Provare significa scegliere!!!

A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui. (Paulo Coelho)

Ritorno in Italia!

Intanto vorrei ringraziare tutte le persone che hanno seguito il nostro percorso fino a oggi. Siete stati il mio supporto, la mia compagnia, la mia valvola di sfogo, la mia finestra su innumerevoli realtà differenti. Se asaperloprima.altervista.org e “Se anche il ragionier Ugo espatria” hanno un seguito sempre maggiore, lo devo a voi! Quindi mille e mille volte grazie!

Vi anticipo che continuerò a raccontarvi testimonianze provenienti dall’estero (manterrò i miei agganci), con l’aggiunta di nuove storie, tutte italiane. Potrete seguire il mio nuovo percorso, la ricerca del lavoro, i miei viaggi all’interno di una terra che ho imparato ad amare con il tempo.

Immagine presa da internet
Immagine presa da internet

Il titolo di questo articolo è dedicato invece a coloro che pensano che rientrare in Italia sia un fallimento, mollare proprio quando in tanti si sarebbero “ambientati” rimanendo. A tutti coloro che asseriscono questo dico semplicemente  –Perché non provate voi?– Le prediche “migliori” arrivano da chi non ha mai provato (il più delle volte sono vecchi “amici”), da chi idealizza l’estero vivendolo attraverso lo schermo di un computer, da chi si lamenta dell’Italia senza sapere realmente come si vive da expat altrove.

Sperimentate, viaggiate, sentitevi stranieri in un luogo che non è casa vostra. Mangiate cibi locali, mandate i vostri figli in scuole non italiane, immergetevi nelle culture locali senza ritagliarvi la solita zona di comfort tra italiani all’estero. Solo allora la vostra predica avrà davvero un peso, le vostre parole una sincera sostanza.

Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere.

(James Joyce)

La maggiore fonte di gioia per me sono i vostri commenti, anche quelli critici se basati su un valido fondamento. Vorrei trascriverne qui uno, lasciato sulla mia pagina ieri da “Italiani in Baja California Sur – Messico”…eccolo…

“Uno si distrae un attimo e guarda che succede…e la Spagna? 🙂
Vi faccio un in bocca al lupo grandissimo e vi lascio con un passaggio di Seneca che a me piace molto”


Perché ti stupisci, se i lunghi viaggi non ti servono, dal momento che porti in giro te stesso? Ti incalza il medesimo motivo che ti ha spinto fuori di casa, lontano. A che può giovare vedere nuovi paesi?

A che serve conoscere città e luoghi diversi? E’ uno sballottamento che sfocia nel vuoto. Domandi come mai questa fuga non ti è utile? Tu fuggi con te stesso. Devi deporre il fardello che grava sul tuo animo, altrimenti prima non ti piacerà alcun luogo. Ora il tuo stato d’animo è identico, pensaci bene, a quello della veggente che Virgilio ci presenta già sconvolta e stimolata da un pungolo, invasa da uno spirito estraneo: La veggente delira e cerca di scacciare dal petto il grande dio.

Vai di qua e di là per scuotere il peso che ti sta addosso e che diventa ancor più fastidioso in conseguenza della tua stessa agitazione. Analogamente su una nave i pesi ben stabili premono di meno, mentre i carichi che si spostano, rollando in modo diseguale, mandano più rapidamente a fondo quella parte su cui essi gravano. Qualunque cosa tu faccia, la fai contro di te e con lo stesso movimento ti arrechi un danno: infatti stai scuotendo un ammalato. Ma quando ti sarai liberato da questo male, qualsiasi cambiamento di località diverrà un piacere.

Ti releghino pure nelle terre più lontane; ebbene, in qualsivoglia cantuccio di terra barbara in cui ti troverai per forza ad abitare, quella sede, qualche che sia, ti sarà ospitale. Più che la meta del tuo viaggio importa lo spirito con cui l’hai raggiunta, e pertanto non dobbiamo subordinare il nostro animo ad alcun luogo. Bisogna vivere con questa convinzione: “Non sono nato per un solo cantuccio di terra, la mia patria è l’universo intero”.

Quindi, augurando a tutti voi di non navigare mai contro voi stessi, vi saluto e vi aspetto numerosi nelle prossime avventure! 🙂

Sono le nostre scelte, Harry, che ci mostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre capacità. (Dal film Harry Potter)

Roberta

 

10 commenti

  1. Quel passo delle Lettere a Lucilio dimostra quanto Seneca sia il più moderno dei classici…In effetti tutte le inquietudini si portano sempre con sé e espatriare ti arricchisce che si voglia ritornare oppure no. Insomma l’eden penso sia dentro di noi.

  2. Quando una persona ha il coraggio di mettersi in gioco, provare, sperimentare e anche decidere di tornare, non è mai un fallimento e non è mai un tornare indietro, sui propri passi, anche quando la destinazione è il rientrare a casa. Fa parte di un’esperienza, di un percorso, e la forza che c’è dietro nel prendere una decisione cosi difficile – perché stravolgersi di nuovo la vita, in qualunque direzione si vada, non è mai semplice – lo può capire fino in fondo solo chi quella stessa forza la cerca, trovandosi nella tua stessa situazione.
    Non capisco poi quest’aspettativa che molti hanno che l’expat debba essere una sorta di vincitore all’enalotto, altrimenti ha fallito, non pensando che già il solo fatto di aver sperimentato una vita diversa, nonostante le difficoltà, è qualcosa di grande.
    ad maiora!
    Francesca

  3. Grazie Roberta!!! Devo ammettere che, con tutta la consapevolezza acquisita, siamo molto entusiasmati all’idea di vivere la nostra terra con altri occhi…un bacio grande…anche da parte del ragionier Ugo!!! 🙂

  4. Cara Uhgetta, credo anch’io che il rientro sia solo un’altra grande avventura. Non credo ci siano regole: per alcuni espatriare è un trovare se stessi, per altri il modo di diventare consapevoli di quel che c’era a casa e forse anche di quello che si vuole realmente. In ogni caso “A saperlo prima” è un titolo che tiene, comunque vada. Quanto al Ragionier Ugo che reimpatria gli toccherà scoprire che, anche se lui non lo sa, non è più esattamente quel che era prima di partire… ma non ti anticipo altro se no rovino il fascino della scoperta. Buon rientro a tutti e 4 anzi 5, ragioniere incluso. 🙂

  5. Condivido ogni tua parola, bellissimo articolo. È uno dei motivi per cui sul mio blog ho sempre cercato di evitare al massimo di parlare di emigrazione, difficile se non impossibile essere obiettivi, in un senso o un altro. Le esperienze vanno vissute e poi si tirano le somme, l’importante è che alla fine la ‘somma’ rappresenti un bilancio positivo. L’estero non è d’oro, e non è diverso dall’Italia in molti sensi, l’importante è sentirsi a casa. Che senso ha stare all’estero, lavorare e sentirsi poi un estraneo tutto il tempo? Nessun uomo è un isola, ci ricordavano a scuola 😉
    (E tutto sto papiro da una che in Italia non ci tornerebbe manco in bara, quindi guarda quanto è stato difficile scriverlo!)
    In bocca al lupo cara! Xx

  6. Grazie di cuore Eli…ed è proprio il caso di dire…”Ci aspettano entusiasmanti avventure!!!”… 🙂 …e vale anche per te…

  7. IN BOCCA AL LUPO UGHETTA!!
    io sono con te, e condivido tutto ciò che hai scritto. Bellissimo il passo di Seneca, che ho vissuto sulla mia pelle.
    Un abbraccio grande a te, bimba, cane e ovviamente Jack!

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