Vi auguro tanto entusiasmo!!! #Catia #Singapore

Torniamo più cariche di prima con le storie nate dalla collaborazione con il sito web “Donne che emigrano all’estero”. Si riparte con Catia, che ci scrive da Singapore, molte notizie interessanti per chi fosse interessato a quella “parte di mondo”…e non solo…buona lettura! Roberta

Ciao, ti ringrazio per questa intervista e inizio chiedendoti… Chi è Catia?

Cervia-profumo dei pini
Cervia-profumo dei pini

Grazie a te Roberta per il gentile invito. Sono una ragazza romagnola cresciuta col sapore del mare in bocca e il profumo dei pini nei capelli. Ho trascorso la mia infanzia nella mia amata cittadina, Cervia, e i ricordi più vividi sono legati alla spensieratezza delle vacanze estive, preannunciate dal termine della scuola e dal solleone che segnava l’inizio di una nuova estate al mare, fra la sabbia e gli ombrelloni, gli amici e gli innumerevoli bagni al largo, in pedalone, al ritmo della musica anni ’80 che in quegli anni ci accompagnava rendendo le giornate e quei lunghi mesi ancora più belli e vivaci. Ho sempre portato in cuore, sin da piccola, la consapevolezza che avrei viaggiato: non sapevo esattamente dove e come, ma avrei viaggiato. E con quella consapevolezza ho sognato e sono diventata una persona curiosa, di natura positiva, allegra, un’inguaribile entusiasta che si butta a capofitto nelle cose che deve fare o che deve scoprire, capace di rigenerare le proprie energie e motivazioni.

Sono una persona sincera. Amo osservare, riflettere e risolvere i problemi: più questi ultimi sono complicati e più li prendo di petto, per non trascinarli nel tempo e trovare chiarezza.

Sono anche una persona esigente, prima di tutto con me stessa e poi con gli altri. Mi impegno nelle mie cose e con le persone al cento per cento, e quando capita che qualcosa va storto, allora, sono sofferenze… Pur comprendendo, infatti, che ogni situazione e’ vissuta diversamente a seconda delle infinite variabili del momento e che le persone non sono tutte uguali e si concedono in maniera diversa nell’amicizia, se ritengo che le relazioni non sono portate avanti con l’attenzione e l’impegno necessari, allora, a seconda delle situazioni, divento anche una persona seria e severa e mostro senza remore il mio disappunto, fino a ritirarmi dai giochi quando vedo che la partita e’ persa. E a quel punto non ho piu’ nulla dire.

Ho frequentato il Liceo Arstico P. L. Nervi di Ravenna e poi, sempre nella stessa02 Singapore - Chi Sono citta’, una Scuola di Formazione Professionale di Comunicazione e Design, l’Albe Steiner, che mi hanno permesso di svolgere il mio lavoro diventando Direttore Creativo in agenzie pubblicitarie e in agenzie di branding design, e di realizzare interessantissimi lavori sia in Italia che all’estero.

Lo scontro con il mondo del lavoro in un paese straniero, avvenuto nel 2003 ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, paese in cui ho vissuto per quasi dieci anni, e’ stato abbastanza importante: il modus operandi, gli orari di lavoro, il tipo di responsabilità e la competizione sia in agenzia che sul mercato, hanno decisamente formato e segnato la mia persona, trasformandola in una più determinata rispetto a quella che aveva lasciato l’Italia. Cio’ mi ha aiutato ad ottenere bei risultati sul lavoro ma anche nella vita: mi ha aiutato a capire un po’ meglio cosa desidero e come mi piace portare avanti le mie cose.

Sono una passionale e coltivo diverse passioni, come: scrivere; viaggiare, esplorare e scoprire il mondo; cucinare pesando agli ingredienti con precisione o il perfezionamento della mia ricetta della Pizza fatta in casa; la storia e la genealogia della mia famiglia; Walt Disney e l’incredibile mondo che ha saputo creare oltre che ai suoi cartoni animati sfociando nella più moderna Pixar; i film romantici a buon fine e la mitica Bridget Jones, che non smetterà mai di farmi ridere… Solo per citarne alcuni!

Oggi sono mamma, felicissima, di un bimbo meraviglioso di sedici mesi, nato dopo un duro percorso di Fecondazione Assistita durato quattro anni: un’altra esperienza che mi ha profondamente segnato, vissuta fra la consapevolezza di avere un’importantissima possibilità su cui sperare, e la seria difficoltà sia emotiva che fisica, a cui ci si sottopone e che a volte può portare alla disperazione. Poi e’ arrivato lui, il mio bambino, e mi ha fatto dimenticare tutto diventando il mio sole e la mia luce in ogni attimo di questa mia nuova vita. La mia gioia.

03 Singapore - Catia e BimboMa, sorprendentemente, non mi annullo in lui o per lui, al contrario, mi rinnovo nella forza, nell’energia e nell’entusiasmo ed e’ cosi che mi ripropongo di farlo crescere: felice, entusiasta e indipendente.

Perché hai deciso di espatriare e perché hai scelto Singapore come meta?

Io e il ragazzo, che oggi e’ diventato mio marito, dopo aver osservato l’andamento dell’Italia appena entrata nell’Euro abbiamo capito l’antifona e, conseguentemente, abbiamo deciso che, se avessimo voluto tentare di realizzare alcuni dei nostri sogni e progetti, saremmo dovuti partire per cercare la nostra fortuna all’estero. In quel periodo, subito dopo aver espresso la volonta’ di espatriare, un’offerta di lavoro arrivo’ all’improvviso a mio marito, e questa ci ha portato negli Emirati Arabi: ad Abu Dhabi prima e a Dubai in seguito, molto prima del boom economico. Lì abbiamo vissuto quasi dieci anni e lavorato con grandi soddisfazioni. Tre anni prima avevamo gia’ trascorso un anno scolastico a Edimburgo per studiare l’inglese.

Singapore e’ arrivata altrettanto all’improvviso, quasi tre anni fa, con un’altra interessante offerta di lavoro a mio marito. Pur non volendo lasciare Dubai, che ci aveva permesso di realizzare belle cose, abbiamo deciso che, per il nostro bene, sarebbe stato importante mettere a curriculum anche un’esperienza in Asia e Singapore si sta rivelando all’altezza delle aspettative da diversi punti di vista.

Parlaci di Singapore, città che ospita molti immigrati. Quali sono le caratteristiche necessarie per riuscire a ottenere un discreto benessere economico?

La bellissima, moderna Singapore e’ stata costruita con fatica e determinazione dal grande Primo Ministro Lee Kuan Yew, considerato il Padre Fondatore della Patria e purtroppo spirato il 23 marzo scorso, con lo sgomento del suo popolo e di chiunque ne abbia riconosciuto l’importante opera e leadership.

La sua Singapore e’ stata fondata sulla convivenza di diverse comunità originarie da diversi luoghi dell’Asia che, da generazioni oramai, si sono integrate e naturalizzate nel paese aiutandone lo sviluppo e la messa a punto del sistema che tutt’oggi governa con successo. Singapore e’ folcloristica proprio grazie alle diversita’ etniche del suo popolo: culture, tradizioni e festività che ogni comunità si preoccupa di mantenere vive condividendole e festeggiandole tutti assieme durante le varie Feste Nazionali nell’arco dell’anno. Gli immigrati che arrivano regolarmente devono attenersi alle leggi del paese e rispettare la multiculturalita’ che lo caratterizza.

07 Singapore - By Night

Arrivare a Singapore oggi richiede un poco di attenzione perché la città è molto costosa e le sue regole per l’inserimento nel paese, in generale, sono abbastanza severe. Diciamo che l’ideale sarebbe raggiungere il paese inviati da un’azienda, in questo modo, si avrebbe l’occasione di discutere a priori un pacchetto per il trasferimento incluso di salario, assicurazione sanitaria e benefits che, il più delle volte, e’ vantaggioso. Diversamente, persone con un chiaro progetto in testa possono raggiungere il paese e lanciarsi nella propria avventura, aprire un’azienda a Singapore e’ abbastanza semplice.

Infine, chiunque puo’ arrivare in citta’ e cercare le proprie occasioni, in questo caso pero’ trovare un posto di lavoro potrebbe essere più difficile e soprattutto richiedere un lungo periodo di tempo che, con gli alti costi della vita, può risultare svantaggioso.

Com’è la qualità della vita in una città così variegata?

La qualità della vita a Singapore e’, a mio avviso, molto alta. Questa opinione rimane soggettiva ad ogni modo, perché dipende da cosa una persona cerca e da come essa definisce la sua qualità di vita.

La città offre di tutto: dai locali notturni ai ristoranti più svariati sia in termini di qualità che di prezzi; musei, teatri, concerti e intrattenimenti di ogni genere, che siano naturalistici con passeggiate in parchi lussureggianti o parchi di divertimento a tema; luoghi turistici, aree di Heritage dove si salvaguarda la storia del paese dalle tradizioni all’Architettura, oltre ad essere una città sicura e pulitissima. Inoltre, il paese e’ sempre caldo essendo locato circa all’equatore, le piogge sono contenute in periodi dell’anno e la citta’ e’ protetta da catastrofi naturali, mentre la mente e’ sempre stimolata dal confronto con le varie etnie con le quali si condivide la vita comune, e tanto altro ancora. La vita a Singapore credo sia appagante nonostante le normali difficolta’ quotidiane che, pero’, si riscontrano oggettivamente in qualunque paese si decida di vivere.

Poi c’e’ chi vede la città prettamente per famiglie, c’e’ chi trova l’isola piccola e06 Singapore - Foresta dalla Finestra noiosa e quindi limitante, in diversi pensano che la vita notturna sia praticamente nulla e, probabilmente a ragion veduta, preferiscono altre capitali.

Gli svantaggi di cui posso risentire sono sicuramente: l’umidità, molto alta che condiziona lo stile di vita, a volte e’ impossibile fare lunghe passeggiate all’aperto, gli arti si gonfiano e la pressione precipita; l’avvento annuale dell’Haze, fumi di bruciato derivati dagli incendi di piantagioni di alberi, fra cui gli alberi di Palma, dalle Nazioni vicine, che inondano l’aria di Singapore costringendo la popolazione a limitare l’uscita da casa anche per giorni e giorni; infine non possedere un’auto, cosa molto comune a Singapore a causa dei costi, i mezzi di trasporto sono ottimi, inclusi di una vasta rete di metropolitana, autobus e taxi a prezzi molto accessibili, ma dopo un po’ la mancanza dell’auto si fa sentire, specialmente quando ci sono delle emergenze oppure per andare a fare la spesa e trasportare gli acquisti a casa.

Quali sono gli aspetti che hai maggiormente gradito e cosa invece non ti piace?

Di Singapore ho gradito praticamente tutto. Sono innamorata del suo verde, la citta’ e’ immersa in una splendida, curatissima, foresta tropicale, sono appassionata della sua storia e affascinata dalla sua popolazione, che sto ancora osservando e studiando. Il bimbo ha la possibilità di uscire a giocare all’aperto tutti i giorni e di crescere sereno, mentre io e mio marito ci mettiamo costantemente alla prova e viviamo sempre insieme le nostre piccole e grandi avventure.

05 Singapore - Sotto la PioggiaNon mi piace la percezione più o meno evidente di sufficienza, a volte addirittura di snobbismo, e il palese individualismo che caratterizzano diversi expats a Singapore, proprio laddove le persone, invece, dovrebbero incontrarsi e star bene assieme. E’ come se Singapore desse un poco alla testa e riducesse, a volte, la scelta delle amicizie a una selezione delle persone dettata dal mestiere che esse svolgono e dal luogo in cui queste vivono, il tutto condito da un atteggiamento altezzoso, spesso a prescindere, che e’ completamente fuori luogo.

Per fortuna nell’isola si trovano anche splendide persone, e sono proprio queste che arricchiscono la vita quotidiana valorizzandola profondamente e per sempre. Per loro il mio affetto, rispetto e gratitudine sono infiniti.

Cosa ti manca dell’Italia?

Dell’Italia mi manca: la mia famiglia; la sua bellezza; la sua arte e cultura, e la sua cucina. Mi manca il mio Paese come lo conservo nei ricordi di quando ero bambina.

L’Italia economica, politica e degradata di oggi, invece, non mi manca affatto.

Festeggi un anno di collaborazione con il sito web “Donne che emigrano all’estero”… parlaci di quest’esperienza.

Donne Che Emigrano All’Estero e’ per me una grande e positiva esperienza. Il progetto, ideato da una donna italiana all’estero e aperto alle compaesane che stavano vivendo la stessa esperienza in altri luoghi del mondo, mi e’ apparso una sera mentre leggevo online e ho subito desiderato di farne parte.

E’ stato un esperimento condividere le mie esperienze con quelle delle mie amiche/colleghe: esperienze tanto diverse a seconda dei luoghi in cui viviamo, quanto simili per i coinvolgimenti di gioie e dolori, crescita e difficoltà con cui giornalmente ci confrontiamo, ognuna nel proprio Paese. Condividere poi tutto questo con il resto del mondo online, mettendoci spesso a nudo nella speranza di far del bene, mi ha permesso di conoscerci meglio, di rispettarci e di rafforzare l’orgoglio di chi siamo e di cosa facciamo.

Donne Che Emigrano all’Estero mi ha maturato, ha accresciuto la mia personalità, mi ha dato l’occasione di mettermi in discussione di fronte a tutti, mi ha fatto scoprire la passione per lo scrivere, al di la’ che ci siano o meno delle vere capacita’ per quest’arte, ma soprattutto, mi sprona a pensare, a ragionare, a cercare di parlare con equilibrio per rendere le mie storie comprensibili affinché diventino racconti da poter condividere con tutti. Insomma, un e’ bellissimo coinvolgimento a tutto tondo, una grande avventura che sto vivendo  con viva partecipazione ed entusiasmo.

Tornerai a vivere in Italia?

Forse, un giorno. Ci sono diverse cose che non mi piacciono dell’Italia e ora, che in04 Singapore - Foresta casa c’e’ un bimbo da crescere in un mondo che cambia troppo velocemente, io e mio marito siamo cauti quando parliamo di un possibile rientro.

Da un lato torniamo in vacanza regolarmente più volte l’anno perché abbiamo bisogno di respirare l’aria di casa e delle nostre origini, e crediamo fermamente il nostro bambino debba crescere assorbendo il sapore di tutta la nostra famiglia ma anche dei nostri luoghi e delle nostre tradizioni affinché abbia un’identità e una storia di appartenenza: vogliamo che sappia da dove viene e che si ritrovi nella nostra cultura sentendosi italiano.
Dall’altro, nostro figlio deve diventare un cittadino del mondo affinche’ non si senta mai spaesato, ovunque si trovi e qualunque cosa succeda. E per noi, l’unico modo per rimanere sull’onda degli eventi e’ vivere all’estero, dove si trovano anche più possibilità di lavoro.

Per concludere, c’è qualcosa che vorresti dire e non ti ho chiesto?

Vorrei fare augurio, ricordando che tutti viviamo fra alti e bassi la nostra vita, qualunque siano le scelte che si sono fatte, che si decida di partire o di restare: non c’e’ giusto o sbagliato, semplicemente c’e’ cosa e’ meglio per ognuno di noi.

Ecco, qualsiasi siano le nostre vite, auguro a tutti tanto entusiasmo, questo e’, a mio avviso, il vero toccasana universale.

A presto!

Catia Singapore

 

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