Ho riscoperto le persone


Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano. (Paulo Coelho)


Come molti di voi già sapranno, questo fine settimana sono stata in Italia (in provincia di Verona) per partecipare a un matrimonio. Prima di partire avevo previsto del grasso divertimento, ma non avevo invece previsto le tante rivelazioni che mi si sono prospettate.

Ho conosciuto tanta gente nuova, ho rivisto chi avevo incontrato una sola volta in passato e ho finalmente abbracciato chi conoscevo da tempo, ma non di persona. Sarà che noi emigranti a volte soffriamo tremendamente la nostalgia, sarà che un contesto familiare stimola i rapporti, sarà che erano presenti molte belle persone, ma è stato decisamente un tuffo nella felicità.

Queste situazioni inoltre, secondo il mio modesto parere, aiutano a capire che no, non sei tu ad essere diventato un orso rognoso, è che all’estero (spesso ma non sempre) gli italiani son proprio dei gran coglioni. Per stringere rapporti con la gente del posto serve molto tempo quindi, se due più due fa ancora quattro, in occasioni come questa ti ritrovi assetato di semplici, veri, genuini rapporti umani.

Questo però non è l’unico aspetto che voglio sottolineare, perché la cosa che mi ha davvero stupito è un’altra. Tra le varie persone ho avuto modo di incontrarne alcune che non vedevo da tanto tempo, che non mi avevano lasciato nemmeno un bel ricordo perché l’ultima volta che le avevo incrociate stavamo per fare a cazzotti. Le ho trovate diverse, senza rancori, pronte a un abbraccio. Non l’avrei mai immaginato, giuro. Forse il cambiamento è reciproco, forse in questi anni sono cambiata anche io e quelle vecchie liti mi sembrano così inutili. È bello scoprire che la gente cambia, che migliora, che non sempre gli errori sono inutili se riusciamo a imparare qualcosa. Certo, ascoltando alcune storie ho anche scoperto che c’è gente che non cambia mai, alcuni addirittura peggiorano, e mi dispiace perché si perdono il bello di questa vita, che pare non avere senso quando invece ne ha tanto. Diamo troppa importanza alle cose, agli oggetti che possediamo, però ci stiamo dimenticando la cosa più importante…le persone. Le vedete le persone quando camminate per strada? A parte le vetrine, il cellulare, i vostri piedi perché siete in ritardo e andate di fretta, a parte tutto questo, le vedete?


La voce della vita in me non può raggiungere l’orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia:

per non sentirci soli. (Khalil Gibran)


 

Questo essere tutti social asociali non mi piace più, perché l’unica sensazione che si prova spegnendo pc e cellulare è una voragine infinita di solitudine. Sono stanca di gente che mi scrive Ci dobbiamo vedere 20 volte all’anno ma poi si propone una volta ogni 20 anni. Ho riapprezzato il sapore dei rapporti veri…e mò sò cazzi!

Ho riscoperto le persone
Torri del Benaco

 

Per tutto questo vorrei ringraziare Guido e Marco, perché con il loro amore, la loro unione, hanno trasmesso a tutti noi invitati un senso di appartenenza a qualcosa, la voglia di volersi bene nonostante le differenze e le difficoltà, la bellezza di coltivare ancora dei sogni e la certezza che tutti noi possiamo essere migliori di come eravamo.

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