Non espatriate per scappare! #Eder #Messico

Il nostro gruppo di lavoro.
Il nostro gruppo di lavoro.

Ciao, ti ringrazio subito per la disponibilità. Noi ci siamo già conosciuti ma, per descriverti brevemente ai nostri lettori ti chiedo, chi è Eder?

Una domanda che uccide, non c’è un Eder solo, c’è un Eder per ogni stagione, prima e dopo il matrimonio, oggi ancora working progress. Da giovane cresciuto troppo in fretta, molto responsabile durante il matrimonio, dopo più libero e spensierato. Oggi alla ricerca ancora di qualcosa di nuovo (più nel personale), ansioso e sempre alla ricerca del meglio, che fatica!

Vivi in Messico dal 2010, dove hai aperto un ristorante, Cafe Bistrot Epicuro. Cos’ha da offrire in più questo Paese rispetto all’Italia?

11667976_681821698619624_846604006_nNiente, se non che un cambiamento porta sempre con sé qualcosa di positivo. Inoltre, a parte i luoghi comuni di spiaggie e sole, per noi è più facile fare impresa, in Italia i capaci sono tanti, qui molto meno, per cui senti meno la concorrenza e l’investimento economico è inferiore, gli utili comunque seguono in proporzione. Per il resto, come servizi e infrastrutture siamo ancora indietro, cito ad esempio sanità, strade e comunicazioni.

Gestisci la pagina Fb “L’Italia che c’è” mettendo in evidenza le potenzialità del nostro Paese. Cosa ti spinge a farlo?

Posso dirlo? La stupidità dei tanti che denigrano il nostro Paese! Non si rendono conto che questa è l’Italia che abbiamo fatto noi, il nostro Paese siamo noi, difficile esaurire un argomento così complesso, certo una sintesi ci vuole. Manca un po’ di umiltà e autocritica, dovremmo sentirci un po’ tutti responsabili, tutti secondo le nostre possibilità e i ruoli che abbiamo avuto! Abbiamo approfittato, chi più chi meno, delle circostanze per avere dei vantaggi, qualcuno aveva detto “…scagli la prima pietra”…sappiamo come è finita.

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Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho appena detto sono working progress, per citare alcuni fatti, far decollare il mio ecommerce. Inoltre, dopo sei anni con Eli, probabilmente è venuto il momento di cambiare…una nuova compagna forse porterà aria nuova. Valuto anche la possibilità di rimanere single, con meno responsabilità, magari vendere il ristorante per alleggerirmi degli impegni, alla mia età la salute è strategica, 66 anni non sono una passeggiata.

Pensi di rientrare in Italia?

Direi di no, se dovesse succedere sarebbe per motivi di salute seri, forse andare in un altro Paese si, la mia mente viaggia, forse Asia? Il tutto però deve combaciare con le attività, come vendere il ristorante, mentre per e-commerce posso trovare altre forme di impresa.

Facce tipiche e attuale governatore dello Stato.
Facce tipiche e attuale governatore dello Stato.

Cosa ti manca del nostro Bel Paese?

Vedo che anche tu lo chiami il Bel Paese, complimenti, cosa mi manca? Tutto e niente, non ho nostalgia, il lavoro mi riempie come la curiosità di fare cose nuove, certo come dimenticare i nostri prodotti alimentari, il vino, le nostre strade, il clima freddo, dettagli, ma è più una mancanza di cose che di sentimenti.

Per concludere quest’intervista voglio chiederti, cosa consigli a chi crede che espatriare (anche senza referenze valide) sia l’unica alternativa rimasta?

Non è l’unica alternativa rimasta, è una possibilità, in un mercato sempre più globalizzato può essere una soluzione, quello che conta è la MENTALITA’Non scappare perché non se ne può più, ma per cercare nuove strade e nuove esperienze si.

Festa della Guelaguetza la principale festa folcloristica di Oaxaca.
Festa della Guelaguetza la principale festa folcloristica di Oaxaca.

Fattori cardini per valutare sono l’età, cosa sai fare e la lingua. Mi piace pensare che se avessi 20 anni andrei in Cina, a fare qualunque lavoro, anche il più umile per imparare il cinese. Poi metterei sul banco di prova le mie capacità e attitudini, questa esperienza varrebbe certo di più di tante lauree! Certo è più facile stare a casa, ma poi? Bisogna ragionare in termini di mercato, non ci sono vincitori o perdenti ideologici, guadagna chi si adegua.

Momenti con clienti e vista del locale.
Momenti con clienti e vista del locale.
Centro storico di Oaxaca de Juarez la capitale dello stato di Oaxaca.
Centro storico di Oaxaca de Juarez la capitale dello stato di Oaxaca.

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Daina dal Messico: “Si vende, si regala o si butta via tutto quello che abbiamo accumulato in una vita e che in realtà non ci serve a niente se non a essere prigionieri”.

Rieccoci con un altro appuntamento nato dalla collaborazione con il sito web DONNE CHE EMIGRANO ALL’ESTERO. A raccontarsi è Daina dal Messico! Ci spiega come ha trovato il coraggio di lasciarsi tutto alle spalle cambiando totalmente vita…insieme alla mamma di “appena” 85 anni. La ringrazio e vi lascio in compagnia delle sue parole…buona lettura…Roberta
Noche Buena
Ciao!

Sono Daina, vivo in Messico – a San Miguel de Allende – la “migliore città del mondo” secondo la rivista Traveller – Condè Nast… Mi sono trasferita qui un anno e mezzo fa, con mia mamma di 85 anni! Con il Messico è stato amore a prima “visita”, un Paese che ha infinite ricchezze naturali e culturali di storia, arte, flora, fauna, panorami mozzafiato e cieli limpidi, come dice la canzone “Cielito Lindo”. Ma è sopratutto la sua gente ad avermi colpito: sempre sorridente, generosa, anche se hanno solo tortillas e fagioli per cena, te ne offrono la metà…

In Italia vivevo a Milano, città dove sono nata e cresciuta che ho anche amato, ma da 10 anni a questa parte è un inferno. Non c’è lavoro (soprattutto per chi come me ha passato gli “anta” da un pezzo…) non c’è futuro, non c’è calore umano, sono tutti perennemente incazzati , di corsa e stressati. Prima di emigrare in Messico ho abitato 2 anni a Verona con mia madre. Bellissima città, ma anche lì… freddo e freddezza, poco lavoro, tristezza… Non ne potevo più. Mia madre quasi non usciva dal letto, passava le giornate tra il letto e la televisione o ascoltava “radio Maria”… Io dovevo lavorare anche 10 / 12 ore al giorno per sbarcare il lunario, l’affitto alle stelle, la pensione di mia madre non le bastava per pagare affitto e spese…. figuriamoci una badante! Da 15 anni il Messico era il mio sogno, mettevo da parte i soldi per potermi permettere almeno una vacanza all’anno, ma quando dovevo tornare in Italia mi si spezzava il cuore. Così ho deciso: si vende, si regala o si butta via tutto quello che abbiamo accumulato in una vita e che in realtà non ci serve a niente se non a essere prigionieri.

Tutto quello che era necessario sono riuscita a farlo stare in 2 valigie. A San Miguel ci aspettava una casetta già arredata e corredata, che grazie a Dio un’amica di un’amica aveva appena lasciato e mi aveva proposto. Solo 250 euro al mese, 2 camere con servizi, sala, cucina giardinetto e terrazzo! Mia mamma da quando è qui è sempre fuori al sole, canta è allegra, mangia di continuo… anche se ha la memoria di un pesce rosso e non sa dove si trova, pazienza! Almeno sta bene. Io mi sono inventata un lavoro che non avrei mai e poi mai pensato di fare in vita mia…. insegno lingua e cucina Italiana… i Messicani la adorano, ed anche gli Statunitensi che vivono qui.
San Miguel è una città coloniale nel centro del Messico, sull’altipiano della Sierra Madre, in zona semidesertica. E’ piuttosto lontano dal mare, ma in compenso ci sono sorgenti di acqua termale a 36°. Il clima è fantastico, primavera tutto l’anno… a parte adesso che siamo nella stagione delle piogge… Ma non fa mai freddo e la pioggia non dura mai più di un giorno o 2. Da un anno e mezzo che sono qui ho già moltissimi amici e sento di aver trovato una famiglia in una Comunità Cristiana di Missionari che aiutano i poveri ed emarginati, davvero con i fatti e non a parole! Spesso andiamo a organizzare delle feste nei villagi di Indios qui vicino o in Chiapas e portiamo vestiti e giochi per i bambini, è una gioia vedere i loro sorrisi!
janice

 

Ora devo scappare perchè vado a mangiare al ristorante Indiano con una amica tedesca! San Miguel è un miscuglio di razze e culture diverse… si parla principalmente spagnolo ma tutti parlano bene inglese e qualcuno parla italiano o lo vuole imparare! Ho un blog dove racconto le nostre avventure www.portolamammainmessico.com ed un sito dove metto le ricette di cucina regionale italiana che insegno www.rico-sma.com

La mia vita è davvero cambiata, più qualità meno quantità, si vive con poco ma si ha tempo per se stessi e per gli altri. C’è molto da imparare da questo popolo la cui “slow-life” è davvero un toccasano per chi non ne può più dello stress!

Scrivo ogni tanto sul sito web “Donne che Emigrano all’Estero” perchè è proprio vero che alla fine siamo noi donne che abbiamo il coraggio e la forza per cambiare la vita! Propria e dei propri cari…

Daina Jasmine Ventura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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