Sesso disagiato

Oggi mi chiedevo, perché nessuno parla mai di sesso? O meglio, perché nessuno parla mai dei disagi che spesso si hanno durante il tentativo di farlo? Mica saremo gli unici prescelti!

Piacerebbe a tutti noi, emigrati di ultima generazione, avere una casa grande, con una cucina grande, con un salone grande, con un bagno grande contenente una vasca grande con un idromassaggio figosissimo. Oh, chissà quante nottate romantiche con il proprio marito, dopo che i pargoli sono andati a letto senza proteste, mentre lui accendeva eccitato candele profumate in camera da letto. E invece no!!!

Rivediamo questa scena per come è in realtà, almeno per noi, da quando viviamo a Vienna.

Spesso, soprattutto all’inizio, bisogna adeguarsi, e noi ci siamo adeguati. Appartamento piccolo, in un bel distretto certo, ma piccolo (aiutatemi a dire piccolo). Dopo una giornata di corse e fatiche cosa c’è di più bello che buttarsi tra le braccia del proprio uomo? Niente, se l’impresa non fosse più ardua che scalare l’Himalaya in ciabatte.

Atto primo, la creatura non ha mai sonno, non vuole andare a letto e quando ci va rimane sveglia a fissare un punto indefinito nel soffitto.

Io: “Che fai ancora sveglia? Dormi!”

Lei: “Non ho sonno.” con lo sguardo tra il sadico e l’alienato.

Ok, ne approfitto, vado a farmi doccia, estirpo peli, metto crema, perdo un’ora e vado a ricontrollare la figlia.

Io: “Ancora sveglia?!” con sgomento e giramento di palle.

Lei: “Ho sete.”

Mi trascino e vado a prendere l’acqua, immaginando di mettere delle gocce di sonnifero nella bottiglia. Torno da lei, beve come se non bevesse da tre mesi, si rimette sotto le coperte e mi ridà la centesima cazzo di buonanotte.

In preda allo sconforto mi verso del vino pensando di aver perso un’altra occasione per stare con mio marito, ma dopo tre secondi sento russare.

Io: “Ma è Totò?” (Sì, il mio cane russa).

Il Babbo: “No, Totò è sotto la mia sedia ed è sveglio.”

È la creatura, dorme! Via di corsa a letto, baci, bacini, bacetti, l’atmosfera si scalda ma…

Sesso disagiato
L’infame

Io: “Babbo, che cos’è questo rumore?”

Il Babbo: “Non lo so.” con leggero scoglionamento.

Io: “È Totò, mi sta rubando le ciabatte”

Il Babbo: “Lo fa per dispetto, lascialo perdere.”

Io: “No, le ciabatte sono nuove, me le rovina. Accendi la luce e prendile.”

Lui accende la luce, cerca le ciabatte ma sono sotto al letto con il cane pazzo. Strisciando sul pavimento tutto nudo le prende, le mette in salvo e torna da me. Proviamo a riprendere da dove abbiamo lasciato.

Io: “Sì babbo, lì mi piace.”

Il Babbo: “Lì dove? Non stavo facendo ancora niente.”

Io: “O mio dio, è Totò! Mi stava leccando, che schifo! Babbo, lo mandi via!?”

Con evidente doppio scoglionamento il babbo prende cane pazzo a colpi di cuscino, lui però non demorde ma scansa il colpo e addenta la stoffa in un angolo, portando il cuscino sotto al letto.

Il Babbo:”È andato via.”

Io: “Non è andato via, ha preso il cuscino. Accendi la luce e recupera quel coso, che ho messo le federe pulite!”

Il Babbo mi fissa, gli occhi crepati di sangue e ira. Per non darla vinta alla belva si infila di nuovo sotto al letto e mette in salvo la merce rubata. Poi torna da me, stavolta la situazione è più difficile da recuperare. Ci lavoriamo su, riusciamo a risalire la china, ce la stiamo facendo…

Io: “Dai babbo!”

Il Babbo: “Vattene Totò”

Io: Dai babbo, non ti fermare cazzo”

Il Babbo: “Aspetta, non sento russare la creatura.”

Rimaniamo immobili, non respiriamo, attimi di silenzio, anche il cane pazzo non si muove (bastardo), poi la sentiamo russare di nuovo. Via libera.

Stavolta serve tutta l’immaginazione del caso per riprendere la corsa, con annesse immagini mentali di Sex and Zen per agevolare la risalita. La belva ci fissa, seduto a terra ai piedi del letto aspetta il momento clou, l’infame. Infatti arriva, sul più bello arriva, ci lecca i piedi, ci morde le chiappe e manda in fumo una tro***ta che avrebbe potuto essere epocale!

Io: “La prossima volta albergo eh!”

Il Babbo: “Sì, la prossima volta albergo”.

Io: “L’infame sta russando.”

Il Babbo: “Stronzo.”

Venti minuti dopo…

Il Babbo “Ci riproviamo?”

Io: “Buonanotte babbo!”

Sesso disagiato
Il babbo e l’infame

 

2 commenti

  1. Ok, non si dovrebbe ridere delle disgrazie altrui xD però, mi hai fatto proprio ridere 😀 Si può dire che ormai è problema di tutte le famiglie…con case grandi o piccole… visto che la prole di oggi non crolla mai xD

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