Sport estremo in Germania: andare in auto

La prima volta che abbiamo messo piede in Germania siamo atterrati all’aeroporto di Frankfurt Hahn. Ovviamente eravamo senza auto quindi i nostri parenti tedeschi sono venuti a prenderci.

È stata già un’impresa titanica montare in auto perchè nostra figlia non voleva usare il seggiolino. A quasi nove anni in Italia ne faceva a meno ma qui le cose erano due. O lei metteva il suo bel fondoschiena su quell’affare o loro non sarebbero mai partiti. Dopo aver rischiato di passare la notte in quel bellissimo parcheggio multilivello fortunatamente siamo riusciti nell’impresa e il nostro viaggio verso casa ha avuto inizio.

Un paio di parole scambiate a fatica perchè il nostro tedesco era alquanto insufficiente. Uno sguardo fuori dal finestrino ma era buio e potevamo vedere solo il nostro naso riflesso nel vetro. Quindi non restava che guardare avanti. L’accellerazione è arrivata improvvisa e inaspettata! Cento, centocinquanta, duecento, duecentotrenta… duecentoquaranta…sentivo il sangue gelarsi, anzi peggio, fermarsi nelle vene. A fatica e lottando contro la forza accelleratrice ho girato la testa per cercare lo sguardo di mio marito. Era spiattellato contro il sedile, giallo in viso e con la maniglia tra le mani che per poco non si staccava per la troppa energia con cui la teneva!

La bambina, sicuramente per incoscienza dovuta all’età, era l’unica che se la rideva divertita! L’accellerazione è stata rapida ad arrivare ma anche a sparire. Pochi minuti dopo infatti un’inchiodata pazzesca!!! Ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con il sedile anteriore e la cintura di sicurezza, vista la mia deludente altezza, ha provato a strozzarmi! Inutile dirvi di mio marito. Era lì ad amoreggiare ancora con la maniglia ed avevo la sensazione che volesse vomitare!

Tre ore di viaggio così! Una sola parentesi nel mezzo quando, nonostante il navigatore, ci siamo persi tra le campagne finendo in mezzo ad una decina di mucche che dormivano. Avranno pensato che eravamo pazzi. Beh…non erano le uniche ad avere quel dubbio.

In quell’occasione arrivammo sani e salvi a casa e solo oggi capisco il perchè di quella apparente follia. Qui in Germania le autostrade non hanno limiti di velocità e questo spiega l’accellerazione. Ci sono dei tratti però in cui compare il cartello con il limite. I limiti in Germania vanno assolutamente rispettati. E questo spiega invece l’inchiodata. La strada che percorro io la mattina per esempio ha dei tratti con il limite di settanta, dei tratti senza limite (e in questo caso mi metto nella corsia di destra perchè la mia utilitaria non ce la può fare) e dei tratti invece che oscillano tra i cinquanta o addirittura trenta in prossimità di scuole.

I tedeschi tendono a seguire alla lettera le indicazioni di questi cartelli quindi dove non c’è limite schizzano via e se dopo pochi metri c’è il cartello limite settanta inchiodano. Quindi se vi trovate a guidare in Germania mi raccomando, rispettate la distanza di sicurezza, mettete la freccia per uscire dalle rotonde e rispettate i limiti di velocità. Ci sono parecchi controlli e sono molto severi! Inoltre non fate a meno del navigatore perchè se sbagliate traversa quasi sicuramente vi ritroverete a salutare le caprette insieme ad Heidi.

Se invece non guidate voi vi consiglio per le prime volte un forte tranquillante da assumere prima e del malox da prendere dopo!!! Buon viaggio!!!

Immagine presa da internet
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4 commenti

  1. Ahahahahah adesso guido io ed è tutto ok…ma quella volta guidava un tedesco…il lato positivo? Ho rivisto la mia vita passarmi davanti come un film… 🙂

  2. Nel settembre 2013 ho avuto l’occasione di andare in Germania in auto per motivi di lavoro. Arrivando dalla Svizzera il tragitto è stato Zurigo, Stoccarda, Heilbronn, Karlsruhe, Freiburg e poi Svizzera quindi Italia. Devo dire che guidare è stato un piacere e nonostante tutto la mia piccola utilitaria a gpl ha dato il meglio di se a 140 fissi. Nonostante il traffico (anche pesante) incontrato tra Heilbronn e Karlsruhe ho guidato molto meglio che qui in Italia (E mi capita di farne anche 4/5 ore di fila). Emblematico è stato un episodio. Il classico copertone di camion esploso e posizionato in mezzo alla strada. Nonostante la velocità niente scene di panico o inchiodate improvvise. L’unico neo (per lo meno per le zone in cui sono transitato) sono le stazioni di servizio che sono fuori dell’autostrada e in alcune zone sono abbastanza rare. Per il resto tutto sehr gut.

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