in cui lo trovi incorporato nel wc (vedi foto),  per lo più non esiste. E va bene che loro, tutte le mattine, fanno la doccia ma immaginate il mio disagio iniziale… e non solo iniziale.

Scena tipo>>>Vai in bagno, poi ti lavi, poi ti vesti e sei pronto per uscire quando l’ultimo sorso di caffè ti è fatale. In preda a coliche e sudorazioni fredde corri in bagno, stavolta non leggi la composizione dello shampoo perchè hai fretta, ti pulisci e…….. non c’è il bidet!

Quindi le scelte sono tre.

1) Ti rispogli e ti infili nuovamente sotto la doccia.

2) Usi come meglio puoi le salviettine umidificate sperando di non averle fatte seccare dimenticando l’apri e chiudi aperto.

3) Non fai niente. Ti rivesti ed esci, tanto nessuno sa che non hai fatto il bidet.

Lascio immaginare a voi quanto l’assenza di questo oggetto sia problematica per la donna quella settimana al mese.

Informazione di servizio >>> I piccoli asciugamani che trovate nei bagni tedeschi, come avrete intuito, non sono utilizzati per asciugare lì dove non batte mai il sole. Sono da viso. I tedeschi adorano anche bagnarli e adagiarli sul volto durante un bagno caldo.

Io ragazzi vi ho avvisati…

 

 

 

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Come ‘azz li porti sti capelli…?!

Chi di voi, vivendo all’estero, non ha mai avuto un incontro ravvicinato con un parrucchiere indigeno?

Inizialmente ho pensato che il problema fosse mio. La prima volta che una parrucchiera tedesca ha messo le mani sui miei capelli sono uscita dal negozio perplessa. Sì, potevano andare ma avevano quel non so che di donna in stato avanzato di decomposizione! Meglio cambiare.

Così il mese dopo mi sono lanciata decisa su un parrucchiere più figo che sicuramente sarebbe stato in grado di dare un aspetto fashion ai miei capelli!

Oh yeah!!! Sono uscita dal negozio che a confronto Elvis, potendo rinascere, si inchinerebbe per tanto splendore. Un ciuffo che sembrava sopravvissuto per miracolo ad una tromba d’aria. Basette stile “scusa mi è partita la lametta”.

Sono arrivata velocemente a casa e, appena mi hanno vista, la faccia è stata come quella di un uomo che vede arrivarsi in testa un meteorite!

No…non ci siamo. Non avevo voglia di cambiare ancora quindi ho iniziato a documentarmi. Forse è un problema della zona in cui vivo. Magari nelle grandi città il risultato è migliore. No, a quanto pare qui in Germania i parrucchieri hanno fatto pratica tosando pecore.

Solitamente i risultati sono due. O effetto ciotola per bagnare i biscotti nel latte o effetto casco di banane. Il mio taglio era un effetto numero tre. Indefinito e in fase sperimentale!

Non mi resta che insistere con il mio parrucchiere e provare a fargli capire pian piano che, quando esco dal negozio, la gente non deve dirmi “Come ‘azz li porti sti capelli…?!

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Se non mangi la zuppa muori!

Vivendo in Germania ci si può imbattere in vecchi libri di storie per bambini. È quello che è successo a me. Sfogliando le pagine ho notato che il modo di affrontare certi discorsi è decisamente più “crudo”.

Ogni azione ha una conseguenza ed è un concetto che i tedeschi tendono a marcare, anche se si tratta di farlo con bambini. Può piacere o meno. Al momento non so decidere se sia meglio La Bella Addormentata nel Bosco o questa storia che mi accingo a raccontarvi.

Ne ho presa una tra le tante, sarò breve e sintetica. È la storia di un bambino che non voleva mangiare la zuppa. Fin qui niente di strano, direte. La maggior parte dei bambini non vuole mangiare verdure. È vero, ma aspettate di sentire come finisce.

Ogni giorno la povera creatura diventa sempre più magra e alla fine muore. La foto che conclude la storia immortala una tomba con una croce con il nome del bambino e la zuppa accanto.

Non c’è un’alternativa, non gli hanno proposto una bella fetta di manzo con le patatine fritte, nessuno ha preparato per lui una bella lasagna al forno. Non ha voluto la zuppa ed è morto. Punto.

A voi l’ardua sentenza!IMG_20140213_180458

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