Ecco perché è meglio viaggiare easy!!!


Ho una vasta collezione di conchiglie, che tengo sparse per le spiagge di tutto il mondo.

(Steven Wright)


Stamattina leggevo il post di una “collega” expat, parlava di scatoloni, trasferimenti e moltitudini di oggetti che al loro interno racchiudono ricordi. Subito dopo sono andata a verificare che i miei (scatoloni) stessero bene. Ho iniziato ad apprendere l’arte dell’inscatolamento nel lontano 1998, quando dalla Sicilia mi sono trasferita a Milano. Da allora non ho mai smesso. Seleziona, incarta, sigilla. Apri, scarta, riponi. Arriseleziona, rincarta, arrisigilla. Arriapri, riscarta e allegramente riponi di nuovo. E così via, infinite volte, così tante che faccio fatica a contarle. Puntualmente ho riposto, insieme agli oggetti, speranze e nuovi sogni.

Attuale situazione scatoloni
Attuale situazione scatoloni

Recentemente però ho capito una cosa, credo sia importante, forse cruciale. Gli oggetti che tanto amiamo collezionare, perché mantengono intatto il cordone ombelicale che ci lega al passato, in realtà ci rendono schiavi.

Ho arredato la casa, ora cosa me ne faccio di tutti questi mobili? Trasportarli costa tanto, però li ho pagati, adesso butto via tutto? O li vendo? A chi? A quanto? Gli scatoloni vanno spediti calcolando dimensione e peso, portarli dietro mi costa più che comprare tutto nuovo! Noleggiare un furgone è impensabile, non ho così tanti soldi da spendere. Nella nuova casa non c’è spazio per tutti questi oggetti!

Potremmo andare avanti ore portando esempi su come le nostre amate “cose” siano in realtà una pesantissima palla al piede. Se amate viaggiare, se non avete intenzione di mettere radici o volete sperimentare diversi luoghi prima di fermarvi, dovete viaggiare easy!!!

Stavolta, a differenza di tutti gli altri viaggi, riporrò con cura i miei libri, i tanti peluches della bimba, vecchi diari e foto, chiuderò tutto in nuovi scatoloni che però lascerò qui. Non so come andrà a Vienna, se ci fermeremo lì o se siamo destinati a spostarci ancora, in qualunque caso inizieremo la nuova avventura senza zavorre!


La volontà di possesso del mondo attraverso qualcosa di parziale è anche un modo per dominare il tempo, per renderlo discontinuo, sottoponendolo al dominio dello spazio – la collezione come spazio.
(Jean Baudrillard)


4 commenti

  1. Certo! A noi invece è successo il contrario, mio marito è arrivato a questa conclusione molto tempo prima di me. Io tendo ad accumulare oggetti che mi ricordano qualcosa…adesso però si cambia musica! 🙂 In bocca al lupo per il prossimo trasloco!

  2. Sono assolutamente d’accordo!
    Anch’io dalla Sicilia sono espatriata (innumerevoli città del centro Italia, poi due città tedesche e un nuovo trasloco in vista) e sono giunta alla stessa conclusione. Ho ridotto il mio già scarno guardaroba, sostituito i libri cartacei con gli ebook e deciso di comprare meno dischi e accessori, posseggo pochissime cose e potrei fare entrare tutto in una macchina. Il problema è che il mio compagno non è ancora arrivato alla stessa conclusione e l’ultimo trasloco – temporaneo fin dall’inizio – ci è costato parecchio in termini di denaro e tempo. Adesso molti di questi averi ci zavorrano, ma lui non vuole ammetterlo ed è un peccato perché potremmo cogliere le nuove opportunità che si presentano in modo molto più easy e leggero.

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