Pane Amore e Strafottenza #Catania #guidaspericolata

Come è giusto che sia inizio a tirare le somme riguardo la situazione che ho trovato a Catania, rientrando dopo due anni di estero e diversi anni di vita in Toscana (oltre i precedenti dieci anni trascorsi in Lombardia). On-line possiamo facilmente trovare moltitudini di lamentele fatte da apparenti impeccabili cittadini, dediti al rispetto delle regole e stanchi di tutti quelli che, incuranti delle leggi, girano come se la città fosse un Far West!

Con mia grande sorpresa posso affermare che ho trovato la situazione peggiorata rispetto all’ultima volta che ho vissuto in Sicilia, questo stupore inoltre deriva principalmente da una chiara presa di coscienza…sono anche (soprattutto direi) quelli che si lamentano a non rispettare le regole!!! Giovani, intellettualoidi, meno giovani, dottori, ingegneri, studenti universitari, persone vocate all’espatrio perché la Sicilia è invivibile, nonni, padri, madri e figli di papà. Questa concentrazione di gente autodefinitasi “perbene”, che dovrebbe contrastare la percentuale di gente vocata all’inciviltà, si comporta peggio di un branco di animali liberati da una gabbia dopo anni di prigionia! Ogni mattina, uscendo da casa, si ha la netta sensazione che le gabbie siano state aperte!!!

Civiltà
#Catania

Porto qualche esempio per fare arrivare meglio il concetto.

  • Parcheggio. Le auto vengono parcheggiate non seguendo le linee apposite, bensì a caso, come capita. Ci sono due parcheggi ma non si ha voglia di fare manovra? Si parcheggia in mezzo, occupando con un’auto il posto di due. Seconda, terza e quarta fila nel caso i posti regolari fossero stati già stati presi, se si invade la corsia (già stretta di suo) ha poca rilevanza. Si può parcheggiare anche in curva in mezzo alla strada, prima o poi sarà possibile parcheggiare anche in verticale! “Logicamente” tantissimi preferiscono pagare il parcheggiatore abusivo per non pagare la stessa cifra, a volte anche meno, in un parcheggio regolare. Tali splendidi parcheggi infatti sono il più delle volte vuoti, mentre le strade pullulano di auto in sosta vietata.
  • Semaforo. Attraversare quelli pedonali richiede pratica e una certa dose di fortuna. Che sia verde o rosso si passa, il pedone deve cercare di inserirsi con destrezza tra un’auto in corsa e un’altra. Se poi si fa schiacciare la colpa è sua, non è stato abbastanza veloce. Se tu con la tua auto decidi di rispettare il rosso preparati, un coro di clacson farà da cornice alla tua voglia di rispettare le regole.
  • Limiti di velocità. Qui a Catania non esistono limiti da mantenere, ci chiediamo ancora a cosa servano quei cartelli per strada con simpatici numerini scritti sopra. Si procede in base alle proprie necessità, velocemente se si ha fretta, a 20 km orari se si sta andando al mare. Ogni persona ha un ritmo diverso e le strade sembrano affollate da un branco di scimmie urlatrici con il cervello in pappa a causa del troppo caldo.
  • Con immenso “piacere” notiamo che quasi tutti, durante la guida, sono intenti a parlare al cellulare. Che siano su uno scooter, in auto o su di un triciclo, il cellulare non può e non deve mancare.
  • I ciclisti. Questa categoria, che vanta in assoluto la percentuale di lamentele più alta (perché poverini vengono spesso schiacciati), viaggiano in gruppo NON in fila indiana ma in orizzontale. Passeggiano allegramente occupando l’intera corsia, costringendo quindi gli automobilisti a superarli, invadendo la corsia opposta. Se gli urli qualcosa dal finestrino per spronarli a spostarsi beh, ti mandano allegramente a quel paese.

Acicastello

In Sicilia, in questo caso a Catania, vige un malcostume generale radicato nel profondo delle viscere. La gente vive nella totale mancanza di rispetto delle leggi, e spesso non se ne rende nemmeno conto, o forse lo spero. In caso contrario mi chiedo…con quale coraggio barbaro vi lamentate ogni giorno se nessuno di voi è in grado di rispettare una sola regola???

Volete espatriare? Pensate che l’estero vi renderà persone migliori? Allora vi prego…fatelo!!! Partite, espatriate, lasciando così gli abitanti civili liberi di poter circolare senza rischiare ogni giorno la vita. Chi ama una terra così meravigliosa non potrà mai accettare di vederla deturpata continuamente dai suoi stessi abitanti!

Una piccola parentesi prima di concludere…la maggior parte delle auto che ho visto girano senza assicurazione. Non esistono controlli, non esiste la certezza della pena, la città e i paesi sono in mano a cittadini deliranti! E smettetela di trovare alibi dando sempre e solo la colpa ai politici. Inizio a pensare che abbiate al governo esattamente le persone che meritate!

P.S. Se siete in auto dietro di me e avete fretta…non suonate…non supererò il limite per farvi contenti!!! 🙂

Al prossimo articolo…Roberta

 

2 commenti

  1. Purtroppo le persone che indichi come le prime che vorrebbero espatriare, sono proprio quelle che mai espatrieranno. Non importa se tutti i giorni si lamenteranno e ti diranno che stanno facendo le valigie. Le persone che espatriano sono persone pacate, si lamentano molto raramente. Soprattutto, le persone che espatriano sono estremamente rispettose delle regole, infatti si trovano subito bene e si integrano velocemente all’estero, e se ne vanno proprio perché non sopportano di vedere certi atteggiamenti. Proprio come adesso non li sopporti (più) te, che stai tornando e hai addosso ancora un po’ di “espatriaite” 😉

    Non preoccuparti e quando vedi verti comportamenti corri a mangiarti una granita 😉

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