Una vita senza emozioni …non vale la pena! #Katy #Cile

Rieccoci con l’appuntamento bisettimanale nato dalla collaborazione con il sito web “Donne che emigrano all’estero”. Oggi vi proponiamo l’intervista che abbiamo fatto a Katy dal Cile! La ringraziamo augurandole buon proseguimento! Roberta

Ciao, intanto grazie per quest’intervista. Inizio sempre curiosando un pò sulla vita di chi si racconta. Quindi, chi è Katy?

Ciao, chi sono?!  Innanzitutto parliamo delle radici, perché come diceva la santa del film “La grande bellezza”, le radici sono importanti. Provengo da Controguerra, un paesino della provincia di Teramo famoso per la produzione vinicola. Un paesino che da adolescente maledivo perché mi stava stretto ed ora adoro…una piccola oasi incontaminata  nella quale torno sempre con piacere. Laureata all’accademia di belle arti in Scenografia con una grande passione per la Storia dell’Arte ed i viaggi. Vivo in Cile da ormai otto anni (scriverlo mi fa una certa impressione).

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Quando è nata in te l’idea di espatriare e perché?

In realtá non c’é stato un momento specifico, fondamentalmente ero aperta alla possibilitá da sempre. A volte si viene frenati dai sentimenti, dal lavoro, ecc…Sono stata chiamata dal Cile in un momento “perfetto”, il lavoro andava cosí cosí….e la mia relazione sentimentale  era  appena terminata…..insomma..tutto tondo, come dico io.

Vivi in un Paese che, immagino, sia completamente diverso dal nostro per cultura e abitudini. Come ti trovi?

Katy1Il Cile é un paese meraviglioso con realtá diversissime, devo dire che mi sono trovata bene da subito. Ho avuto modo di viaggiare molto in Cile e di innamorarmene, il verdeggiante sud…e il nord desertico…mi hanno conquistata.

Hai avuto difficoltà con la lingua e quanto è facile (o difficile) creare dei rapporti con la gente del posto?

Lo spagnolo non é una lingua complicata, anche se non la parlo benissimo, invece creare delle relazioni non superficiali con i cileni…lo é. Per le feste, le uscite , gli aperitivi, di amici ne trovi quanti ne vuoi, è quando ti senti un po’ triste che non trovi nessuno. I cileni vivono molto di apparenze, per lo meno quelli di ceto medio alto…e sono un po’ classisti.

Quali sono le professioni che vanno per la maggiore e cosa consiglieresti a chi vuole trasferirsi in Cile?

Ingegneria, architettura, geologia. Essendo un paese costantemente in via di sviluppo.

Scrivi per il sito web DONNE CHE EMIGRANO ALL’ESTERO…com’è nata questaKaty2 collaborazione e perché lo fai?

…mmm….non ricordo esattamente come sia nata la collaborazione ma é un bel gruppo, molto diverso dai soliti in cui ci si limita ai lamenti nostalgici e alle ricette dei paesi d’origine.

Domanda “obbligatoria”…ti manca l’Italia e…torneresti a viverci?

Si, mi manca l’Italia ma non tornerei a viverci, non per ora almeno!

Prima di salutarci…vuoi dire qualcosa di importante che non ti ho chiesto?

Vorrei dire che bisogna avere il coraggio di lasciare le zone di comfort, viaggiare, conoscere altre culture, reinventarsi.

Una vita senza emozioni …non vale la pena!

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2 commenti

  1. Già, il coraggio è davvero molto importante in questi casi.
    Ed anche un pizzico di pazzia 😛 !
    Ciao!
    Kia
    dueingiro.blogspot.it

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